Ciao ragazzi, il vostro, su consiglio degli amici ha deciso dei essere un filino più inclusivo. E, dato che mi riesce difficile, ho assunto una nuova amica, la Dottoressa Fotter. Fatty, per gli amici.

Fresca di pubblicazione di due articoli inclusivi : “das Arschloch des Maultiers” scritto a tre mani con il professor Groß Swhanztuker dell’università di Gottinga e “If seventy two Genders seem few to you” scritto a cinque mani con il Prof. Dick Steel dell’università di Atlanta. Vecchie conoscenze, tra l’altro.

Il succo è che dobbiamo rispettare i diritti dei froci, degli omosessuali ed esprimere liberamente la nostra intima essenza. Non mi è chiaro bene cosa voglia dire, ma dopo essermi spogliato davanti allo specchio e avere fatto gloriosamente l’elicottero per ben cinque minuti ho sentito imperiosamente il desiderio di provare qualcosa di diverso. Avevo pensato di dipingermi il culo con i colori arcobaleno e di scoreggiare voluttuosamente dalla finestra del quinto piano, ma la dottoressa Fotter mi ha consigliato di andare per gradi. Beh,amic*, sarà per una altra volta. Malgrado tutto però il folle mio desiderio di patata non ha mai vacillato neanche per un attimo. Forse sono troppo vecchio. Noi vecchi dinosauri eterosessuali, che ruttano, siamo i residui di una tempo ormai dimenticato. Citando a cappella Pasolini : “Io sono una forza del passato, Solo nella tradizione è il mio amore…”

Folle il tempo dove il disperato grido di aiuto degli anni 80 di Pasolini, omosessuale con tendenze pedofile diventa attuale e compreso dai pochi etero “normali ” rimasti. Mah, sarà per via del fatto che le sinistre, quando arrivano al potere diventano fasciste. Un giorno ci siamo svegliati e nello specchio freddo si è riflessa l’immagine di un rivoluzionario. E i fascisti erano gli altri.

La gazzetta di Overton.

Qualcosa non mi torna, ma deve essere una mia impressione. Donna?

Agosto 2020, una bambina con una banana appoggiata al cofano di una Audi, e il testo… ma probabilmente sono io che penso male.

Ma anche no, visto che una modella della stessa età posa in questo modo durante una manifestazione in Cina nel 2012.

E non era la sola. Strategia Overton ai massimi livelli, si crea un avvenimento scioccante, e piano piano si abitua la gente a sentirne parlare.

Ogni tanto si prova con un affondo, per vedere cosa succede. Nel film francese “Mignonettes”, che uscirà presto da noi su Netflix con il titolo Cuties, vedremo 4 undicenni Twerkare durante una gara di “ballo”. Notate le ginocchiere, ne avranno bisogno. Il film, che vede protagoniste 4 undicenni sarà probabilmente sconsigliato ai minori di diciotto anni…

Pensate ai poverini che hanno selezionato le protagoniste tra seicentocinquanta candidate, poveri: Ah, già, gente già indagata in passato per abusi su minori. Forse non si sono annoiati poi tanto. LINK

Mi immagino già i commenti dei subumani sostenitori di Conte e delle Mascherine: “ti stai immagginando tutto”. Vedrete, poveri coglion*. Vedrete.

La politica crea strani compagni di letto

Trinculo, ne la Tempesta di Sakespeare intitola «Misery acquaints a man with strange bed-fellows».

Sarà poi Manuel Vazquez Montalban a scrivere nel romanzo “El hombre de mi vida” la frase nel modo che noi conosciamo.

E il connubio Piddini -grillini senz’altro rappresenta meravigliosamente questo detto.

Sono pure smemorati, i poverini.

Lentamente si stanno modificando….

Vaffanc*

La dottoressa Fatty (Fotter per gli amici) mi consiglia anche di pubblicare il pronome con cui voglio essere identificato, se “lui”, “lei”, “Esso” o qualsiasi cosa mi venga in mente. Ci ho pensato su, ragazz*, non avevo idea che fosse una cosa tanto complicata. Ecco la mia risposta, il pronome che mi definisce esattamente : “e.”

