Mi rendo conto che in questi ultimi anni sono stato molto critico con lo stato e le istituzioni, è più forte di me, è la tendenza innata a cercare logiche dove non riesco a vederle. Per questo motivo credo che sia arrivato il momento di fare un passo dettato dall’umiltà ed assumere il punto di vista da parte delle istituzioni. 

Gli organi ufficiali d’informazione mi hanno aiutato a comprendere i gravissimi problemi che la pandemia mondiale di Covid 19 ha creato, la sanità è al collasso, le terapie intensive sono sovraffollate di pazienti che cercano di sfuggire alla morte, gli ospedali che già disponevano di poche risorse economiche devono sacrificare i loro organici e costringerli ad un superlavoro.

Le stesse aziende farmaceutiche sono in corsa contro il tempo per riuscire a fornire agli stati, sempre più indebitati, vaccini sempre aggiornati contro la Peste del millennio con uno sforzo immane di lavoro e ricerca.

Ebbene…

Alla luce di tutto ciò, nell’insignificante importanza di me stesso, voglio e posso essere responsabile, voglio nel mio piccolo fare la mia parte. Voglio aiutare le istituzioni ad uscire da questo girone infernale.

Mi sento in debito con le istituzioni, mi rendo conto che tutto quello che stanno facendo lo stanno facendo per me e sono sempre più persuaso di non meritare tutta questa amorevole attenzione.

Per questo motivo ho deciso che è arrivato il momento di compiere un gesto responsabile, eroico e determinato per sgravare le istituzioni:

RINUNCIO!

Rinuncio alla sanità pubblica, rinuncio anche al vaccino e agli ospedali nella speranza che altri mi seguano e quindi le istituzioni possano tirare un sospiro di sollievo. 

Rinuncerò a tutto questo per il resto dei miei giorni ed inviterò anche eredi e famigliari a farlo come atto di responsabilità verso le istituzioni.

Certo, ovviamente non pagherò più le tasse in percentuale alla spesa sanitaria, ma sono sicuro che l’istituzione ci guadagnerà comunque perché l’informazione ufficiale mi ha sempre detto che ricevevo ben più di quanto versassi.

La rinuncia è una prova di responsabilità e rispetto verso istituzioni che fino a questo momento si sono sacrificate per noi! 

Ma vogli fare ancor di più! 

Voglio rinunciare anche alla pensione, da troppe parti mi viene detto che l’Inps è sull’orlo del collasso. Da oggi quindi smetto di versare i contributi e rinuncio alla mia pensione futura senza rimpiangere i soldi che ho versato fino ad ora, ‘chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto’.

È la cosa giusta da fare!, e già che abbiamo fatto 30 facciamo anche 31, rinuncio anche alla sicurezza ed all’istruzione per non caricare di superlavoro ed ulteriori spese forze dell’ordine e corpo insegnante.

Non faccio tutto ciò per avere un ringraziamento dalle istituzioni ma mi aspetto solo che venga riconosciuto il mio altissimo senso di responsabilità.