Guarda Speranza guarda, GUARDA GUARDA GUARDA!

Che fine ha fatto l’istanza firmata da 6 medici inviata il 25/5/2020alla presidenza del consiglio dei ministri?

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ASSISTENZA 999

Abbiamo messo a disposizione un servizio gratuito di consulenza ed eventuale assistenza medica COVID pur con i limiti di una consulenza telefonica.

Una eventuale assistenza diretta a domicilio di un nostro medico va considerata del tutto eccezionale e comunque subordinata alla disponibilità di un nostro medico nella zona di residenza del richiedente.

Il servizio è destinato esclusivamente a persone con diagnosi di COVID o sintomi compatibili e che hanno difficoltà o non sono in grado di rivolgersi ad un servizio medico ovvero MMG, continuità assistenziale (ex guardia medica notturna/festiva), 118.

È importante che ci contattino i pazienti in FASE 0 (asintomatici, tampone positivo) e FASE 1 (febbre, tosse, spossatezza, aumento frequenza cardiaca): le cure, nella primissima fase della malattia, possono contribuire a bloccare il virus o limitare fortemente l’evoluzione verso forme gravi.

In FASE 2 (saturazione minore di 94-95 o comunque in diminuzione, difficoltà respiratorie, affanno anche a modesti sforzi, etc.) NON DOVETE ATTENDERE DI RIVOLGERVI A NOI ma dovete ottenere quanto prima visita ed eventuale ricovero contattando con estrema sollecitudine MMG, guardia medica, 118 ovvero recarvi al P.S.

Per motivi tecnici ed etici non verrà risposto a chi chiede informazioni preventive o chi si rivolge al servizio per altra persona, già ricoverata o meno (parenti, amici, conoscenti).

Potete accedere al servizio esclusivamente mediante:

e-mail all’indirizzo 

[email protected]

mettete nell’OGGETTO della e-mail: ASSISTENZA 999

Nella e-mail indicate sempre il maggior numero di informazioni possibili e ovviamente il Vs recapito telefonico.

Richieste fatte mediante WhatsApp non potranno essere prese in considerazione

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LIBERATORIA AL MEDICO CURANTE NEL CASO NON S VOGLIANO ACCETTARE LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

liberatoria per l’idrossiclorochina, il farmaco con cui il professor Cavanna ha salvato tutti | Silvana De Mari Community

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APPELLO DI 6 MEDICI AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEL 28/5/2020

COMUNICATO STAMPA 28 Maggio 2020
Un gruppo di medici (dott. prof. Pasquale Mario Bacco, dott.ssa Antonietta Gatti, dott. Mariano Amici, prof.ssa Carmela Rescigno, dott. Fabio Milani, dott.ssa Maria Grazia Dondini) ha inviato oggi una istanza in autotutela al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e, in conoscenza, ai Governatori delle Regioni.
In questa lettera sono evidenziati aspetti problematici nella gestione dell’emergenza Covid-19, in particolare sotto il profilo medico-scientifico ed epidemiologico. Le fonti indicate nella lettera riportano evidenze tratte da documenti ufficiali, da studi specialistici e da notizie diffuse dalla stampa. Si tiene a precisare che l’istanza intende limitarsi a sollevare questioni di merito, lasciando agli esperti di diritto, ai magistrati e agli avvocati le valutazioni di loro pertinenza.
Questa iniziativa, che non vede coinvolta alcuna organizzazione né associazione, impone alle Istituzioni interpellate di dare risposta ufficiale ai firmatari entro precisi termini di legge, e consente – si auspica – di chiarire molti punti controversi.
Per informazioni Cell: +39 338 140 1284 Mail: [email protected]
Roma, 28 Maggio 2020
Presidenza del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi Piazza Colonna 370 00187 Roma RM
Via PEC a [email protected]
Ministero della Salute in persona del Ministro p.t. Viale Giorgio Ribotta 5 00144 Roma RM
Via PEC a [email protected]
Ministero della Salute Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria in persona del Direttore Generale p.t. Viale Giorgio Ribotta 5 00144 Roma RM
Via PEC [email protected]
Al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Prof. Silvio Brusaferro Viale Regina Elena, 299 00161 Roma RM
Via PEC a [email protected]
Ai Governatori delle Regioni LL. SS.
OGGETTO: EMERGENZA SANITARIA COVID-19 – ISTANZA IN AUTOTUTELA.
Noi sottoscritti
dott. prof. Pasquale Mario Bacco, [omissis]; dott.ssa Antonietta Gatti, [omissis]; dott. Mariano Amici, [omissis]; prof.ssa Carmela Rescigno, [omissis]; dott. Fabio Milani, [omissis]; dott.ssa Maria Grazia Dondini, [omissis],
*****
come professionisti che operano quotidianamente a contatto con la realtà sanitaria e che hanno quindi conoscenza diretta dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, riteniamo doveroso sottoporre alla Sua attenzione alcune riflessioni e domande circa le misure adottate dagli Enti istituzionali a contenimento del contagio, quale nostro contributo. Crediamo in primo luogo che sia necessario chiarire in modo univoco, chiaro e scientificamente credibile che il Covid-19 ha dimostrato di essere una forma influenzale non più grave degli altri Coronavirus stagionali: nonostante l’OMS abbia dichiarato l’emergenza pandemica l’11 Marzo , le cifre ufficiali dei 1 deceduti, dei contagiati e dei guariti contraddicono la definizione stessa di “pandemia” . 2 Occorre dare informazioni corrette e fornire criteri di comprensione dei dati reali, evitando che i media diffondano notizie allarmanti, a nostro parere assolutamente ingiustificate. La banalizzazione statistica dei decessi è la sintesi di una comunicazione istituzionale che ha impedito, per tutta l’emergenza ed ancora oggi, di avere una chiara sintesi della situazione, portando ad un circolo vizioso in termini di provvedimenti sanitari e di impatto sociale
In particolare è indispensabile precisare:
• che il totale dei deceduti per qualsiasi patologia o per morte naturale, quotidianamente annunciato nei “bollettini di guerra” diffusi dai media, non deve essere inteso come unicamente riferito al Covid-19 o a patologie concomitanti;

