Rifiutare il totalitarismo strisciante e la dittatura è la linfa vitale di tutti gli individui amanti della libertà in tutto il mondo. Quelli sotto controllo dispotico anelano alla libertà. Basta guardare lo stato fallimentare di Hong Kong, dove una volta regnava la libertà e il commercio godeva di un’espansione senza precedenti della ricchezza e di una qualità di vita invidiabile, e ora trova i suoi perseguimenti democratici ostacolati mentre si rannicchia sotto i dettami del comunismo cinese.

CS Lewis disse: “Di tutte le tirannie, una tirannia esercitata sinceramente per il bene delle sue vittime può essere la più opprimente. Sarebbe meglio vivere sotto i baroni ladri che sotto gli onnipotenti impiccioni morali”.

Ed è con questo in mente che ci troviamo al tempo stesso sbalorditi e sconvolti riguardo al fatto che i nostri governi stiano persino considerando l’emissione di quelli che sono diventati noti come “passaporti vaccinali” Covid-19. L’idea stessa è un anatema per i nostri principi e diritti democratici che sono sanciti dalla Costituzione degli Stati Uniti e dalla Carta canadese dei diritti. I passaporti per i vaccini sono presi in considerazione e/o introdotti da vari enti governativi che limiteranno i diritti dei cittadini sotto il discutibile pretesto della sicurezza!

L’era della pandemia Covid-19 che affrontiamo oggi ha fatto emergere la natura manifesta di un governo di burocrati e tecnocrati, che invocano la sicurezza e la protezione del pubblico in modo subdolo e discreto per promuovere la loro agenda di sorveglianza e controllo. Abbiamo lottato con chiusure societarie non fondate, non scientifiche, illogiche, irrazionali e pretestuose, editti di rifugio sul posto, mandati di mascheratura e mascheramento, e chiusure di scuole.

Gli affari/e le imprese sono stati chiusi per sempre, le case sono andate perse, e molti bambini e adulti si sono abbandonati all’uso di droghe pesanti per far fronte alla situazione, nell’autolesionismo e persino nel suicidio. Le morti per disperazione sono in aumento, mentre i danni economici e sanitari correlati (molti in pericolo di vita e la maggior parte hanno subito grosse conseguenze), i costi schiaccianti delle chiusure sono stati estesi e alcuni sostengono che gli impatti non si sentiranno per mesi o anni, ma per il resto del 21° secolo. Anche a questo punto, se le chiusure si fermassero istantaneamente, siamo destinati a decenni di sofferenza.

I passaporti per i vaccini Covid-19, l’ultimo insulto nel flusso infinito di azioni scientificamente inopportune di cui sopra, sta già causando un’ampia angoscia e dibattito. Questi passaporti digitali collegati all’intera esperienza di vita di una persona, con dati geolocalizzati e informazioni mediche personali, rappresentano l’ultima intrusione e attacco alle nostre libertà che sono state messe davanti al popolo facilmente distratto. Questi passaporti sono semplicemente ingiustificabili per qualsiasi motivo, non ultimo il fatto che la SARS CoV-2 non è più letale dell’influenza a livello di popolazione. Apparentemente, i passaporti sono progettati per permettere agli individui di ritornare alla quotidianità e alla “vita” con libertà.

Le stesse libertà a cui ogni individuo ha diritto secondo la Costituzione e altre leggi di diritti e libertà nelle società democratiche per definizione. Eppure ora abbiamo bisogno di un passaporto per esercitare il nostro diritto “inalienabile”? Assurdo. Mentre i registri dei vaccini erano e sono ancora un requisito per i viaggi internazionali dove le malattie infettive sono comuni, questo è come una salvaguardia per il viaggiatore. Ma per i cittadini degli Stati Uniti, e altrove, il requisito di un passaporto digitale corredato di vaccinazione contro la SARS CoV-2 ha assunto un significato più oscuro e sinistro. Questi passaporti vengono ora propagandati come un requisito per vivere una vita all’interno del paese. Questa è semplicemente un’idea sconvolgente. C’è già un discussione pubblica che suggerisce che la propria vita potrebbe essere essenzialmente “chiusa” se non si acconsente a farsi vaccinare per ottenere il passaporto. Questi passaporti costituiranno ora, come in passato sotto il governo dei regimi totalitari, la moneta di scambio stessa della libera esistenza?

