Il teatrino aereo che sabbiamo seguito con trepidazione ieri, credo che sia una provocazione che serve molto alla Cina, e lo si capirà osservando come la gestisce Pechino.
C’è in ballo tutta la attuale situazione economica cinese (fallimenti, mutui ecc..) e da lì la tentazione di distrarre la popolazione cinese.
Poi c’è anche quello che Pechino NON vuole far troppo emergere a livello internazionale, ciò rende questa situazione estremamente accattivante.
Quindi la Cina ha già due grosse tentazioni, e la probabilità che possa scoppiare un conflitto è forte.

Ci sono anche i problemi americani, si avvicinano le midterm elections di Novembre, dove devono assolutamente “far fuori” o mettere in cattiva luce la parte opposta del Deep State. In pratica:
-possono vincere i Dem che vogliono la guerra alla Russia condotta su suolo europeo,
-possono vincere i Rep e questi comunque lasceranno far partire lo scontro tra Cina e Taiwan.

Troppi interessi a fare clamore.

In tutti i casi, la prossima stagione autunno/inverno 2022-2023 sarà tremenda. Chi ne uscirà senza avere tutte le ossa rotte, dovrà necessariamente ricostruire tutto il proprio sistema industriale e di approvvigionamento. Se scattano guerra, o sanzioni economiche pesanti, Europa e Nord America si ritroveranno automaticamente senza risorse minerarie, energetiche, semilavorati e prodotti finiti,
ovvero non avranno più nulla per alimentare il proprio PIL.

Se poi in tale periodo, scoppia un’ondata di morti di “nessuna correlazione”, è sicuro che a quella nessuno farà più minimamente caso, nessuno si accorgerà di loro perché ci sono ben altre preoccupazioni. E credo che questo sia fortemente voluto e desiderato.

In molti si chiedono se a Bruxelles sono lucidi, perché in relazione ai loro comportamenti, vien da dire:
-Sei lucido di mente? Riesci a capire che ti fai male?
-Sei masochista/suicida?
-Non sei in grado di comprendere la reale situazione?

Io, in realtà, credo che a Bruxelles per mille motivi sia fortemente desiderata Sua Maestà il CAOS. Il caos è un’enorme coperta che “gestisce e anche opportunamente NON gestisce” tutte le crisi che contemporaneamente stanno arrivando. A volte serve una bomba di proporzioni epiche per fermare un grosso incendio.

C’è poi anche una ulteriore questione pelosa, se Zelensky, pardon volevo dire la NATO, inizia a perdere in modo vistoso la guerra, alla stessa NATO e agli USA fa comodo qua oscurare il tutto. Quindi partiranno in modo massiccio ulteriori provocazioni alla Cina nella regione di Taiwan.

Gli USA hanno disperatamente bisogno di una nuova guerra, e molto velocemente, perché hanno pure perso il controllo di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (leggi petrolio) che stanno per passare sotto i Brics.
Gli USA negli ultimi mesi hanno collezionato un gran numero di insuccessi ovunque, vedono le loro illusioni di potenza unipolare sgretolarsi davanti alla dura realtà.
Non bisogna dimenticare in ogni caso che proveranno ogni possibile mossa perché è inevitabile: non accettano il loro tramonto, non possono accettare la fine del mondo unipolare a trazione americana.
Essendo questo – un NUOVO mondo multipolare – e non potendo gli USA arrestare tale processo storico irreversibile, attaccheranno ovunque e in ogni modo. Arriveranno a bruciare Giappone, Sud Corea, Singapore e forse anche l’Australia.

Cosa mi aspetto?
Ora attendo la rappresaglia cinese, le sanzioni, insomma il solito inizio dell’escalation. Poi il Dragone – seguendo le orme dell’Orso Siberiano – si prenderà Taiwan. Ecco risolto il mistero delle immani provviste che la Cina stava facendo, metteva fieno in cascina per affrontare due anni di grossa instabilità mondiale. E sopravvivi solo se hai grosse scorte di tutto.

Ecco spiegato l’immenso spettacolo teatrale peloso.

Mi rimane solo un grosso dubbio. Ma i cinesi hanno davvero il coraggio “per fare a sportellate” con gli americani? I cinesi hanno le capacità?
Perché poi rimane sempre sul campo la doppia ipotesi:
-La guerra a Taiwan serve maggiormente agli americani e cercavano un nuovo momento Pearl Harbour
-La guerra a Taiwan serve maggiormente ai cinesi per nascondere le sue tante crisi interne.

Io ricordo una cosa in particolare, nel primo discorso di inizio 2019 Xi Jinping rimarcò che Taiwan è “una parte della Cina”, aggiungendo che non rinuncerà all’uso della forza militare per garantire la “riunificazione”.

Al netto di tutto io scrivo di Taiwan da molti anni, l’ho sempre indicata come una polveriera, come ho sempre detto che Pechino avrebbe fatto di tutto per estendere il suo dominio (e nuove basi militari) su nuove zone nel Mar Meridionale Cinese e nel Pacifico. Per chi mi segue dal 2016, credo che sia ben documentato da anni nel leggere le mie analisi in tale zona.

Se mi chiedete “Xi Jinping e Putin hanno intenzionalmente programmato la tempistica su Ucraina e Taiwan?” ecco vi rispondo in modo affermativo, credo che l’abbiano a lungo programmata e gli yankees lo sapevano.

A essere concreta, credo che ogni nuova Polis del Nuovo Mondo Multipolare trarrà benefici dai tanti scenari che si sono aperti in questo 2022 di molteplici cigni neri.
Tutti sapevamo ciò che arrivava, non vedo attorno a me nessuno sorpreso!
Il mondo multipolare è consapevole di se stesso.
Le mutazioni geopolitiche erano in atto da molti anni, si sapeva bene cosa stava per arrivare.
Sempre Comunque Ovunque Alessia C. F. (ALKA)

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.