Sardine, pure io non volevo parlare di loro, come fanno tutte le persone che non vogliono impelagarsi con quel tipo di gente, ragazzi illusi alla perenne cerca di un ideale, purtroppo incapaci di riconoscerne uno neanche se glielo puntassero addosso come un laser.

Prendo spunto dal post di Alessia sull’argomento e lo integro con tante succose novità.

Intendiamoci, i ragazzi stupidotti ed illusi sono sempre esistiti, ma prima gli bastava farsi raccontare due storie da qualcuno che aveva letto Marx ed eccoli partire alla lotta dura e pura contro il capitalismo; intendiamoci, leggere Marx è una bella palla, e comunque costoro non sarebbero in grado di capirlo, per cui ai soliti “non stupidotti” bastava lanciarli contro i “ricchi”, e “prendergli i soldi che non si meritano”.

Ma chi sono queste sardine? Leggiamo dal loro manifesto :

“Siamo un popolo di persone normali, di tutte le età: amiamo le nostre case e le nostre famiglie, cerchiamo di impegnarci nel nostro lavoro, nel volontariato, nello sport, nel tempo libero. Mettiamo passione nell’aiutare gli altri, quando e come possiamo. Amiamo le cose divertenti, la bellezza, la non violenza (verbale e fisica), la creatività, l’ascolto”

Povere teste di cazzo, avete dimenticato la pace nel mondo!

Spieghiamogli adesso che cosa sono queste “persone impegnate”:

  • Siete un branco di giovani che non sa fare un cazzo, avete vegetato in università senza capire niente, adesso o campate a casa della mamma o vivete di lavoretti, o peggio di tutti fate parte del branco di fancazzisti che vive di stipendio statale o parastatale (tipo la fondazione dove lavora il leader delle sardine, Mattia Santori), ovvero vi fate mantenere senza fare niente a spese di quelli che lavorano per davvero.
  • Avete il tempo di fare volontariato, non lo avreste certo se lavoraste sul serio o se aveste una famiglia: e vi preoccupate degli animali carini (animalisti), mangiate porcherie (vegani) e vi preoccupate più dei negri clandestini che dei vostri compaesani pensionati che frugano nei cassonetti (coglioni). Bravi. Siete Picoretti, come vi chiamiamo noi persone normali.
  • Avendo tanto tempo da perdere, e non essendo capaci di fare un cazzo vi sentite a disagio: certo, leggere libri è faticoso, studiare è da sfigati, ma la gente non vi capisce e non vi rispetta come pensate di meritare. A quel punto vi siete inventati la favola del Populismo, ovvero lottate contro i mulini a vento delle “destre” e favore delle “sinistre”, ovvero delle banche, della finanza, della privatizzazione selvaggia , dei bacianegri e dei Genderisti. Insomma, lottate per stringere ancora di più le vostre catene.
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Vi faccio un esempio, così forse anche voi potreste capire, ma ne dubito.

Hong Kong era una città fondamentale per l’economia cinese, un protettorato britannico che aveva il compito di fare da intermediario tra il colosso comunista ( con i contadini che cagavano per strada come dicevano ridendo gli abitanti della ridente protettorato) e il mondo occidentale. Però il colosso comunista si è evoluto, soprattutto grazie agli occidentali stessi, che lo hanno fatto diventare la fabbrica dell’intero pianeta. Pechino, ovvero i comunisti, ha pensato che fosse ora di emanciparsi dallo scomodo protettorato. Il sistema bancario cinese e le relazioni commerciali con l’occidente ormai per la maggior parte sono effettuati in altre città cinesi. Hong Kong è diventata cinese, dopo che il governo inglese l’ha lasciata andare alla fine del periodo di concessione. Ecco cosa è successo, cari pescetti: a HK l’economia locale ristagna, la città si sta pian piano trasformando in una rotellina dell’ingranaggio cinese. Le prospettive dei giovani si sono ridotte dato che – tanto per fare un esempio – non parlano il cinese mandarino, necessario per comunicare con il governo cinese e l’altro miliardo e rotti di loro connazionali. Parlano il cantonese ma si rifiutano di imparare il mandarino, dato che loro sono “superiori”. Cosa si sono inventati i “giovani illusi”, ovvero le “sardine” locali?