Cosa stiamo per fare? Si parla addirittura di passaporti d’immunità, detti anche “passaporti anticorpali”, con il concetto di anticorpi come “dichiarazione d’immunità” o “passaporto d’oro” per poter tornare al lavoro e ai viaggi di routine. Tuttavia, è noto che per quanto riguarda i passaporti di immunità, i livelli di anticorpi nelle persone che hanno avuto la Covid-19, o che sono state vaccinate, diminuiscono dopo settimane o mesi.

Quindi anche qualcuno che dovrebbe essere completamente idoneo non solo per un passaporto per i vaccini, ma di fatto un passaporto di “immunità”, fallirebbe facilmente i test richiesti per ottenere tale passaporto. Noi e altri sosteniamo che questo porterà allo sviluppo di un sistema di caste mai visto prima (negli USA e in Canada) di chi ha (il passaporto per i vaccini) e chi non lo ha. Liew ha dichiarato che “l’introduzione dei passaporti per l’immunità è irta di sfide, non ultima delle quali è la potenziale erosione delle libertà civili, poiché i viaggiatori sono stratificati in ‘immunoprivilegiati’ e ‘immunodepressi’.

Gli esperti hanno sostenuto che l’introduzione di passaporti per vaccini e/o immunizzazioni (anticorpi) deve comportare un ampio dibattito che consideri tutte le questioni morali, etiche e costituzionali, compresa “una valutazione completa dei benefici e dei danni, e ciò che meno limiterebbe le libertà individuali senza aumentare significativamente la minaccia di Covid-19”.

L’ACLU ha fatto sentire la sua voce, avvertendo che ci sono molti danni che possono sorgere con l’introduzione dei passaporti vaccinali, in particolare la digitalizzazione delle informazioni rilevanti associate alla concessione di tali passaporti. L’ACLU ha dichiarato: “Data l’enorme difficoltà di creare un sistema di passaporto digitale, e i compromessi e i fallimenti che probabilmente accadranno lungo la strada, siamo cauti sugli effetti collaterali e le conseguenze a lungo termine che potrebbe avere”.

Forse Kofler ha delineato le questioni chiave preoccupanti che includono la natura inaffidabile dei test sierologici, il grado di erosione della privacy con il monitoraggio, i gruppi emarginati che affrontano un controllo molto più irregolare, l’accesso abusivo, e l’inevitabile stratificazione sociale.

Il governo degli Stati Uniti ha dichiarato che non imporrà un tale requisito come standard federale, ma è chiaro che il governo proverà a introdurre tali passaporti alle imprese e a tutte le forme di businnes, compresi i viaggi. Il governo sembra incoraggiare il settore privato a imporre l’obbligo dei passaporti per i vaccini. Anche il Dr. Scott Gottlieb, ex capo della FDA (2017-2019) ha sostenuto che tali passaporti permetterebbe agli americani di visitare i famigliari in ospedale, non di tenere la gente fuori dai ristoranti. Considerando i recenti commenti negativi del dottor Gottlieb sul Wall Street Journal, c’è da scommettere che cercherà di convincere il pubblico a utilizzare vaccini di dubbia efficacia e ancora sperimentali, al fine di ottenere un passaporto per i vaccini. E’ a dir poco spaventoso. A tal proposito Gottlieb ha suggerito che <<i passaporti darebbero ai consumatori un maggiore controllo sulle proprie informazioni sanitarie.>> Non capisce che abbiamo già il controllo sulle nostre informazioni sanitarie e non abbiamo bisogno della supervisione del “Grande Fratello”? In effetti, crediamo che persino George Orwell rimarrebbe sbalordito da una tale opinione.

Ci sono molte domande senza risposta, molte preoccupazioni etiche e di privacy preoccupanti, soprattutto perché questo tipo di supervisione governativa digitalizzata riguardante la nostra salute non ha precedenti (e a proposito, non si fermerà qui; pensate al sistema di credito sociale della Cina!) Un passaporto per i vaccini è inutile e inaccettabilmente invasivo e rappresenta, a nostro avviso, un grave abuso. Siamo già stati sottoposti a vaccini che stanno causando eventi avversi e in alcuni casi, morti, come da sistema di segnalazione VAERS del CDC stesso. Questi eventi avversi e morti devono essere indagati a fondo, e molto rapidamente, in modo che il pubblico possa ottenere chiarezza sui rischi poiché le informazioni sui rischi sono state tenute nascoste al pubblico.

Anche se i vaccini alla fine si dimostrassero completamente innocui, sicuri ed efficaci, cosa per cui tutti preghiamo, è del tutto immorale richiedere la prova della vaccinazione come principio generale, e ancora di più riguardo al fatto che al momento in cui scriviamo, tutte le vaccinazioni per la SARS-CoV-2 sono ancora considerate sperimentali!