E sta per “enorme“, naturalmente. Da quando sono inclusivo devo ammettere che la mia vita è diventa più facile, solo che devo capire se, quando sto mandando a fare in culo qualcuno, lo sto insultand*, facendogli una avance o un complimento. Che casino. Beh, cercate di capire dal contesto, ok?

L’eco della Puttanazz*

I protagonisti indiscussi dei media italiani non sono i fatt. La verità è derisa, sbeffeggiata e sodomizzata dai portatori del Vero, ovvero i servi stipendiati di padroni insensibili, che li costringono (a forza, spero) a scrivere puttanate inverosimili. Eccone alcun esempi.

“Forse non è mai esistito, ma adesso lo sappiamo: Shakespeare era Bisex”. Triste espediente retorico della doppia affermazione contrastante, lo stesso che dire: “Se mia nonna avesse avuto le ruote allora sarebbe una carriola”. Costruire un articolo su questa puttanata è una operazione da manuale. Brav*. A onor del vero in alcuni dei sonetti del Bardo si descrive qualcosa simile ad un “menage a troix”, ma da lì a parlare di bisessualità, beh, ce ne vuole.

Pure i vichinghi erano trans… grande giornalismo e grande ricerca scientifica.

Non sappiamo molto della civiltà vichinga, che non ha lasciato molti reperti. Ma, dall’etimologia del linguaggio sappiamo che il termine “effeminato” era uno dei peggiori insulti che potevi rivolgere ad un uomo di quei tempi, gente che, se glielo rivolgevi ti deferiva al consiglio degli anziani o ti sfidava ad un duello rituale. A morte. Permettetemi di dissentire. Non erano trans.

Solo in Italia le Puttanazz* si sono accorte di un pericoloso gruppo di estremisti fascisti che spaccavano tutto a Malmo. Peccato che a mettere a ferro e fuoco la città svedese siano stati i musulmani, che protestavano per la visita, poi annullata, di un politico svedese contro l’immigrazione. Una roba che neanche la Pravda sovietica. Fosse successo a Mosca negli anni settanta il giornalista sarebbe stato chiamato dal direttore: ” Ivan Pavlovich, ammiro il tuo zelo, ma stavolta hai esagerato. Dovevi scrivere che so:- immigrati lottano contro lo sfruttamento capitalista- o qualcosa del genere. Se scrivi cazzate del genere poi prima o poi se ne accorgono”

La gazzetta di TransGender

Tengo d’occhio questo gruppo di Pazz*. Non solo non devono starmi sui coglioni , ma devono pure piacermi. Cazzo. A proposito ragazz* sono Moana, quella che nei commenti si dà più da fare. Il nemico è in mezzo a voi. Nemic* , se volete.

L’angolo del giardinaggio

Ritorna il consueto angolo dedicato al rilassamento. Noi tutti desideriamo “darci un taglio” come se fosse possibile risolvere i nostri problemi con un utensile affilato. Beh, sì, in effetti potremmo, dipende solo dal numero dei Giardinieri che ci si mettono d’impegno.

Purtroppo non sono solo le Erbacce da Falciare. Ci sono pure dei grossi tronchi ingombranti. Una volta tagliati quelli lo Sfalcio diventerà più facile.

L’ascia sembra il mezzo migliore per tagliare questi grossi tronchi impiccioni.

Ma non fatevi tentare da imitazioni delle asce norrene medioevali. In gran parte di si tratta di oggetti realizzati con pessimo acciaio. Scegliete un utensile maneggevole, che si possa impugnare anche con una sola mano, e con una presa salda. Verificate anche se il manico diventa scivoloso se macchiato di linfa, è importante.

Anche voi, cari fratelli osservate le Erbacce, e decidete se dobbiamo Accettarle o Lasciarle Andare. La scelta è vostra.

BY NUKE IL (QUASI) MISERICORDIOSO DI  LIBERTICIDA ORAZERO