Siamo sinceri, sembra che la leggendaria efficienza, inflessibilità, organizzazione, incorruttibilità associata, nell’immaginario collettivo, alle teutoniche genti, si stia sgretolando sempre più sotto i nostri occhi.

La recessione ormai alle porte, scaturita dal grande successo delle sanzioni alla Russia e gestita in modo contrastato dalle élite politiche e industriali germaniche, ne sono solo l’ultima conferma.

La Fondazione #Gates ha premiato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, per il suo contributo al mantenimento della pace e della stabilità nella regione. Da notare il premio sul tavolo con il simbolo dell’AGENDA 2030 https://t.me/Demolishthehoax/25589

Ma c’è chi, con decadi di anticipo, aveva previsto tutto questo!

C’è chi aveva già illustrato in un fumetto apparso nel lontano 1968[1], raffigurante bislacchi soldati dalla parlata stramba, il comportamento un po’ cinico e un po’ cialtronesco tendente all’autolesionismo che, quasi increduli, vediamo palesarsi nelle classi dirigenti d’oltralpe le quali, come storia già vista, tendono purtroppo a trascinare ancora una volta nella propria rovina l’intera Europa.

E c’è chi, in un breve intervento comico[2], ha riassunto già da tempo l’essenza delle attuali teutoniche gesta, immaginando signore che contano (e che hanno capito benissimo il tenore da usare per gli avvertimenti da dare agli italiani) ponchare fuori dal finestrino il loro foulard bluette a stelline gialle, con il telefonino e il suo prezioso contenuto sgretolati dal passaggio di un merci carico di armamenti diretto a est, stando a braccetto con stranieri forse per soldi, magari per burla, mentre i lui, nonostante l’imperativo “NICHT…!!!” delle lei, tentano di fare hinauslehnen con la Russia nella ritirata del treno.

Nel frattempo i francesi, con nonchalance, si preparano a tenersi ben stretto ciò che hanno di energia, potenza militare e controllo sulle ex-colonie.

E gli Inglesi? Please…

BY M.D.G.