Di ottenere una indipendenza che non è più possibile, dato che a Pechino ormai gli basterebbe chiudere le frontiere e negargli acqua e luce elettrica per metterli in ginocchio, senza sparare un colpo. E un embargo commerciale sarebbe pure peggio. Ovviamente solo un coglione potrebbe pensare che al miliardo e rotti di cinesi freghi qualcosa di loro.

Se anche l’ottenessero, cosa potrebbe fare l’occidente? Mandargli navi piene di rifornimenti perché possano continuare ad “essere liberi?” Una cazzata, evidentemente.

Eppure una agguerrita minoranza combatte una lotta impossibile da vincere. A chi giova? Non certo ai cinesi o agli abitanti di Hong Kong, bensì agli americani, che li hanno lanciati come un missile per rompere le scatole a Pecchino. Film già visto in molte altre parti del mondo, in Siria, in Ucraina e altri posti del genere.

Ma quali sono le armi utilizzate per creare questi tumulti?

  • Non certo partiti politici: i ragazzi scontenti sono “legione” e ognuno di loro la pensa in modo diverso, occorre creare movimenti “non politici”, tipo le “sardine” ma più pro-attive: piccole minoranze disposte a farsi sparare addosso pallottole di gomma e lacrimogeni.
  • Chi le organizza: le ONG, “organizzazioni indipendenti” che si occupano di cose tipo la lotta alla corruzione, la giustizia sociale e altre corbellerie. E probabilmente anche la pace nel mondo. Lotte imbarazzanti e semplici, condivisibili da tutti, chi non vorrebbe la pace nel mondo?
  • L’obbiettivo è un altro: fomentare il caos e possibilmente ottenere un cambio di governo; di qualsiasi tipo, basta che sia favorevole all’immigrazione clandestina e al cambio di sesso, i nuovi diritti “civili” che hanno sostituito quelli “sociali”, ovvero il diritto allo studio, al lavoro e alla pensione.
Alberto Alemanno

Arriviamo al nostro eroe, Alberto Alemanno, italiano ma cittadino del mondo “libero” ovvero quello che parteggia per il cambio di sesso e i clandestini.

Questa è la sua creatura, tra le tante imprese che ha creato, lui la chiama “una start up” di giovani che vogliono “lottare per la lotta alla corruzione” e “contro l’evasione fiscale”. Cazzo che bella gente. Nessuno che si chieda se sia giusto pagarle le tasse, per esempio. Se volessimo, putacaso decidere di mantenere solo un milione di parassiti statali, a stipendio ridotto e lasciare a casa gli altri? Non si può, così come il debito pubblico è “sacro ed intoccabile”.

The Good Lobby Logo

Altro progetto a cui collabora è “The GOOD Lobby” un movimento politico che si prefigge – tra le altre cose – di andare “oltre la democrazia rappresentativa” : cose tipo la lotta per l’ambiente e il gender sono troppo importanti per permettere alla maggioranza di votare e decidere in merito. QUI il curriculum dell’illustre sconosciuto e QUI il link al suo movimento.

Ma di cosa campa questa gente, che ha passato la vita a prendere master in giro per il mondo senza mai lavorare?

Beh è chiaro: ci sono benefattori tipo Benedict Erges, caopo del Brussel Office e dirigente Siemens e soprattutto Heater Grabbe, direttore per l’Europa della Open Society Foundation (quella di Soros, esattamente). Tutta gente che ha compreso le potenzialità dell’insigne studioso finanziandolo. LINK

Il piano è pronto, le “Sardine” per quanto numerose e volonterose sono sempre una minoranza, e una minoranza di gente che non sa fare un cazzo, manco piantare un chiodo nel muro, difficile che costoro combinino davvero qualcosa o comincino a tirare sassi ai poliziotti.

Ma ci penseranno le ONG a organizzare la “resistenza” ai “governi populisti”. L’Europa lo vuole!

By Nuke di www.liberticida.altervista.org e www.orazero.org