Thursday, April 9, 2020 – Link articolo originale https://exiteconomics.blogspot.com/2020/04/economia-perche-e-importante-che.html

Il titolo sembra provocatorio ma non lo é.

E vi spiego in pochissimi punti il mio pensiero secondo una catena di causa-effetto che cerco di semplificare al massimo.

  • Il governo non può permettersi le rivolte, perché verrebbe rovesciato e perderebbe i privilegi di cui gode
  • Le rivolte nascono se la gente non ha sufficienti risparmi per comprare il pane.
  • I risparmi spariscono se le aziende non fanno utili, perché sono costrette a licenziare 
  • I risparmi spariscono se il governo non può raccogliere tasse perché le aziende non fanno utili ed è costretto a tagliare pensioni e welfare.
  • Il taglio del welfare aumenta la disuguaglianza fra chi può permettersi servizi (una buona scuola per il figlio, buone cure mediche) e chi no. 
  • Ciò aumenta il malcontento
  • Il pubblico si salva, specie se lavora per il governo in tema di sicurezza (ieri era polizia ed esercito, oggi anche specialisti di sicurezza informatica)
  • Il pubblico si salva momentaneamente, perché le merci aumentano di prezzo, causa inflazione da scarsità di beni, mentre lo stipendio pubblico è bloccato. Sale il malcontento anche di chi dipende dal governo.
  • Magari chi lavora nel pubblico ha almeno uno stipendio, ma i figli si troveranno in un mercato del lavoro che non li vuole e dovranno o emigrare, o ingrassare la statistica dei disoccupati che per merito di banali artifici matematici viene tenuta bassa per non generare ulteriore rabbia.
  • Si attivano misure per il controllo dei capitali, del personale essenziale, e un freno alle importazioni.
  • Questo causa un blocco della globalizzazione, che amplifica gli effetti dell’inflazione.
  • Salgono al potere i “populisti”, che è sostenuta da gente che mira ad un nemico identificabile. Ieri gli ebrei, oggi le banche centrali, domani chissà.

Per evitare questo disastro, i governi DEVONO iniettare nuova moneta, e lo fanno per mezzo di manovre di quantitative easing, cioè le banche centrali comprano i titoli di stato emessi dai governi. L’iniezione di moneta, “stampa che ti passa”, deve essere calibrata al momento per non generare inflazione.
Questa enorme massa monetaria, a interessi pressoché nulli, favorisce le grandi corporazioni e le banche che, dovendola investire da qualche parte, riversano questa quantità di denaro nei mercati azionari, e nell’acquisto di un bene primario la cui offerta è fissa: la terra, da qui l’aumento delle case che sopra la terra vengono costruite.
La conseguenza è che le azioni salgono di valore, le borse salgono, il valore delle case sale.

Se le borse salgono, e le case non perdono di valore, si genere un senso di ottimismo che pervade la classe media e non induce al panico. I fondi pensione riescono a pagare le pensioni, il governo puó pagare stipendi ed erogare servizi perché i propri titoli di stato sono comprati, il pubblico riceve lo stipendio e va nei negozi dei privati comprando la merce, e il privato non licenzia anzi assume personale. Questo sistema si chiama smart deleveraging, cioè riduzione intelligente del debito, perché consente alla gente di produrre ricchezza facendo circolare la moneta necessaria.

Ecco spiegato il motivo per cui i mercati esplodono proprio quando la gente perde il posto di lavoro: i mercati si aspettano che le banche centrali immettano tanta liquidità.

E’un mercato onesto? No, non lo è.
E’un mercato drogato? Sì, lo è.
E’un mercato manipolato? Certamente. Va a senso unico.
Quanto può durare? Nessuno lo sa. Potrebbe durare decenni. Vedi Giappone.

E’ un problema essere indebitati sempre di piú? No, se il debito finanzia la produzione di merci e servizi in grado di servire il debito, in un ciclo infinito.
Coloro che vi scrivono che i titoli di stato di un paese come l’Italia sono carta straccia, well!, o sono in malafede, o non hanno capito niente di economia. Sono tipicamente sostenitori di oro e bitcoin.

Ecco perché è importante che il comune cittadino, anziché subire questi effetti che sente come ingiustizie, deve regolarsi, capire la catena di cause ed effetti, e investire i propri risparmi in azioni che producano dividendi stabili nel corso degli anni. Altrimenti non farà altro che piangere e lamentarsi anche se sono anni ed anni che le cose vanno avanti in questo modo.

Ricordate: il mondo odierno è sospeso su una bolla di credito. Cioè su denaro creato dal sistema bancario. Se la bolla esplode, perché non abbastanza credito viene creato, tutto il sistema implode. E saltano i governi e la gente che con il governo ci vive. Ecco perché i mercati devono essere sostenuti e alimentati da nuovo credito.

Quindi, aumentate la vostra cultura economica e finanziaria, informatevi, separate segnale utile da rumore, lasciate perdere i complotti e mirate a come migliorare la vostra situazione sfruttando lo stato delle cose attuale, non idee su un mondo migliore basato su oro e criptovalute che poi vi fanno scollare i piedi dalla realtà.
I politici stessi non le capiscono queste cose, quindi non aspettatevi che qualcuno vi rappresenti.

I quantitative easing saranno “la norma”negli anni a venire, e le borse saliranno di continuo.
Per proteggervi da iperinflazione un massimo di 5% di oro va bene, e le azioni di compagnie sane produrranno dividendi che proteggeranno i vostri risparmi.
Il contante, per come la vedo io, rischia di essere carta straccia, perché non produce ritorni ed è soggetto ad inflazione. Per contante intendo ovviamente i conti correnti bancari tenuti là a pagare interessi che a breve diverranno negativi anche per quantità di poche decine di migliaia di euro.
Il bitcoin, per come la vedo io, è uno spreco ed è solo per speculatori. E io sono un long term investor.

Posted by ExitEconomics