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/1 dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp? lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4209 Poiché essa presuppone la mancanza di immunizzazione dell’uomo verso un patogeno 2 altamente virulento. Si veda comunque la documentazione dell’ISTAT: ttps://www.istat.it/it/Jiles//2020/03/ Nota_Tavole_Regionali_cause_morte_1marzo_30Aprile-_2017_e_2020.pdf e https:// www.istat.it/it/archivio/241428
• quale percentuale della mortalità sia determinata dai deceduti per Covid-19 (solo per Covid-19) e quanto essa si discosti dalle medie ufficiali degli anni precedenti per patologie analoghe ; 3
• quali siano i reali motivi per cui in alcune zone del Nord Italia si è registrata una diffusione tanto abnorme ed una letalità tanto più alta rispetto ad altre zone del paese, persino limitrofe;
• che i tamponi effettuati per rilevare la positività al virus danno una percentuale di “falsi positivi” e “falsi negativi” , per cui possono risultare 4 “contagiati” soggetti che non lo sono; di conseguenza, le percentuali ricavate dal numero dei tamponi vanno interpretate e spiegate tanto agli operatori sanitari quanto ai media e alla popolazione, evitando inutili allarmismi; Cfr. https://repo.epiprev.it/index.php/2020/05/12/andamento-della-mortalita-3 giornaliera-sismg-nelle-citta-italiane-in-relazione-allepidemia-di-covid-19-report-1febbraio-2-maggio-2020-settimo-rapporto/ – Cfr. il sito ufJiciale ISTAT: «Per la produzione del dato statistico, l’Istat effettua la codifica delle patologie e individua la “causa iniziale di morte”, ovvero quella direttamente responsabile del decesso. A tal fine, l’Istat si avvale delle regole dettate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; la causa iniziale di morte viene poi utilizzata per le statistiche ufficiali a livello nazionale e internazionale. Ad esempio, nel caso dell’Influenza, essa risulta conteggiata in queste statistiche se e solo se è stata certificata dal medico e se risulta essere la “causa iniziale di morte” in base alle regole internazionali di codifica. Se l’Influenza è presente sul certificato ma non è selezionata come causa iniziale di morte, viene codificata come “causa multipla” ovvero tra le cause che hanno contributo al decesso», https://www.istat.it/it/archivio/ 240401#Rilevazioniindettaglio-2 Si vedano le dichiarazioni del prof. Ricciardi: «Oggi in tutto il mondo abbiamo test non 4 perfetti dal punto di vista della sensibilità perché messi a punto in poco tempo e devono essere perfezionati. Quindi c’è un’ampia possibilità di sovrastimare le positività», https:// www.corriere.it/cronache/20_febbraio_27/coronavirus-ricciardi-la-prossima-settimanacapiremo-se-italia-l-emergenza-comincia-rientrare-43c9a4fa-58cd-11ea-8e3aa0c8564bd6c7.shtml – Cfr. anche https://archive.st/archive/2020/3/www.ncbi.nlm.nih.gov/i8vf/www.ncbi.nlm.nih.gov/ pubmed/32133832.html – Ha suscitato un certo scalpore anche la notizia recente della Nuova Sardegna sui 17 sanitari risultati falsi positivi al Covid: https:// www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2020/05/21/news/nuoro-falsi-positivi-alcovid-i-17-sanitari-presunti-contagiati-a-marzo-1.38872367 – https:// www.ilgiornale.it/news/cronache/30-dei-tamponi-mente-ecco-tutti-ilimiti-1861344.html – https://www.recnews.it/2020/03/11/tra-i-contagiati-dacovid-19-ci-sono-circa-la-meta-di-falsi-positivi/ – http://www.agrigentonotizie.it/ cronaca/agrigento-asp-tamponi-falsi-positivi-calano-contagi-bollettino.html – https:// www.dire.it/19-05-2020/462162-coronavirus-lesperto-test-sierologico-non-infallibilerischio-falsi-negativi/
• che gli esami sierologici effettuati devono essere parimenti interpretati, chiarendo che quanti risultano positivi all’IGG non costituiscono un pericolo per la popolazione, ma anzi un elemento che conferma che la diffusione del Covid-19 sta esaurendosi, come normalmente accade per patologie simili.
È inoltre necessario chiarire:
• quali siano i criteri adottati per la creazione delle proiezioni elaborate dagli esperti e quale conferma nei dati reali oggi disponibili abbiano sinora avuto queste proiezioni;
• quali siano i titoli e quale sia l’autorevolezza e l’esperienza dei membri della Commissione incaricata di proporre misure di contenimento dell’epidemia; quali i criteri di selezione adottati per formare la Commissione e se sussistano dei conflitti di interesse che possano in qualche maniera orientarne le scelte e le decisioni;
• quale sia il motivo per cui si è deciso di non tenere in considerazione gli studi e i rilievi di medici e specialisti impegnati sul campo, privilegiando l’impostazione opinabile degli “esperti” anche laddove contraddetta da casi documentati ; anche il ricorso all’uso dei ventilatori polmonari pare 5 6 quantomeno controverso;
