Global Footprint Network afferma che il 29 luglio 2019 avremo già consumato tutte le risorse naturali che il pianeta può rigenerare nell’intero anno https://www.footprintnetwork.org/2019/07/23/press-release-july-2019/. Quindi il giorno del sovra-sfruttamento (Overshoot Day) è quando iniziamo a consumare risorse in modo eccedente rispetto a quanto generato in un anno dagli ecosistemi del pianeta. Consumiamo più di quello che il pianeta riesce a creare durante l’anno, consumiamo le risorse del futuro. Quest’anno l’indice è di 1,75.

E’ vero che sfruttiamo troppo, il land grabbing, la deforestazione e l’erosione del suolo sono sotto in nostri occhi. Ma a me questo sito puzza anche di gretinismo molto performante. Una malattia che colpisce americani ed europei, un immenso cetriolo verde che prevede il nostro impegno per salvare il pianeta, ma tanti altri stati non alzeranno un dito. Consumare di meno per salvare il pianeta: non è un problema sentito in modo comune da tutto il pianeta.

Salviamo il pianeta!

Zio Tobia della allegra fattoria mi ha spiegato che le auto elettriche vanno a scoregge, in tutta Europa hanno costruito una mega rete elettrica atta a supportare tutte le auto elettriche, ovunque hanno costruito centrali per la produzione di energia green eco-sostenibile, centrali che bevono come un colibrì e non inquinano: infatti funzionano con le scoregge di tutte quelle persone che pagano soddisfatte le ecotasse e credono di migliorare il pianeta.

Tra un po’ ci diranno che siamo tutti obesi, quindi per diventare eco-friendly ci sottoporremo tutti a interventi bariatrici per consumare di meno, alla fine avremo l’animo più leggero perché saremo noi ad allontanare l’Overshoot Day. Soylent Green per tutti, molto presto.

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.