Ciò che inebria gli uomini non è il denaro in sé, ma l’enorme potere che conferisce il denaro.
Il potere è denaro, è la faccia del denaro, la faccia nascosta della Luna.
Esiste nelle società moderne l’illusione che la politica detenga il primato del potere. Ma così non è, anch’essa oggi come non mai si piega al potere del denaro.
Lo vediamo ancor più oggi come tutti i governi, come tutti i politici siano succubi del potere economico,  o per meschinità in vantaggi personali oppure  culturalmente, talmente pervasi culturalmente da ritenere naturale, ovvio, fisiologico, relazionarsi e soppesare tutto in termini economici.

Oggi si è sostituito il millenario “conviene quel che è giusto” con il “è giusto quel che conviene”, dovendo ogni cosa, individuo, progetto, ambizione e persino l’utopia, superare la prova imprescindibile della sostenibilità economica.

Il potere è denaro, non esiste potere in assenza di denaro nella cultura occidentale degradata.

Il valore economico di questi personaggi ricchissimi , non lo si comprende a fondo se lo si misura con il denaro che possiedono, ma lo si deve misurare con il potere che esercitano.

Prendiamo questa apparentemente insignificante notizia su BelSomaro, persona invisa ai ben pensanti e lontana anni luce da me, sicuramente sia nel metodo che nel merito, anche se in quest’ultimo qualcosa di positivo potrebbe anche esserci previa abbondante limatura.

Ha espresso dubbi sull’efficacia della quarantena che alcuni governatori brasiliani hanno imposto, di fatto sostenendo quel che sta emergendo anche da noi seppur molto lentamente, che esiste il rischio concreto che la cura possa esser ben peggiore della malattia.

Cosa da non sottovalutare e comunque che dovrà essere affrontata meglio prima che poi, a patto di non aver in mente di cancellare un dopo.

Però l’ha detta la persona sbagliata, l’inviso sudamericano seguace di Trump e l’ha detta e postata su Twitter.

Immediatamente i suoi tweet con allegati video che lo riprendevano in mezzo alla folla, senza mascherina e non a distanza di sicurezza virus sono stati cancellati. Eppure la folla gridava che se non fossero tornati al lavoro, prima che del virus sarebbero morti di fame, in un Paese come il Brasile dove la povertà che porta con sé in dote la criminalità, non è certo una diceria o un aspetto folkloristico, ma una vera e propria piaga molto sentita nel Paese, dove la sicurezza è ancora molto lontana dai nostri standard seppur anch’essi alquanto erosi da un’immigrazione senza senso, priva di valore aggiunto, solo puro costo scaricato sulla collettività sia in termini di sofferenze, sangue versato che economico.

In termine tecnico-politico questa si chiama censura. Ma a differenza di quel che eravamo abituati quando c’era Lui, questa viene applicata da un privato senza che qualche politico dall’ugola buona per Sanremo sempre pronto a intonare Bella Ciao oppure a spaccare il capello in quattro dei diritti individuali che prima o poi giungerà ad affermare che anche i microbi e perché no anche i virus, hanno diritto di esistere e vanno tutelati in quanto facenti parte del Creato, si scandalizzi e denunci la deriva totalitaria.

Eppure si sa… i diritti come tali per esser veri o valgono per tutti, quindi anche per i nemici, oppure quando valgono solo per gli amici non sono più diritti universali, ma concessioni a categorie a scapito di altre categorie che si vedono i loro diritti compressi oppure negati.

Sappiamo anche che una notizia o è vera oppure è falsa, tutto il resto sono opinioni. Altro non esiste. E le opinioni non si possono censurare perché sono il sale della democrazia e sono alla base della libertà di espressione, ma sono anche tutte lecite per quanto stravaganti e urticanti possano apparire. Con la libertà di espressione si diffondono le opinioni non le notizie, per questo alle prime viene garantita costituzionalmente la libera circolazione, mentre le seconde seppur anch’esse tutelate, sono soggette a verifica, e se il caso smentite e sanzionate.

BelSomaro ha espresso un’opinione, opinione ancor più lecita perché espressa da un capo di Stato di un Paese Sovrano. Quindi doppiamente lecita.

Ma Twitter l’ha censurata secondo il modulo ormai collaudato dei social secondo il quale non sarebbe conforme al suo regolamento.

Può un regolamento di condotta interno di un social privare della libertà di espressione un capo di Stato di un Paese Sovrano, senza che nessuno a livello internazionale sollevi l’illiceità e la gravità di tale condotta dove i social, nelle attuali società svolgono oramai al di là di qualsiasi dubbio e interpretazione un ruolo sociale e comunicativo ben siperiore per numeri a quello dei media, a cui proprio questi social dovrebbero essere soggetti a regole e condotte imposte dalla politica e non il contrario come fa Twitter che le impone alla politica e persino ad un Capo di Stato di un Paese Sovrano?