• per quale motivo si siano sottovalutati o ritardati i ruoli di profilassi e terapia di farmaci e metodiche anche ben conosciute e rivelatesi efficaci in molteplici occasioni ; questa scelta ha determinato evitabili esiti infausti e 7 lunghe ospedalizzazioni, mentre i pazienti avrebbero potuto esser trattati con ricoveri a domicilio senza gravi complicazioni;
• per quale motivo si siano impediti gli esami autoptici, che si sono invece rivelati, quando effettuati, una fonte insostituibile di preziosissime Si veda anche il recente studio del prof. Didier Sornette, cfr. https://www.swissinfo.ch/5 ger/covid-19-pandemie_schweizer-wissenschaftler-streiten-ueber-nutzen-deslockdowns/45759526 Cfr. https://nypost.com/2020/04/06/nyc-doctor-says-coronavirus-ventilator-settings-6 are-too-high/ Cfr. https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/terapia-plasma-coronavirus-7 burioni-1.5139624 ed anche https://biomedicalcue.it/burioni-differenze-plasmaterapia-vaccino/19267/
informazioni e che hanno consentito di scoprire che la causa principale dei decessi non era la virulenza della patologia, ma una sua errata cura ; 8
• vogliamo inoltre evidenziare, in molti casi, il rallentamento delle diagnosi e delle procedure terapeutiche per patologie diverse e un dirottamento delle risorse verso una sola patologia. Emblema di questa situazione è la realizzazione di strutture ospedaliere riservate alla sola emergenza Sarscov2, presso le quali si sono ricoverati pochi pazienti e che ora sono in gran parte chiuse;
• per quale motivo si siano date disposizioni, su indicazione dell’OMS, di trasferire i pazienti anziani nelle RSA, con le conseguenze ben note;
• quante siano state le salme di persone dichiarate decedute per Covid-19 per le quali si è imposta la cremazione, e su quali basi scientifiche si sia deciso Cfr. https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/20_maggio_04/coronavirus-papa-8 giovanni-autopsie-quasi-vietate-decisive-scoprire-rischio-trombosie656185a-8dd1-11ea-b08e-d2743999949b.shtml e https://www.corriere.it/cronache/ 20_maggio_23/coronavirus-gruppo-ribelle-medici-legali-fateci-fareautopsie-14d0f37e-9d10-11ea-a31e-977f755d9d62.shtml?cmpid=tbd_91305292Bp – https://palermo.repubblica.it/cronaca/2020/05/23/news/ coronavirus_catania_gli_scenziati_denunciano_errore_l_assenza_di_autopsie_per_morti_d _covid_-257456802/ – https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2020/05/22/covid-medicierrore-non-fare-autopsie_3fea6611-194d-4771-8a59-c3f42235be76.html – https:// www.ilriformista.it/divieto-di-autopsia-ai-morti-di-coronavirus-la-bufala-contro-ilgoverno-che-vuole-insabbiare-la-verita-96531/ – Si veda inJine l’opinione del prof. Klaus Puschel: «Autopsie di fatto “vietate” nel nostro Paese da una folle circolare che le ritiene superflue quando risultati verosimile – e solo verosimile – il motivo del Covid-19 come possibile causa del decesso. Il direttore dell’Istituto di Medicina Forense dell’Università di Amburgo, Klaus Puschel, ha infatti appena pubblicato un dettagliato studio che fa luce su molte cose. Nello studio sono riportate le conclusioni degli esami autoptici svolti dalla sua equipe. Da esse si evince con estrema chiarezza che “tutte le persone esaminate avevano altre gravissime patologie” e quindi non sarebbero morte di coronavirus. Il quadro clinico dei pazienti si presentava “gravemente compromesso” e le condizioni di salute erano estremamente precarie. Puschel arriva al punto sostenere di non aver alcun dubbio nel confermare che ad Amburgo non è morta una sola persona senza precedenti, gravi patologie. Ecco le sue precise parole: “Tutti quelli che abbiamo esaminato finora avevano il cancro, o una malattia polmonare cronica, erano forti fumatori o fortemente obesi, soffrivano di diabete o avevano malattie cardiovascolari”. […] E poi: “Sono convinto che la mortalità Corona non si farà nemmeno sentire come un picco nella mortalità annuale”. Parole che pesano come macigni per valutare, in tutta la sua reale portata, la pandemia. Sottolinea il medico legale tedesco. “Il Covid-19 è una malattia mortale solo in casi eccezionali, ma nella maggior parte dei casi è un’infezione da virus per lo più innocua”», http://www.lavocedellevoci.it/2020/05/15/covid-19-dalla-germania-i-risultati-chocdelle-autopsie/ – E ancora: https://www.ilgiornale.it/news/cronache/coronavirusautopsie-dei-medici-trombosi-causa-principale-1861127.html – https:// www.secoloditalia.it/2020/05/sui-morti-di-covid-nessuna-autopsia-la-circolare-del ministro ci ha fatto perdere tempo prezioso

