Cominciamo subito con un paio di consigli:

Siamo messi veramente male se con una canzoncina possiamo dire cose che altrimenti non si potrebbe, come Pluto che invece è Rocco… Tra l’altro trattasi di parodia scritta tre anni fa e ancora decisamente attuale.

L’altro mio consiglio è un libro:

il tenente

Il tenente, di Ron Hubbard (si proprio quello che scrisse la “bibbia ” dei dianetici). Il libro, scritto nel 1939, immagina una Europa sconvolta da decenni di guerre continue, una seconda guerra mondiale che non finisce mai. Un gruppo di pochi soldati sopravvissuti a continue battaglie cerca una via per la pace.

I pochi, i giovani pochi della inesistente chat segreta immagino avranno modo di… ma quella è un altra storia.

Viaggio nel mito della caverna.

Non starò a scrivervi del mito della caverna di Platone. Se sapete di cosa parlo bene, altrimenti … cazzo aspettate, informatevi subito!

IL MITO DELLA CAVERNA | Museo Alessandro Roccavilla

Una altra cosa che tengo a spiegarvi. Oggi viviamo in un mondo particolare, mai nella storia la globalità della popolazione ha avuto accesso rapido e praticamente gratuito ad una massa inesauribile di dati. Mai nel passato è successo, solo pochi secoli fa avere cento libri in casa era appannaggio di pochi abbienti e studiosi. Altrettanto pochi erano quelli in grado di leggerli e di comprenderli, quei libri. Oggi invece qualsiasi dato, qualsiasi concetto è alla vostra portata, pochi movimenti di pollice e tutto vi viene sciorinato da wikipedia. Ma pochi lo fanno. Il web è intasato da flussi interminabili di porno, musica e video di gattini.

Malgrado sia possibile avere accesso a praticamente qualsiasi dato, anche parte di quello che non si voleva farvi vedere, grazie a wikilieaks e altri siti continuano a girare strambe teorie.

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Oggi volevo farvi una lunga disquisizione su quanto sia inutile e dannoso tutto questo accanimento terapeutico contro un popolo imbelle di pecore che hanno accettato docilmente la museruola e presto accetteranno anche il guinzaglio.

Mi sono reso conto che, così facendo sarei sembrato il solito “cospirazionista” che urla con il megafono con gli occhi a palla dicendo che il “covid non esiste“. Avrei rafforzato il bias cognitivo di quelli che effettivamente credono che il virus “micidiale” non esiste ( di questo parleremo più avanti) ma non avremmo dato neanche una scossa alle catene dei pecoroni con la mascherina.

Come al solito per parlarvi di Covid vi parlerò di altro. Un nuovo amico, un simpatico ragazzo conosciuto su internet e che chiamerò X, ha riportato una sua convinzione.

Secondo costui le bombe atomiche non sarebbero mai esistite. E mi manda un link di un certo forum che scrive sull’argomento.

Francamente ho i mei dubbi, e per diversi motivi:

  1. ho avuto la fortuna di parlare con persone che hanno assistito direttamente a test atomici, e uno di esse ha riportato seri danni , che ne hanno causato la morte prematura. Difficile pensare che tutte mentissero, ed erano bombe all’idrogeno, non a fissione.
  2. ne mastico abbastanza di fisica nucleare per avere dei dubbi su quanto scritto.
  3. Posso assicurare che una esplosione sufficientemente grande, anche di esplosivi convenzionali causa la classica nube “a fungo”, è una questione di fisica e di movimenti dei gas sottoposti ad alte temperature e pressioni, e non ha niente a che vedere con l’ossigeno bruciato ( tranne che per le bombe termobariche, ma quello è un caso particolare)
  4. Per lo stesso motivo posso assicurare che bombe tradizionali che scoppiano a mezz’aria causano danno relativamente limitati alle strutture, esattamente come le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo solo chi ha avuto esperienza diretta di shrapnel che scoppiano a 10 e venti metri di altezza dal suolo ha visto il terreno “spazzato” dalle esplosioni. Terreno pulito, con poche macerie e pochi detriti in giro. Rimangono solo corpi carbonizzati ( o, per meglio dire frammenti di corpi) e i relitti delle auto e dei mezzi militari bruciati o solo sforacchiati da migliaia di schegge. Una bomba atomica che esplode a terra fa danni di tutto altro genere, ma su di una area molto più limitata.
  5. Detonatori radar e barometrici affidabili erano già in produzione, La Bell nel 1941 iniziò a fabbricare un detonatore attivato da radar in gradi di fare esplodere una bomba ad altezze prefissate e con una ragionevole precisione.

Il vostro Nuke che fa il debunker? Non è esattamente così , ragazzi, solo che trovo difficile credere ad una cospirazione che interessa nazioni nemiche tra di loro: trovo impossibile immaginare l’unione sovietica che fabbrica migliaia di bombe atomiche farlocche invece di invadere l’Europa con il suo esercito convenzionale, ai tempi molto superiore a tutti gli eserciti europei messi insieme. Davvero, con una spallata si sarebbe impossessata di mezza Europa. E le esperienze in ucraina ed in Siria, oltre allo Yemen hanno dimostrato che le vecchie armi sovietiche, sono affidabili e fanno davvero male. Certo, dopo si sarebbero mossi gli americani, forti di un esercito che ai tempi era altrettanto forte, ma senza bombe atomiche la partita sarebbe stata apertissima.

