Dal 2012 abbiamo esportato all’estero un nostro famoso salume: la mortadella. Prodi da europeista convinto è diventato un fan dell’espansione cinese a qualsiasi costo.

Beh dietro le quinte cambia rotta e idea molto velocemente. Insegna negli atenei cinesi e applaude a politiche economiche che prima ha disapprovato in Italia. Del resto dal 2010 è professore alla CEIBS (China Europe International Business School) in Shanghai. Frequenta Boao, la Davos d’Asia, dove applaude alle riforme economiche di Xi Jinping dove l’economia sta rallentando. Magnifica le misure drastiche scelte dai cinesi.

Il governo cinese ha aumentare lo stimolo fiscale per il 2019 tagliando le tasse per aiutare le imprese e ha aumento la spesa per progetti infrastrutturali. Per quanto riguarda le riduzioni delle tasse ha tagliato l’imposta sul valore aggiunto (Iva), che va dal 6% per il settore dei servizi al 16% per i produttori. Cosa importa se queste imposte rappresentano oltre un terzo delle entrate pubbliche totali?

I cinesi non devono rendere conto di assurde REGOLE di finanza nazionale imposte da Bruxelles.

https://www.facebook.com/243229843058970/videos/849424405402192/

https://www.italiaoggi.it/archivio/prodi-ora-fa-il-cinese-1759103

https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/04/10/news/dazi_cina_trump_intervista_prodi-193511818/

https://www.milanofinanza.it/news/asia-positiva-la-cina-taglia-il-target-sul-pil-2019-201901110743305576

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.