Ciò che è ancora più stridente per il nostro senso di libertà è l’ulteriore imposizione della censura dei pensieri da parte della stampa e dei social media, in particolare riferimento ai pensieri che sfidano la narrazione corrente. Le grandi e ricche aziende hanno grosse entrate dalla condivisione dei dati personali dei singoli utenti, stanno lavorando duramente per portare l’intera società sotto il loro ombrello, includendo ora i dati sanitari personali! Anche se un’impresa privata è di fatto libera di limitare l’uso delle sue strutture a chiunque, riteniamo che i governi statali possono ancora, e sono obbligati a promulgare leggi per prevenire tali eccessi dell’impresa privata che equivalgono alla discriminazione di massa, rendendo così anche i passaporti vaccinali discriminatori per la loro stessa natura. E come si può immaginare, le obiezioni ai cosiddetti passaporti vaccinali stanno aumentando anche nel Regno Unito, dove gli individui amanti della libertà stanno esprimendo la loro indignazione.

Le compagnie aeree, come la United Airlines, propendono con entusiasmo per l’obbligo di passaporto vaccinale prima ancora dell’accesso a un volo. L’industria delle compagnie crocieristiche, compresi governi come Australia, Danimarca e altre nazioni europee, stanno attivamente pressando per l’introduzione di questo sistema da usare come mezzo per fornire sicurezza. Ma in realtà si tratta di teatro puro e la sicurezza è sicuramente poco importante nella misura in cui i loro giudizi sono interessati.

La follia di questi requisiti diventa molto evidente quando si considera che non richiediamo passaporti di vaccinazione per il vaiolo, l’influenza, la tubercolosi. Microsoft, nel frattempo, ha sviluppato un Excelsior Pass a New York che sarebbe apparentemente utilizzato su base volontaria, ma ha incontrato problemi per quanto riguarda l’affidabilità e l’attuazione. Il suo uso lascia presagire un grado estremo di sorveglianza della libertà di un individuo da parte di un’impresa privata e contemporaneamente permette al governo di accumulare dati per i suoi “potenzialmente” discutibili obiettivi.

Ci si chiede se i ristoranti controlleranno tale passaporto a tutti i loro clienti, così come un negozio al dettaglio o un impianto sportivo. Se questi mandati verranno permessi, ci saranno necessariamente due livelli di cittadinanza, quelli con e quelli senza tali passaporti. Questi ultimi saranno sottoposti a un controllo più severo per tutte le attività transazionali della loro vita e potrebbero anche essere considerati come “dissidenti”, una classificazione sociale che è generalmente applicata alle persone che si oppongono a un regime totalitario. Immaginatelo! Qualcuno può essere accusato di essere un dissidente, o forse anche un insurrezionalista se la persona non ha un passaporto vaccinale! La guerra di classe includerà anche i vaccinati contro i non vaccinati, aggiungendo al repertorio di ricchi e poveri, bianchi e neri, privilegiati contro non privilegiati, e altre sciocchezze divisive impiegate per distruggere una società e mettere fratello contro fratello, amico contro amico, vicino contro vicino.

Il settore educativo e altre società stanno preparando difese legali contro qualsiasi resistenza al lancio dei passaporti vaccinali. La sfida potrebbe venire dai tribunali, sempre che i giudici abbiano il libero arbitrio e usino la Costituzione come documento fondatore della libertà e della libertà negli Stati Uniti per informare e motivare le loro decisioni.

Suggeriamo che i paesi in via di sviluppo soffriranno di più, economicamente, di tali mandati, poiché i paesi a basso reddito che non hanno il vaccino in dotazione saranno presi di mira dalle nazioni sviluppate e sarà loro vietato di visitare i paesi ricchi che hanno i vaccini. I test per lo stato immunitario, prima e dopo il viaggio, creeranno un’altra richiesta onerosa per il pubblico che viaggia e avranno un impatto devastante sull’industria dei viaggi con un effetto altrettanto devastante sulle imprese che prosperano sulla robusta industria dei viaggi.

Da un lato sembra che molti governi mondiali e corporazioni globali siano a favore dei passaporti per i vaccini, eppure l’Organizzazione Mondiale della Sanità non sostiene i passaporti per i vaccini… ora. “Noi come OMS stiamo dicendo in questa fase che non vorremmo vedere il passaporto vaccinale come un requisito per l’ingresso o l’uscita perché non siamo certi in questa fase che il vaccino impedisca la trasmissione…” È solo una questione di tempo prima che le pressioni internazionali, da parte dei governi totalitari, impongano all’OMS di cambiare questa opinione purtroppo.

