Putin si è rivolto alla nazione russa con un discorso nazionale, che in un primo momento sembrava dedicato alla crisi Covid19, ma in realtà contiene un programma economico molto innovativo, quasi rivoluzionario. Secchi 50 minuti. Parte ringraziando la popolazione che in questi mesi ha dimostrato pazienza durante le restrizioni, ma è diventato interessante quando Putin ha parlato delle nuove misure che intende prendere. Dunque in Russia sono già in atto tutta una serie di misure di sostegno, come il sostegno per le famiglie con bambini, bonus per medici e infermieri, un programma statale che aiuta le giovani famiglie che hanno contratto mutui per l’acquisto della casa, riduzioni delle tasse e dei contributi previdenziali per le aziende che non hanno licenziato i dipendenti durante la crisi. Putin poi ha annunciato che amplierà ed estenderà tutti questi programmi.

Aumenterà le imposte sul reddito, ma comunque si parla di passare dal modesto 13% (uguale per tutti) al 15% per coloro che guadagnano più di cinque milioni di rubli (quasi 60.000 euro) all’anno, a partire dal 1 gennaio del 2021.
Quindi verranno tassati di più chi supera i cinque milioni di rubli all’anno. Col tesoretto si cureranno bambini con malattie gravi e rare, si acquisteranno farmaci costosi, attrezzature e strutture di riabilitazione per eseguire operazioni ad alta tecnologia.
Quindi si va a creare un nuovo fondo che andrà in aggiunta ai fondi già stanziati per gli aiuti ad alta tecnologia e per i farmaci. Putin pensa alle nuove generazioni e non alla gerontologica società.

La filosofia di Putin mira ad investire in settori ad alta tecnologia e informatica lanciando molti programmi di sostegno in questo campo. E successo ha avuto visto che la Russia ha raddoppiato le esportazioni di programmi e soluzioni software negli ultimi anni. Così ha deciso che – dopo aver incontrato i rappresentanti dell’IT e delle telecomunicazioni – di aumentare i piani a sostegno di questi settori. Vuole fare una manovra fiscale per il settore IT. Putin Investe nel settore IT abbassando le tasse dal 14% al 7,6%. E non temporaneamente, ma a tempo indeterminato.
Questo renderà la Russia molto attrattiva per le aziende IT, potrebbe diventare una nazione dove queste aziende godono delle aliquote fiscali più basse del mondo.

Le tasse sono importanti ma non sono tutto. Del resto nelle Nazioni asfissiate stravecchie e improduttive si investe nella finanza e non in settori produttivi e competitivi.

Putin poi affronta il problema Stato-Economia. Allude alla fuga di capitali degli anni precedenti e come reintrodurre il ritorno di tali capitali. Quindi per il rimpatrio di tali attività pensa a tasse “confortevoli e civili”. Intende sbarazzarsi del sistema complesso e macchinoso, vuole semplificare drasticamente il sistema e di dare loro il diritto di pagare un importo fisso di imposta – 5 milioni di rubli all’anno – senza ulteriori oneri. Un business moderno e veloce che attira in Russia le imprese straniere, forse non crea nuove entrate fiscali in Russia ma sicuramente crea nuovi posti di lavoro.

C’è chi vive di ostruzionismo e panico da Covid… e chi vive per trasformasi in una location commerciale ancora più attraente.