La sinistra picoretta europea in politica sta sviluppando una retorica simile al moto dei corpi di massa variabile, la variabile è la cagata pazzesca sparata, si passa dal Commissario per le migrazioni alla creazione di un “Commissario europeo per la protezione del nostro stile di vita europeo”.

Quindi verrà monitorata la politica sull’immigrazione, mentre la commissaria greca dell’UE Margaritis Schinas si occuperà di “proteggere” lo stile europeo. Pre o post ondata immigrazione non è stato detto. Quando sento parlare di protezione mi sembra di essere trattata come un animale in via di estinzione. Quando sento parlare di protezione mi vengono in mente i ghetti. Se qualcuno scrive di proteggere uno stile vuol dire che presto questo verrà attaccato.

Ma apriti cielo, sono venute fuori le sparate più grosse. Si inizia con “ascesa del fascismo”, ritorno di confini forti, e ovviamente si approda al fatto che dobbiamo rimanere un faro di compassione e diversità. Puzza da morire, infatti Ursula von der Leyen corre ai ripari e conferma che l’Europa rimarrà un rifugio sicuro per coloro che fuggono dalla persecuzione e per i diritti umani globali.

Ma la retorica neuropea assume nuovi nomi petalosi, e molti dei posti nel nuovo gabinetto della signora Ursula assumono nomi “più mirati” come il commissario per “Un’Europa più forte nel mondo” e “Un’economia che lavora per il popolo”.

Rebranding della Commissione, nuove definizioni di portafoglio che in effetti possono causare confusione. Ennesimo avviso che stiamo per perdere il nostro stile di vita, prima nazionale e poi europeo. Molti lettori e commentatori di OZ sono singoli individui che hanno scelto liberamente il proprio stile di vita. Scusatemi ma non credo voi abbiate bisogno di un commissario per questo. Nessuno di noi ha bisogno di essere protetto da culture esterne, semmai tutto questo va respinto e va chiesto a gran voce di fermare i feroci flussi migratori, è altro che dobbiamo respingere.

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.