di ricorrere a questo provvedimento (con le sue molteplici implicazioni) che è previsto per i casi di eziologia batterica;
• per quale motivo si continui ostinatamente a “minacciare” futuri, possibili scenari di inasprimento delle misure di contenimento, come se l’epidemiologia dipendesse solo dalla mancata ottemperanza di disposizioni sanitarie la cui efficacia è quantomeno dubbia: nessuna evidenza scientifica permette di affermare che in questo stadio dell’epidemia sia ancora necessario mantenere le distanze di sicurezza, usare mascherine, indossare guanti oltre a curare l’igiene delle mani ; 9
• chi siano i cosiddetti esperti che hanno suggerito al Ministero di imporre l’uso delle mascherine e del distanziamento sociale anche agli alunni delle scuole, alla riapertura di settembre: queste scelte devono essere giustificate ed eventualmente – in presenza di elementi che ve ne sconsiglino il ricorso – immediatamente revocate.
Inoltre, chiediamo per quale motivo si sia attuata una politica del terrore ed una grave mistificazione della realtà, descrivendo il Covid come un mostro anziché una seria epidemia da affrontare con i mezzi normali della medicina e che a maggior ragione non rappresenta un pericolo nella cosiddetta “fase 2”. Facciamo presente che questa strategia, secondo studi recenti, può aver comportato un aumento del numero dei suicidi e 10
Cfr. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32405162/?9 Jbclid=IwAR0ZoTcLVYbIM_m2Rw8k-jnptW1-YR5mymAos8fZZAnGN2KlUi4o4b0BVaY «Quest’anno l’Osservatorio suicidi per motivazioni economiche della Link Campus riporta 42 10 decessi, di cui 25 nelle settimane del lockdown forzato e 16 nel solo mese di aprile, ai quali si aggiungono 36 tentati suicidi, 21 dei quali nelle settimane di isolamento forzato. Più della metà delle vittime è costituita da imprenditori. «Questa impennata risulta ancora più preoccupante se confrontiamo il dato 2020 con quello rilevato appena un anno fa – sottolinea Nicola Ferrigno, direttore dell’Osservatorio – : nei mesi di marzo-aprile 2019 il numero delle vittime si assestava a 14, e il fenomeno dei suicidi registrava la prima battuta d’arresto dopo anni di costante crescita». Oggi gli imprenditori e i lavoratori sono di nuovo tornati all’anno zero». Cfr. https:// www.ilsole24ore.com/art/isolamento-e-crisi-economica-ondata-mondiale-suicidicoronavirus-ADPf7lP
di psicopatologie. Di questi effetti collaterali dovrà rispondere chi, 11 immotivatamente, ha creato un allarme infondato sotto il profilo clinico ed epidemiologico.
Chiediamo di rendere conto ai cittadini – con argomentazioni scientifiche credibili – delle ragioni che hanno condotto all’imposizione di distanziamenti sociali e forme di isolamento in quarantena per soggetti positivi ancorché non malati . 12
Chiediamo parimenti il motivo per cui alla popolazione non siano state date tempestive, adeguate e complete informazioni sul valore preventivo delle misure di igiene e profilassi all’interno delle abitazioni e RSA, dell’igiene orale ivi compresi i risciacqui con liquidi ad azione antivirale, delle diete più indicate per la prevenzione delle malattie infettive e loro complicazioni, delle attività di esercizio fisico più salutari, dei pericoli del fumo e dell’inquinamento nel determinare la gravità della malattia.
Vogliamo inoltre conoscere quale sia la base scientifica che ha condotto a decidere di imporre l’uso di mascherine che – se fossero realmente efficaci – non avrebbero comunque un’utilità pratica e richiederebbero comunque di esser sostituite frequentemente; e che – laddove non efficaci, come nel caso dei più comuni modelli distribuiti o addirittura delle mascherine fai-da-te – sembrano costituire più che altro una “drammatizzazione” del clima di terrore deliberatamente imposto, senza alcuna motivazione reale.
Facciamo presenti le implicazioni sulla salute dei cittadini, costretti ad indossare per ore la mascherina, con i rischi ben noti che questo comporta:, Cfr. in primo luogo lo studio Affrontare la salute mentale e gli aspetti psicosociali dell’epidemia 11 di COVID-19 pubblicato da codesto Ministero lo scorso Febbraio, http:// www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5373_10_Jile.pdf – Si veda inoltre: http:// www.reportdifesa.it/covid-19-conseguenze-psicologiche-a-breve-e-lungo-termine/ – https://www.ars.toscana.it/2-articoli/4299-covid-19-conseguenze-benesserepsicoJisico-operatore-sanitario-medico-infermiere-oss-salute-mentale-coronavirusdistress-psicologico.html – https://www.focus.it/comportamento/psicologia/dopo-lacovid-19-un-epidemia-di-ricadute-psicologiche – https://www.lastampa.it/topnews/ primo-piano/2020/04/18/news/urgono-studi-speciJici-sul-covid-e-gli-effetti-sullasalute-mentale-1.38733054 – Sull’impatto psicologico del Covid: https:// www.repubblica.it/cronaca/2020/05/09/news/ coronavirus_effetto_lockdown_ansia_e_depressione_per_l_85_dei_giovani-256134039/
