Originariamente pubblicato su ExitEconomics

Mi scrive un lettore:

“Buonasera Sig Marchetti,
mi permetta di iniziare con un immenso grazie per il tempo che dedica a condividere le sue idee. Pane quotidiano per la mia mente.
Sono un ingegnere informatico di 30 anni, lavoro per una società in svizzera e la finanza è la mia passione. Sto pianificando di lasciare la penisola e appena la mia compagna di viaggio avrà finito gli studi, valuteremo il da farsi.
Mi scuso se la disturbo ma sarei curioso di approfondire la sua visione in merito agli investimenti in oro fisico. Faccio del mio meglio per tenermi informato e studiare nel tempo libero. Purtroppo Il know-how fin qui acquisito mi porta verso visioni pro-oro e vorrei evitare di trovarmi mal posizionato, specialmente visto il periodo che abbiamo di fronte. Mi chiedevo se avesse ulteriore materiale da condividere per studiare e approfondire la sua preziosa teoria.
Grazie in anticipo,Tommaso”

Questa email contiene alcuni importanti pezzi di informazione.

1) chi scrive é specializzato in information technology

2) é pessimista sul futuro (“.. visto il periodo che abbiamo di fronte”)

3) vuole emigrare

4) crede nell’oro fisico come investimento
Un ingegnere informatico lavora con diversi linguaggi di programmazione, su piú piattaforme, sviluppa database, applicazioni bancarie/assicurative o industriali (propenderei per la prima ipotesi) e visto che é giovane ha sicuramente progetti open-source nel suo portafoglio (utili quando si cambia azienda). Non mi sorprenderei se in fase di tesi o dottorato non avesse lavorato di striscio su qualche criptovaluta.
A farla brevissima, é una persona che ha dimestichezza con flussi di informazione. Dalle specifiche all’implementazione.
Bene, una mente giovane, agile, che ha dimestichezza con l’information management e che peró crede nell’oro.Come bene fisico, tangibile, solido. 
Chiede un consiglio a me, che sull’oro sono invece molto scettico e credo invece ENORMEMENTE nell’information management. Di questa richiesta mi sento lusingato e provo a dire la mia.
Ovvero, come io mi sono avvicinato all’oro e ora me ne sto distanziando. Scrivere in risposta a Tommaso mi aiuta a riordinare le idee. 

Storia: ho iniziato a studiare economia nel 2012, in risposta alla mia totale ignoranza su temi economico-finanziari. Ero facile preda per venditori di padelle finanziarie, e ne ero consapevole. Mi sono imbattuto in quelli che sono soprannominati gold-bugs, cioé convinti assertori del valore intrinseco dell’oro. E mi sono letto i libri e gli articoli di vari autori, tra cui James Rickards, Porter Stansberry, Ron Paul, Kyosaki, per dirne alcuni. All’epoca seguivo anche Rischio Calcolato e altri blog italiani, tutti fortemente a favore dell’oro. Quali sono le teorie a sostegno? Ce ne sono varie, ne elenco alcune, le prime che mi vengono in mente.

1) l’oro é usato da tempo immemorabile

2) il fiat money, siccome non prevede limiti alla creazione di denaro, é intrinsecamente inflattivo; l’oro richiede lavoro per essere estratto, ha valore intrinseco, ed é deflattivo. Protegge l’investitore.

3) l’oro fisico te lo puoi tenere sotto il materasso, e quando il denaro falso fiat crollerá, perché crollerá!, allora l’oro avrá valutazioni da capogiro e ne devi acquistare ora prima che sia troppo tardi. 

4) L’oro é talmente importante che Russi e Cinesi che non sono cretini ne stanno accumulando tantissimo, mentendo sulla reale entitá delle loro riserve. Questo ti fa capire quanto in realtá il sistema delle banche centrali ti stia mentendo. Esse sono alla canna del gas, e cinesi e russi sicuramente emetteranno nuova moneta ancorata all’oro. A quel punto il tuo oro varrá tantissimo.

5) quando ci fu depressione, Roosevelt bannó l’oro nel 33 e per decenni gli statunitensi non poterono accumulare oro. La situazione potrebbe ripetersi con il crollo di fiducia nelle banche centrali. In Germania, con un po’d’óro durante la grande depressione, ci potevi comprare una casa in centro a Berlino (poi bombardata, vabbé, ma sono dettagli).

6) Le banche centrali non vogliono che l’oro salga di valore, e ne manipolano il prezzo coi futures. 

Di nuovo, in questi assunti ci sono soltanto due informazioni utili. Il resto sono corollari o conseguenze.1) l’oro aumenta di valore in caso di catastrofi, fatto storicamente provato2) ci sará una catastrofe, causata dal fiat money.

