Io lascerei perdere tutti i retroscena e le dietrologie sulla caduta del precedente governo giallo verde. Poiché a questo punto in cui siamo non avrebbe senso ricostruire esattamente tutta la dinamica. Ma quello che è sicuro, è che il passato governo giallo verde era divenuto man mano sempre più ostaggio delle istituzioni (che si sono infiltrate nel M5S lentamente ma inesorabilmente, e che ormai lo stanno facendo marcire dall’interno tutto incancrenito).

Lotta tra Carnevale e Quaresima di Pieter Bruegel il Vecchio  1559 

Le istituzioni della repubblica, attraverso diversi esponenti fedeli al Quirinale (conte, 30, tria, fico, etc), contrastava ormai direttamente il volere del popolo (tra accoglionimento e rinconomia). I casi della sea watch, con le mosse spregiudicate della magistratura che dissequestra e tana libera rack(i)ette, nonché il caso 18i (nostra nave della guardia costiera a raccattare migranti) con le incriminazione per sequestro di persona, da parte della procura di Agrigento, senza considerare l’ultima nave della guardia costiera mandata ancora a raccattare migranti, la gregoretti, etc etc.

In più le voci rilanciate da alcune agenzie (buzzfeed che è in mano al cofondatore del fuffingtonpost), che ora ritornano “casualmente” a ri-circolare. Senza contare tutte le continue critiche dirette da parte dell’eurocrazia, e che ora invece si è prodigata ad osannare il Conte signor Nessuno avvocato del Quirinale con Oettinger in testa (quello che diceva che bisognava insegnare agli italiani come votare)…
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/oettinger-mercati-insegneranno-italiani-votare-modo-giusto-b3e13ea2-aded-41ea-bbd7-d8b876982d56.html
https://www.startmag.it/mondo/moscovici-juncker-oettinger-altmaier-e-non-solo-tutti-pazzi-per-giuseppi-conte-in-francia-e-germania/

Fatta questa premessa, bisogna capire che: il governo giallo verde non aveva futuro. Molti lo sostenevano da mesi. Possibile che ci sia qualcuno che si è svegliato solo ad agosto mentre era sotto l’ombrellone? Personalmente non ci credo. Chi era attento aveva già notato tutti questi fatti incontrovertibili, tutti questi attriti, e una maggioranza sempre più farraginosa e ai ferri corti. 
Staccare la spina non solo era inevitabile, ma bisognava farlo il prima possibile. Salvini è stato fin troppo paziente e ha rischiato grosso ad aspettare così a lungo. Ma d’altronde c’erano delle cose da fare quindi non è stato sprecato un solo minuto.

Detto ciò bisogna chiedersi come riorganizzare la strategia nel medio lungo periodo. Il breve e immediato periodo è e sarà necessariamente condizionato dal desolante teatrino della partitocrazia, delle accuse, delle lotte fratricide per le poltrone, degli stipendi dei deputati (che cambiano casacca) da salvaguardare, dei litigi continui e inconcludenti, del ridicolo. Non cambia niente a questo punto che si faccia o meno, il governo conte-mozzarella bis oppure il voto: la situazione in entrambi i casi è e sarà caotica, breve e disastrosa per chi sta puntellando con le sue dichiarazioni continue i poteri forti dello stato contro l’articolo 1 della costituzione: “la sovranità è del popolo”.

Bisogna invece concentrarsi sul medio lungo periodo, quando eventualmente (anzi molto probabilmente) si tornerà al potere e bisognerà fare quello che serve (molto di più di quello che si è riusciti a portare a casa con il governo giallo verde, infinitamente di più, visto che anche di là dal confine si stanno svegliando e sarà sempre più traumatico). Bisogna  RIPRENDESI INCONDIZIONATAMENTE la nostra SOVRANITA’. Tralascio i tecnicismi, che a questo punto sono solo dettagli.

Come sappiamo ci sono i poteri forti dello stato e le istituzioni internazionali dell’eurocrazia intenzionati entrambi a distruggere il nostro paese e questo non è più una novità da molti anni ormai (il golpe finanziario del 2011 è la data di svolta dalla quale in poi non si può più far finta che non sia successo quello che è successo, un governo tecnico osannato e benedetto dall’esterocrazia). Questa non è una guerra per qualche punto di qualcosa percentuale in più, per qualche euro o dollaro da mettere in tasca a fine giornata, ma una battaglia esistenziale. Il fatto che una guerra del genere venga persa non significa che si potrà avere margini di miglioramento tra 5 o 10 anni con una nuova forza politica (per questo chi crede di avere tempo per formare un nuovo partito, magari ripetendo le tappe dei meetup, è solo un povero illuso); ma semplicemente che il nostro paese è e sarà SPACCIATO.

SCRILLO