Ci sono diverse ragioni scientifiche per argomentare contro l’uso dei passaporti per i vaccini che vanno oltre l’impatto che tali azioni avranno sui nostri diritti umani. Portiamo in primo piano alcune riflessioni sui vaccini. I vaccini, così come sono stati concepiti finora, non proteggono un individuo attraverso la fornitura di “immunità sterilizzante”. Per immunità sterilizzante intendiamo che non c’è più alcuna prospettiva di essere infettati dal virus SARS-CoV-2 dopo una vaccinazione o di trasmettere il virus ad altri. È stato suggerito che i vaccini limiteranno la possibilità di una (re)infezione che potrebbe portare all’ospedalizzazione e persino alla morte. Ma per coloro che insistono nel “seguire la scienza”, nessuno dei vaccini ha dimostrato in alcun modo di ridurre l’ospedalizzazione o la morte.

Su un fronte correlato però segnaliamo che in alcuni casi la prova della vaccinazione è la norma. Questo potrebbe applicarsi agli individui che devono provare di essere stati vaccinati contro la polio prima di andare in un paese dove l’endemicità virale della polio è per la sicurezza dell’individuo e per il paese ospitante. Si ritiene che l’individuo sia in grado di entrare nel paese in modo sicuro. Questo non è decisamente il caso nel mezzo di una pandemia in cui tutto il mondo ha un virus in circolazione!

A questo proposito, come può essere d’aiuto il passaporto di un vaccino se il vaccino è impotente nel proteggere un individuo da un’infezione e dal suo avanzamento attraverso la trasmissione, in particolare quando c’è una fonte sempre crescente di forme mutanti di, nel nostro caso, SARS-CoV-2 che significa che alcuni vaccini si stanno già dimostrando inefficaci contro certe varianti/mutazioni? Questi concetti non sono avventati, ma semplicemente portano in primo piano la necessità di capire i concetti di base della trasmissione virale di concerto con le importanti e di fatto sacrosante libertà umane. Questi risultati semplicemente non sono stati valutati!

Oltre alle limitazioni discusse sopra, ci sono altre sequele come conseguenza della vaccinazione a cui abbiamo accennato in passato che devono essere prese in considerazione. Usare queste informazioni per imporre una politica all’industria delle compagnie aeree e ad altre entità commerciali private è duplice nel migliore dei casi e discriminatorio nel peggiore. Un tale auspicio, condito con il termine “per il bene pubblico”, ha bisogno di una sorta di riconciliazione. Il futuro immaginato sembra essere più destinato a beneficiare le corporazioni private e i loro leader così come il governo, e meno a proteggere l’individuo. Il termine “bene pubblico”, che viene attualmente sbandierato, equivale in realtà a una mera segnalazione di virtù da parte di varie discipline e secondo noi ha poco a che fare con il bene pubblico.

Diversi Stati degli Stati Uniti hanno mostrato una determinazione contro l’introduzione dei passaporti vaccinali. Questi includono Texas, Tennessee, Florida, Mississippi al momento. Ma sicuramente altri seguiranno il loro esempio man mano che aumenteranno le informazioni e la resistenza della popolazione. Il pubblico deve essere risoluto e alzarsi e dire NO. In nessuna condizione accetteremo questo livello di controllo governativo o corporativo delle nostre vite, in particolare alla luce dei danni e della mancanza di benefici!

Solleviamo questo problema preoccupati per le libertà fondamentali che abbiamo così a cuore e per la potenziale distruzione che ci aspetta se si dovesse andare avanti. Sollecitiamo un forte dibattito urgente su questo, ma le popolazioni devono agire ora, mentre noi discutiamo, opponendosi a qualsiasi intrusione più draconiana da parte dei loro governi. La devastante risposta alla pandemia da parte dei governi e dei loro spesso illogici, antiscientifici, insensati e spesso assurdi esperti consiglieri medici (Task Force) ed esperti medici televisivi hanno lasciato vite e società in rovina. I bambini hanno subito perdite che alcuni sostengono non saranno mai recuperate nel corso della loro vita. I passaporti dei vaccini falsamente promettono di far scomparire quello che abbiamo visto nell’ultimo anno a causa delle conseguenze indesiderate e dei danni collaterali legati alla nostra mala informazione sulla SARS-CoV-2!