tra cui ipercapnia e sovrainfezioni da microrganismi . Segnaliamo altresì che 13 in questi giorni vanno aumentando i casi di ricovero di soggetti debilitati dall’uso prolungato delle mascherine , anche in concomitanza con le 14 temperature esterne. La stampa ha riportato anche casi di morti che potrebbero essere legate all’uso della mascherina durante attività lavorative, motorie o sportive . 15
Chiediamo il motivo per cui, sulla base di decisioni assunte da “esperti”, si è deciso di blindare il Paese, generando una gravissima crisi sociale ed economica che molto probabilmente si sarebbe potuta evitare o quantomeno limitare. Anche la decisione di non differenziare le misure di contenimento su base geografico-epidemiologica non appare fondata su valide e condivisibili ragioni tecnico-scientifiche.
A tutt’oggi persistono, nonostante un quadro sanitario nettamente positivo, un numero impressionante di obblighi e divieti che non trovano alcuna legittimazione scientifica e tantomeno giuridica.
Persiste invece una regolamentazione confusa, contraddittoria e priva di giustificazione per chi ha un quotidiano e diretto riscontro con la situazione dei pazienti.
**** Si veda principalmente Covid-19, il Report ECDC sull’uso delle mascherine facciali nella 13 comunità, pubblicato dal Ministero della Salute: «A supporto dell’uso di mascherine non mediche come mezzo di controllo della fonte di infezione esistono evidenze scientifiche indirette e limitate», «Le raccomandazioni sull’uso delle mascherine facciali nella comunità dovrebbero tenere attentamente conto delle lacune delle prove di efficacia, della situazione dell’offerta e dei potenziali effetti collaterali negativi». Cfr. http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/ dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp? lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4501 – Cfr. anche https:// www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=84689 – InJine: «Chi non ha sintomi non deve usare la mascherina. Mentre le persone che non hanno sintomi non devono indossare le mascherine perché non ci sono prove che siano efficaci come protezione personale…», cfr. https://www.galileonet.it/coronavirus-mancanza-mascherine-usocorretto/ Cfr. https://www.ilriformista.it/malore-durante-educazione-Jisica-morti-due-14 studenti-cinesi-e-stata-la-mascherina-100279/ e https://www.orizzontescuola.it/ mascherine-contro-coronavirus-accusate-di-essere-causa-morte-due-studenti/ Cfr. https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/correre-mascherina-15 pericoloso/
Alla luce delle considerazioni sopra evidenziate se il Governo ed il Ministero della salute dovessero perseverare nel porre in essere provvedimenti: • senza un confronto con i medici che operano sul territorio, • senza aver analizzato quanto oggi denunciato, • senza aver verificato i dati “snocciolati” alla popolazione all’interno di un quadro generale di riferimento comparato con i dati di altri momenti storici, darebbero vita ad un’ulteriore serie di atti illegittimi per abuso ed eccesso di potere, violazione di legge, violazione dei principi di adeguatezza e proporzionalità, irragionevolezza e sviamento.
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GLI ISTANTI NELLA LORO QUALITÀ À DI MEDICI E DI CITTADINI DIRETTAMENTE COLPITI DALL’ODIERNA AZIONE DI GOVERNO
CHIEDONO
che il Governo, il Ministero della Salute e le Autorità amministrative oggi interpellate,
VOGLIANO
indicare con quale atto e/o determina
– siano stati adottati i criteri per la creazione delle proiezioni elaborate dagli esperti con espressa indicazione dei criteri utilizzati; – abbia previsto l’adozione di provvedimenti limitativi degli esami autoptici; – abbia previsto di disporre la cremazione delle salme con espressa indicazione dei criteri utilizzati e degli atti presupposti per arrivare alla predetta determinazione;
quale ente, funzionario, responsabile del procedimento ovvero atto e/o determina abbia fornito:
– la conferma nei dati reali oggi disponibili e dei dati utilizzati per i provvedimenti governativi di questi ultimi 3 mesi;