A quando pare sì, come a quanto pare nessuno si accorge di questo ribaltamento della realtà.

Ma come si è giunti a questo?

E qui torniamo al potere che conferisce il denaro.

Questo social come pure Amazon, svolgono un ruolo sociale prestandosi alla politica in qualità di manovalanza per fare il lavoro sporco lasciando linda la politica, la quale li ricompensa con enormi sgravi fiscali il che si traduce in enormi profitti.

Amazon per certi versi assolve allo stesso ruolo di comprimere i salari svolto dall’immigrazione e al contempo, garantisce lo stesso potere di acquisto, offrendo a costi inferiori e celere servizio a domicilio, le stesse merci e prodotti che si acquistano sotto casa.

La ratio politica di fondo è che i salari non devono aumentare, meglio se diminuiscono grazie all’ instabilità e l’incertezza del futuro creata ad arte dalla politica con le varie deregolamentazioni del mondo del lavoro, ma al contempo non deve essere percepita in modo negativo, quindi i salariati devono poter acquistare merci e prodotti a basso costo così facendo garantendo il loro potere di acquisto nonostante i loro salari diminuiscano.

La politica in cambio, concede sgravi fiscali enormi che consentono ad Amazon di macinare profitti enormi che, nel nostro sistema fiscale dove la tassazione effettiva pro-capite è dell’ordine del 65%, un Bezof su 100 miliardi ne dovrebbe versare allo Stato italiano più della metà.

Ma così non è, come per le rendite finanziarie, la tassazione per questi soggetti è pari a quella riservata agli incapienti, ossia quelli che non avendo reddito pagano solo le imposte indirette al consumo, pari ad una media del 20% sui consumi di prima necessità.

Twitter invece, svolge la funzione di censure sulla rete assieme a Facebook per conto della politica, lasciando quest’ultima con la faccia pulita benché con le mani sporche di censura che tiene nascoste. La ratio è quella di imporre le opinioni ufficiali a volte spacciate per notizie vere, a volte presentate come il pensiero condiviso di una Comunità Scientifica coesa che già nell’accezione dell’annunciazione risiede tutta la sua ascientificità, quindi la negazione della Scienza stessa palesandosi come Lascienza.

In cambio di tale servigio funzionale anch’essi godono di ampi sgravi fiscali come visto precedentemente.

In conclusione, il potere del denaro viene messo a disposizione della politica, ma al contempo esso ha bisogno della politica per alimentare e garantirsi gli enormi profitti.

Profitti naturalmente come gli sgravi concessi che paghiamo noi, da una parte con condizioni di lavoro al limite del surreale come avviene da Amazon e senza andare lontano nei magazzini della logistica di Piacenza dove gli scioperi e le rivolte non si contano da anni, e dall’altra con minori entrate fiscali, quindi con minori risorse da destinare ai servizi pubblici a causa delle minori entrate fiscali grazie agli sgravi.

Ma c’è una cosa che entrambi gli attori temono: Sapere è Potere.

Per questo confondono, ci inondano di notizie, dati, a volte persino contraddittori per non offrire punti di riferimento e basi certe con i quali sarebbe più facile smontare la narrazione.

Ma sopratutto negano il Sapere, Sapere che è l’oggettività della realtà che loro conoscono bene ma che divulgano dosandola sapientemente e solo quando funzionale alla loro narrazione. A volte mescolano il vero con il falso come in un cocktail, quando alle strette, allora invitano “con le buone maniere della cancellazione delle opinioni” ad uniformarsi alle Verità ufficiali della Comunità degli Esperti.

E i soldatini ricoperti d’oro eseguono, lavandosi poi l’animaccia nera nera sul simulacro dell’altare della carità, delle buone azioni e sulla Salvezza del Pianeta che prima passava attraverso i Cambiamenti Climatici, ora invece attraverso la Crociata contro il virus che cancellerà l’umanità dalla faccia della Terra.

Ma statene certi: “loro” non scompariranno. Si adatteranno al virus come suggerisce la Teoria Evoluzionista di Darwin, ed alla fine riusciranno a fare soldi anche con il virus.

Noi invece, siamo fatti di ideali, di lealtà, di rigore e coerenza, troppo rigidi per poter resistere al vento forte piegandoci. Noi ci spezzeremo se non troveremo un riparo.

«Pensavano di averci seppellito. Non sapevano che eravamo tanti semi»

(Proverbio messicano)

Coronavirus, Bolsonaro contro quarantena: twitter rimuove i post https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/03/30/coronavirus-bolsonaro-contro-quarantena-twitter-rimuove-post_J9pHpyk4vlKRlQN68iWaIN.html