Detto questo , davanti ad un intero pianeta che si mette in maschera appare strano affermare “che il virus non esiste”. Beh, puntualizziamo, il virus esiste, ma con alcuni distinguo.

Diamo i numeri

Cominciamo con tre numeri, quelli che vi daranno una idea dell’incredibile numero di cazzate che vi raccontano i giornali e la televisione ogni giorno.

1701

E’ il rapporto tra numero di vittime e sopravvissuti. Un morto ogni millesettecento.

80

Età media delle vittime. La vittima italiana più giovane era un povero finanziere, un trentatreenne colpito per errore da una pallottola in caserma. Era in coma da due anni e respirava con i macchinari. La pallottola era ancora profondamente piantata nel cranio del poveretto. Morto CON il Covid, non PER il Covid. Come la stragrande maggioranza delle vittime. Notizia di oggi un mio concittadino deceduto per tumore ma inserito a forza nel numero delle vittime. Così come casi celebri di persone positive ma decedute per annegamento o incidente stradale e inserite nel novero dei “morti di covid”.

3

Il numero medio delle patologie gravi di cui soffrivano i deceduti.

Bella “pandemia” dei miei coglioni. E, a fronte di un numero così irrilevante di deceduti ci hanno costretto al lockdown per mesi e hanno paralizzato l’attività degli ospedali. Probabilmente morranno più persone per cancro e vere malattie gravi, grazie alla diminuzione del servizio assistenziale, di quante ne potranno morire mai con questa “influenza”. Dispiace per le vittime, persona anziane morte anzitempo, ma i numeri sono chiari. Si tratta di una una influenza più attiva del normale che colpisce praticamente solo persone anziane e/o gravemente malate.

Rimane poi il nodo Lombardia, metà delle vittime italiane provengono da una ristretta zona della regione, zona dove presumibilmente qualcosa è andato storto nei protocolli diagnostici emanati dal governo, tipo il divieto di utilizzo di alcuni protocolli sperimentali e il divieto delle autopsie. Meglio indagare su CHI li ha uccisi, non COSA.

Se qualcuno volesse confutare quello che ho scritto confuti le cifre che ho fornito, non dica cazzate, per favore, che a quello ci pensa Repubblica e i TG.

I numeri poi dicono altro, dicono, per esempio che la probabilità di morire di tumore è infinitamente maggiore di quella di morire per il covid, superata una certa età o che un fumatore ogni 125 morirà ogni anno.E sono cinquantamila all’anno contro le attuali trentacinquemila (forse) vittime del Covid. E dire che solo dieci milioni di italiani fumano, su sessanta milioni. Ognuno di questi dovrebbe pensare al fatto che le sigarette che fumano ogni giorno sono almeno 12 volte più pericolose di questa “terribile pandemia”.

Altro esempio, tra la popolazione anziana, quella da 74 a 83 anni, la possibilità di sviluppare una neoplasia maligna è di una ogni 3 per i maschi e di una ogni 5 per le femmine. Solo un cretino non potrebbe capire che il ritardo nelle diagnosi e nelle terapie causate dall’emergenza “Covid” causerà un vero e proprio massacro tra la popolazione anziana nei prossimi anni. Che facciamo cari coglioni, contiamo anche queste tra le vittime dell’epidemia?

Per cui questa “pestilenza” esiste eccome, ma finora si è rivelata non estremamente pericolosa.

Detto questo appare però chiaro che l’epidemia non è finita, (ecco Nuke che si rimette il cappello da “debunker”) in particolare mi riferisco alla recrudescenza dei casi e dell’aumento di mortalità in paesi come la Russia. In quel paese particolare il mese di ottobre effettivamente ha evidenziato un aumento dei malati ricoverati. Anziani oltre gli ottanta anni con diverse patologie, comunque. In linea con l’aumento dell’influenza stagionale prevista.

Per tutti gli altri, invece, continua ad esserci davvero relativamente poco di cui preoccuparsi. E’ ora di buttare via tutte le mascherine e di mettere in quarantena a lungo termine gli ultrasettantenni e i malati cronici a rischio.

Salvo poi scoprire che gran parte dei politici che contano davvero e dei possidenti, appartiene a quella fascia di età. Ecco il motivo, nessuna cospirazione kazara o rettiliana, solo vecchi ricchi che non vogliono morire o diventare reclusi, oltre ad un governo che vuole nascondere il fatto di avere fatto delle cazzate. Dato che si tratta di un manipolo di stupidi incompetenti è anche facile da ipotizzare. Nel frattempo il governo di stupidi ed incompetenti legifera su regole tipo che le mascherine vanno portate sempre, tranne quando si corre o si va in bicicletta. Vanno portate persino in casa se ci sono ospiti e in macchina se i passeggeri non sono “congiunti”.

