perseveranza: s. f. [dal lat. perseverantia, der. di perseverare «perseverare»]. – Costanza e fermezza nel perseguire i proprî scopi o nel tener fede ai proprî propositi, nel proseguire sulla via intrapresa o nella condotta scelta: mostrare p. nel bene, nel male, nell’errore, nelle promesse fatte; studiare, lavorare, lottare con p.; seguire con p. una cura, una dieta, le prescrizioni mediche. In partic., nella teologia morale cattolica, virtù che impegna l’uomo a lottare per il conseguimento del bene senza soccombere agli ostacoli e senza farsi vincere dalla stanchezza e dallo sconforto.

Sicuramente per l’Europa e per l’Italia in particolare, perseverare significa tener fede ai propri propositi nel male e nell’errore. Lo abbiamo visto bene con la moneta unica e ne abbiamo avuto riprova, per chi ne aveva bisogno, con il covid. In data 18 febbraio ho seguito in diretta sul sito della NASA l’atterraggio su Marte del rover della missione Perseverance, un successo assoluto.

Lo Spececraft, dopo l’apertura del paracadute, ha scelto autonomamente il migliore luogo dove depositare il rover, ha accesso i razzi di discesa, ha depositato dolcemente il rover sulla superfice marziana e si è allontanato andandosi a schiantare lontano dal rover, esattamente come previsto. tutta l’operazione è stata filmata dal varie telecamere di bordo nel filmato qui sotto:

Non tutto è filato liscio, la complessità della missione del resto è molto elevata per cui è naturale che qualcosa potesse andare storto:

  1. quando è stato espulso lo scudo termico alcune molle si sono staccate, ma questo non pregiudica in alcun modo il funzionamento del rover, anzi questo ha fornito agli scienziati e agli ingegneri nuovi dati preziosi per una futura missione con astronauti;
  2. avrebbe dovuto esserci anche l’audio ma ma non c’era. Dopo l’atterraggio il direttore della missione, ridendo, ha “spiegato” perchè non c’è stato l’audio: ha mostrato un microfono dicendo “questo microfono non solo è dello stesso tipo di quello installato sul rover, è proprio quello che doveva essere a bordo del rover, ci siamo dimenticati di montarlo, per questo non c’era l’audio!” In realtà era uno scherzo, il microfono c’era ed era pure perfettamente funzionante, dopo è stato spiegato che si è trattato di un problema software che non lo ha attivato, infatti l’auto-checkup del rover dopo l’atterraggio ha rivelato che il microfono era funzionante e si sono sentiti i primi suoni da Marte: alcune folate di vento e il ronzio del rover.

E l’Europa? Fallimento della moneta unica, fallimento dell’unione, fallimento della gestione vaccini, fallimento sul covid, l’Europa, fallimento dopo fallimento, è anche riuscuta a fallire 2 VOLTE l’invio di un proprio rover su Marte:

KO missioni con rover fallite

OK missioni con rover riuscite

SO missioni solo orbiter

come vediamo l’Europaglia è riuscita a fallire entrambe le volte che ci ha provato: nel 2003 e nel 2016, quando si dice perseveranza…ma torniamo alla missione Perseverance: il rover è dotato di un elicottero che volerà nei cieli marziani raccogliendo dati sulla possibilità di volare (l’atmosfera di marte è più rarefatta rispetto a quella terrestre) e scatterà immagini come un drone, il rove raccoglierà campioni della superfice che in parte analizzerà e in parte conserverà in un magazzino che consegnerà ad un futuro lander gli atterrerà vicino, preleverà i capioni che il rover ha immagazzinato, e li riporterà sulla terra! A questo punto direi che l’Europa, perseverando nelle sue follie e sui suoi fantasmi, è fuori dai giochi per la conquista di Marte, per dare il senso del distacco potremmo rappresentare USA e UE come due negozi,

Negozio UE
Negozio USA

A chi interessa sul sito della nasa ( Mars 2020 Perseverance Rover – NASA Mars ) è disponibile un immenso materiale sulla missione: approfondimenti, multimedia e continui aggiornamenti in onore di un concetto di perseveranza opposto a quello dell’Europaglia!