Allego in elenco una piccolissima serie di manovre politiche. Può vagamente ricordare un ritorno al 1970, qualche piccola ri-nazionalizzazione dei settori chiave, e poi solo modeste e misuratissime imposte su società e ricchi (così moderate da convincerli a investire in progetti a medio-lungo raggio).

  • nazionalizzare le ferrovie
  • nazionalizzare il settore idrico
  • nazionalizzare l’industria energetica
  • nazionalizzare le poste
  • investire con lunghi piani nelle infrastrutture nazionali e migliorare quelli strategici
  • dotare tutti gratuitamente di connessione a banda larga
  • abbassare seriamente le tasse universitarie
  • alzare il salario minimo
  • migliorare il Sevizio Sanitario Nazionale
  • aiutare chi vive in affitto
  • rafforzare i sindacati dei lavoratori
  • corretta tassazione alle multinazionali: quelle che non evadono, che trattano bene i dipendenti e che cercano di inquinare poco, devono ricevere una minima tassazione (veramente bassa) atta a promuovere e incoraggiare il loro sviluppo. Ma chi evade, paga poco i dipendenti e inquina l’ambiente deve pagare tasse salate
  • tassare maggiormente le transazioni finanziarie e ridurre il potere delle banche
  • espulsione dalla borsa delle imprese quotate che non mettono in campo reali ed efficaci piani atti a contenere/ridurre l’inquinamento
  • essere più critici nei confronti della NATO

E qua il capitolo più importante:

spostare parte del ministero del Tesoro e una parte della Banca d’Inghilterra nel nord (Scozia) e una parte a Birmingham (Inghilterra centrale)

OOH ????????? OOH

Ah ma davvero avete pensato che fosse veramente un programma per l’Italia?  Questo è il programma di Jeremy Corbyn. In UK i politici possono ancora proporre piani arditi, mica sono una Colonia. Qua nessun politico italiano osa fare programmi concreti, nemmeno sa più sognarli. Ecco cosa ha proposto Corbyn: e mica lo hanno accusato di essere un pazzo o un visionario. Qua il suo progetto integrale: https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-12-06/what-corbyn-stands-for-and-why-he-spooks-markets-quicktake

Meanwhile

PRIMI DATI IN NOTTATA

Boris Johnson è in procinto di vincere la maggioranza parlamentare secondo un sondaggio ufficiale britannico (sondaggio condotto a livello nazionale per conto delle principali emittenti britanniche: Johnson potrebbe ottenere una maggioranza di 64 seggi https://www.businessinsider.com/general-election-exit-poll-result-boris-johnson-conservatives-majority-2019-12?IR=T). Numeri del genere non si vedevano dai tempi di Margaret Thatcher. La sterlina è salita del 2,7% rispetto al dollaro dopo l’annuncio del sondaggio.

DATI ORE 5.00

What happens next?

Se davvero Johnson otterrà la sua grande maggioranza, il governo si dovrà adeguare per portare rapidamente a termine la Brexit. Dopo il grande ingorgo nel Parlamento britannico può essere che finalmente si porti a termine la Brexit, qualcuno in UK vorrebbe farlo prima di Natale. Se davvero il risultato si concretizza vedo già Buckingham Palace in piena attività, con Regina molto solare. Presto i parlamentari torneranno a Westminster e inizieranno il processo di giuramento (prestano giuramento di fedeltà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) . Natale frizzante in UK, con risvolti inaspettati. Bisogna capire che sono britannici, hanno una Regina, e se dicono una cosa “prima o poi la fanno”, isolani a cui non frega nulla del conto da pagare, nei secoli hanno imparato a combattere. E lo scopri ora UE?

Dalla Redazione di OraZero e di Liberticida Alessia C. F.

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.