Belate forte, care pecore, così il pastore vi sente e sa che siete contente. Magari al ritmo della canzone simbolo del vostro servaggio: “beeeeella ciao”

Questione di Pusher

Non so chi sia il fornitore di droga dei dirigenti del PD, ma deve essere roba buona.

Cuties.

Finalmente è uscito il film con le quattro undicenni che twerkano.

Non solo twerkano, ma mimano apertamente atti sessuali. In altri punti del film potremo vedere la protagonista che si fotografa la vagina e posta l’immagine sui social, una sua amica che gonfia un preservativo usato che raccoglie per terra, le quattro “ballerine” che si dilettano guardando webcam porno, e una di queste (la più sveglia) che chiede ad un suo coetaneo se può fotografargli l’uccello.

I programmi per ragazzi sono molto cambiati da i miei tempi, io a undici anni guardavo Rintintin in bianco e nero. Non vorrei passare per bacchettone, ma il segno è stato abbondantemente superato, questa volta. In ogni caso, passato per Netflix la buriana, il crollo di borsa dei giorni scorsi è stato superato, chi ha cancellato l’abbonamento è stato sostituito da nuovi clienti e il film è ancora in programmazione. Tra una decina di anni immagino che la pedofilia sarà abbondantemente “sdoganata”. Tutto secondo il piano.

TRANSformismo senza limitismo

Valentina Petrillo, nata come Fabrizio Petrillo si aggiudica l’oro nei 200 femminili ai Master di Arezzo. Prima atleta trans italiana , che già si era imposti ai primi posti correndo da maschio, vince con un tempo di almeno due secondi inferiore a quando era maschio.

Oddio l’uccello lo ha ancora, per cui cerchiamo di capire cosa ha fatto perdere all’atleta quei fatidici due secondi. Il calo è dovuto agli estrogeni che gli atleti trans devono assumere per ridurre il testosterone. Il calo di massa muscolare corrispondente non viene considerato “doping”. Ovviamente il buon Valentina/Fabrizio, che ha già vinto dieci titoli italiani da maschio può comunque gareggiare e vincere, sia pure menomato, contro le atlete femmine. Se ho ben capito un atleta uomo che si sente donna deve assumere farmaci che danneggiano il suo organismo, probabilmente in modo irreversibile, per gareggiare. Una atleta donna che si sentisse uomo, invece, non può assumere artificialmente testosterone per portarlo allo stesso livello degli atleti maschi, sarebbe “doping”. Così come è noto il caso tragico di atlete femmine e nate tali che, per via di un “eccesso” di produzione di testosterone vengono costrette a sottoporsi a terapie ormonali. La logica non mi è chiara del tutto. Spero che qualcuno riesca a spiegarmi il ragionamento che guida le autorità sportive.

Consigli per gli acquisti.

Il giardinaggio è roba seria, ogni fratello Giardiniere può sentire il bisogno di portarsi dietro utensili per poter tagliare Erbacce. Le Erbacce crescono dappertutto e rimuoverle è il nostro compito.

Una cosa che vi deve essere chiara è che un coltello è un cosa seria, molto personale, mentre per il machete potete facilmente optare per soluzioni economiche tipo i Gerber o Tremontina per il coltello puntate sempre al meglio. Se cercate un lama fissa importante questo Fox Stealth con lama tipo, tanto in titanio e fibra di carbonio potrebbe essere la soluzione per voi. Non il coltello ideale per andare a fare campeggio, ma per uso specializzato, tipo perforare i giubbetti antipr… gli steli più riottosi. Certo, costa come un telefono di medio livello, ma vuoi mettere?

In altri ambiti la discrezione è importante, a volte serve portare una lama a serramanico in tasca, che so, per aprire scatoloni o simili.

In quel caso la scelta potrebbe andare sul SOG Vulkan, robusto, essenziale, con un ottimo grip sul manico ed una lama incredibilmente affilata. Solo ad una cosa serve. E lo fa benissimo.

Ogni bravo giardiniere sa che lo Sfalcio è una operazione da fare velocemente, a volte occorre estirpare una erbaccia ad una certa distanza, una balestra Cobra con un caricatore da sei colpi potrebbe essere la soluzione migliore. E’ in arrivo, giusto giusto per natale la versione II, con caricatori amovibili da sette frecce. Simpatico oggettino.

Ma a volte l’operazione di sfalcio deve essere eseguita sempre in silenzio, ma a distanze ancora maggiori. Eccovi un altro utensile da giardinaggio, l’Airbow Crossman, si tratta di una balestra ad aria compressa, sempre di libera vendita, che permette di lanciare freccia ad oltre 500 km orari, spinte dalla pressione di una bombola caricata a 300 bar. Stavolta la spesa è quella di un telefonino di alto livello, anzi, qualcosa di più, ma, ripeto, volete mettere?

In alto i cuori, fratelli e ricordate le parole immortali del nostro Santo Profeta Machete (possano le sua lame non perdere mai il filo):

Se il cuore è puro il Taglio è netto”.

BY NUKE IL (QUASI) MISERICORDIOSO DI  LIBERTICIDA ORAZERO