Bene, io mi ero fatto abbindolare dalla soliditá di queste teorie, cosí come la storia che se compri azioni minerarie, in genere se l’oro sale di 1, l’azione mineraria sale, che so, di 1,3 o 1,4. Insomma, leva implicita.
Nei fatti, l’assunzione sopra esposta é falsa. Smentita dai fatti. Le compagnie minerarie hanno sottoperformato rispetto all’oro. Che peró ha raggiunto i massimi storici rispetto all’euro. E perché? perché in periodo di merda come questo gli investitori si sono affrettati a comprare titoli di stato USA, in valuta USA, cioé dollari, che ha fatto schizzare in alto il valore del dollaro. Poca fiducia nell’euro, direi, e molta nel dollaro, piuttosto che nell’oro.
E ora smonto i punti 1) e 2)
Punto 1) Bisogna capire cosa si intende per catastrofe. Il coronavirus é una catastrofe? se lo é, l’oro sarebbe dovuto schizzare oltre i duemila euro. Nonostante tutto, é sotto i 1700 dollari l’oncia. E questo con un paese, la Cina, bloccato per settimane, e il terzo paese europeo, l’Italia, di fatto in quarantena. E con proiezioni mediche catastrofiche per gli USA. Per la prima volta in decenni, la Cina avrá un trimestre NEGATIVO, con molta probabilitá. E l’Italia dovrá operare manovre in deficit per decine di miliardi.E’ una catastrofe? Warren Buffet, alla luce del crollo di Wall Street lo scorso 9 Marzo, ha pronosticato “ci sará un crollo del mercato azionario anche del 50%”.E’una catastrofe? Beh, l’oro sta MOLTO sotto i picchi del 2003. 
L óro salirá? forse, io lo spero, cosí mi levo le mie compagnie minerarie dalle palle, e vendo l’oro fisico comprato anni fa.
Punto 2) Premetto che l’attuale sistema di controllo sull’emissione di denaro operato dalle Banche Centrali non mi piace. Penso che questo denaro creato in tale quantitá dovrebbe finanziare ricerca e sviluppo in settori strategici anziché essere utilizzato per consentire alle aziende quotate a Wall Street di ricomprare le proprie azioni. Questo giusto per chiarire. E’denaro creato fine a se stesso per indurre un effetto ricchezza su azioni, treasuries e immobiliare.Tuttavia, é stato il fiat money a consentire all’Occidente di avere il primato sulla Unione Sovietica e di avere una esplosione di prosperitá come mai si é vista nella storia recente. La scarsitá di denaro é molto peggio di un eccesso di denaro. Hitler é andato al potere per colpa della deflazione in Germania, non per iperinflazione. 
Un po’di inflazione é SANA. Indica un’economia in espansione. Una economia che non tiene moneta sotto il materasso, ma che spende la moneta, la investe, la sposta di mano in mano. 

Al momento il mondo si tiene sopra una bolla di credito. Se credito nuovo non viene creato, il mondo implode. Quindi verrá SEMPRE creato nuovo credito. La mia speranza é che il nuovo credito venga creato per attivitá di ricerca e sviluppo, che portino poi a nuovi posti di lavoro per nuove utili tecnologie. Con grande probabilitá, l’oro non assurgerá mai piú a moneta, per un semplice motivo. E’un asset fisso. Non puó adattarsi ad una economia. Semmai é vero il contrario, é l’economia che dovrebbe adattarsi alla quantitá di oro in giro. E secondo voi, se devo fare investimenti in settori produttivi e mi serve creare moneta, devo mettermi a controllare le riserve nella banca centrale?
Un investimento che produce un cash flow costante non é certo nell’oro. L’oro non produce cash flow. Sta lá. Anzi, in condizioni ordinarie é un costo, perché va nascosto, protetto. L’oro non produce brevetti, royalties, dividendi. 
Quindi, per come la vedo io, l’oro é una COPERTURA, e non dovrebbe superare il 5% della propria ricchezza. Invece, io preferisco compagnie che producono cash flow, dividendi grazie a tecnologie consolidate, ad una domanda che non cessa mai di esistere, o con prospettive di crescita enormi, sulla base delle tecnologie che stanno sviluppando. Anche l’immobiliare, perché la terra é un asset anelastico, é quella che é, mentre la popolazione mediamente incrementa. Certo, anche lá ci sono i dovuti distinguo (una villa in mezzo al nulla non vale appunto nulla), ma il senso é quello che ho esposto. Quindi per favore non mi commentate col Bangladesh o le case nel foggiano disabitate prese d’assalto dai raccoglitori di pomodori immigrati irregolari.

Questo é come la penso io. Poi ognuno ha le proprie strategie, puó seguire gli economisti austriaci, i keynesiani, o quello che vogliono. Puó pensare benissimo dell’oro, di bitcoin visto come oro digitale (questa é divertente! ci faró un post a riguardo), e malissimo della FED. Il mondo é bello perché vario. 
Il miglior investimento, per come la penso io, e l’ho scritto piú volte in questo blog, é LA CONOSCENZA: di come funziona il mondo, di se stessi, costruendo competenze che gli ALTRI desiderano e per le quali sono disposti a pagare bene. La nuova aristocrazia sono i funzionari pubblici, per esempio. Ci ho riflettuto e me ne sono convinto un paio di anni fa: si fa debito pubblico per pagargli lo stipendio, e siccome conoscono la macchina statale diventano indispensabili. Investire in conoscenza é il modo migliore per proteggere il futuro proprio e dei propri cari che dipendono da noi. 

Lorenzo Marchetti Link https://exiteconomics.blogspot.com/2020/03/parliamo-di-oro.html