Provo a dire la mia ancora su oro e bitcoin. 

Perché non credo nell’oro. Oggi.

Fino al 1971 l’oro era denaro. Semplicemente, andavi in banca e per un’oncia d’oro ti davano, che so, N dollari o, se portavi N dollari in banca, avevi diritto ad una oncia d’oro.

Stessa cosa con l’argento, quando era in vigore un sistema monetario bimetallico. Il governo USA aveva per esempio stabilito, per legge, e non seguendo la legge di mercato, nella prima metá dell’Ottocento che una oncia d’oro equivaleva a 15 once di argento.

Al solito, chiunque dica che nell’Ottocento il governo non interveniva nei cambi, e che c’era TOTALE laissez-faire, non conosce la storia. All’epoca il valore di mercato dell’argento era 15.5 once di argento per una di oro, e infatti ci fu chi faceva arbitraggio facendo incetta di oro. Prendeva un’oncia di oro, la convertiva al mercato in 15.5 once di argento. Se ne teneva mezza, e le rimanenti le portava in banca per convertirle in una oncia di oro. Convertiva la nuova oncia di oro in 15.5 once di argento nel mercato libero, si teneva mezza oncia e riconvertiva le 15 rimanenti in una oncia d’oro….Ad ogni gita in banca, mezza oncia di argento faceva da profitto per il disturbo di fare la fila.

Insomma, avete capito. Alla fine il governo bloccando i cambi aveva solo fatto danni. C’era gente che faceva soldi semplicemente convertendo oro in argento. I cambi fissi fanno danni da una vita, perché l’economia respira.

Ma andiamo avanti.

Oggi l’oro é disancorato dal valore della moneta a corso forzoso. La moneta é creata dal nulla e siccome siamo nell’era di internet, i soldi sono semplicemente 0 e 1 in un database. Le banconote, come é normale che sia, stanno sparendo, perché sempre piú pagamenti avvengono nel regno del “virtuale”. Zeri e Uni che si muovono velocissimi, trilioni di zeri e uni ogni secondo passano da un database ad un altro all’altro capo del pianeta. 

Nota: noi esseri umani siamo 4 simboli chimici incastonati in una doppia elica. I computer lavorano con due simboli soltanto, in forma di segnale elettrico. TUTTO é informazione.

Di fatto ben oltre il 97% delle transazioni finanziarie sul pianeta sono virtuali: la cartamoneta non ne prende parte.

Quindi, dicevamo, l’oro non é piú moneta come una volta. E se vai in banca, essa non é obbligata a darti oro in cambio di una somma di denaro. 

L’oro non genera cashflow. Esiste come riserva di valore perché, per come la vedo io, per migliaia di anni l’uomo lo ha usato come riserva di valore e per i pagamenti. 

Personalmente, ma é la mia semplice opinione, preferisco asset che generano cashflow, non un asset che devo comprare, nascondere, aprirlo ogni tanto per rifarmi gli occhi, magare pagare qualche banca che lo conservi al posto mio. 

Veniamo al bitcoin. Al momento, in buona parte é usato per transazioni illecite.

Consuma una quantitá spaventosa di corrente, solo per registrare le transazioni dei pagamenti. E’in bolla pazzesca. Termodinamicamente é un fallimento epocale, uno spreco pazzesco di corrente.

Non solo. E’fortemente correlato all’S&P 500, anzi, meglio, a quanto le banche centrali pompano come liquiditá. E’emerso plasticamente con le ultime iniezioni di quantitative easing in periodo covid.

Anche ammesso che sia utile (mi lascio il beneficio del dubbio), se domani i governi decidono di bannarlo, il valore andrá velocemente a zero. E i sostenitori del bitcoin non ce li vedo a scendere in piazza. Si lamenteranno sui loro blog.

Ma questa non é lANCORA a mia argomentazione principale a sfavore del bitcoin.

Il punto é che una moneta per sua natura deflattiva. Che significa? é una moneta che AUMENTA di valore nel tempo, con una progressione numerica, un numero finito stabilito da un algoritmo a priori.

Vediamo perché la cosa non sta in piedi con un esempio terra terra. 

Esempio: Oggi compro una pagnotta di pane. Costa 1 bitcoin.

Domani compro una altra pagnotta di pane. Costa 0.9 bitcoin. Questo perché il bitcoin aumenta di valore poiché una economia sana si ESPANDE e quindi, se le merci e i servizi aumentano ma l’offerta di moneta non aumenta parimenti, la moneta aumenta di potere di acquisto. 

Perché spendere i bitcoin oggi visto che domani valgono di piú? chi me lo fa fare? Me li tengo in tasca. E il sistema economico collassa perché spariscono le transazioni tra venditore e acquirente. Si dovrá in ogni caso adoperare una moneta parallela, garantita da un governo centrale. Non certo da McAfee che fa miliardi coi server per minare in posti dove la corrente costa poco.

Non entro nei limiti del protocollo attuale: qualsiasi limite SW é in qualche modo superabile con gli aggiornamenti, entro certi limiti. 

E’ proprio l’aspetto deflazionistico della moneta che mi fa pensare che di per sé é inutilizzabile.

Poi, vi aggiungo il costo termodinamico per minare e il fatto che i primi creatori di bitcoin spendendo qualche euro di corrente oggi sono miliardari. Miliardari Ignoti. Arricchirsi con sistemi di calcolo parallelo e fare arbitraggio tra costo della corrente e valore del bitcoin in dollari non é molto lontano dal fare arbitraggio fra oro e argento nella prima metá dell’800. Zero valore aggiunto per l’economia nel suo complesso. Ma qua entriamo nell’etica: solo che i fautori del bitcoin spesso li senti ammantarsi di nobili etici propositi perché “vanno contro il sistema”. Io li vedo banalmente come ingegnosi speculatori. 

Ora, intendiamoci, c’é chi con il bitcoin ha fatto i soldi. Complimenti a lui/lei.

Ma anche con la bolla dei tulipani (1640), con la bolla delle dot com (2000), con la Compagnia del Mississippi (1720), c’é chi ha fatto i soldi. Vendendo prima che la bolla implodesse. Bitcoin a mio avviso non fa eccezione.

Concludo questo mio post andando contro i tipi alla Jim Rickards et al. che sono ANNI che scrivono che si DOVRA’ tornare all’oro. Che i governi dovranno tornare all’oro. Che Cina e Russia comprano oro perché in futuro agganceranno una loro criptomoneta all’oro. Da ridere: una moneta virtuale, che sono solo zeri e uni in anonimato, agganciata ad oro che comunque non verrá mai convertito. Ci scommetto quello che volete. 

Se succedesse, verrebbero vaporizzati i risparmi di milioni di persone, gli stati farebbero default e le economie entrerebbero in una contrazione deflazionistica senza precedenti. 

Personalmente, non penso che avverrá mai, e chi lo auspica, non capisce come funziona l’economia oggi. Guarda all’economia come un microeconomista.

Personalmente credo in attivitá che generino cashflow sulla base della creazione di valore aggiunto. 

Nulla ha valore intrinseco. Qualcosa ha valore solo se la disponibilitá é limitata e c’é domanda.

Se domani la domanda per bitcoin crolla, anche se la sua disponibilitá é limitata, finirá per valere zero. 

Godetevi il bitcoin finché dura. 

Per inciso, la penso al 100% come Warren Buffett sia su oro che su bitcoin. 

Posted by ExitEconomics https://exiteconomics.blogspot.com/2021/01/oro-e-bitcoin-perche-non-ci-credo.html