– i dati e gli studi posti alla base delle indicazioni di possibili scenari di inasprimento delle misure di contenimento; – indicazioni in ordine alla necessità di imporre l’uso delle mascherine e del distanziamento sociale anche agli alunni delle scuole, alla riapertura di settembre; – indicazioni in ordine alla necessità all’imposizione di distanziamenti sociali e forme di isolamento in quarantena per soggetti positivi; – le indicazioni poste alla base della decisione di non differenziare le misure di contenimento su base geografico-epidemiologica;
INOLTRE
ai sensi dell’art. 5, L. 241/1990, chiedono che venga indicato il nome del funzionario responsabile del procedimento in relazione all’odierna istanza in autotutela ed a norma dell’art. 328 del codice penale, e diffidano il responsabile del competente servizio a compiere gli atti del suo ufficio o ad esporre le ragioni del ritardo entro il termine di giorni trenta dalla ricezione della presente richiesta, con l’avvertimento che in difetto sarà presentato esposto alla competente autorità giudiziaria.
CHIEDONO
che il Governo, il Ministero della Salute e le Autorità amministrative oggi interpellate,
VOGLIANO
alla luce delle motivazioni evidenziate,
IN AUTOTUTELA,
REVOCARE I PROVVEDIMENTI FINO AD OGGI EMESSI SULLA BASE DI UNA DICHIARAZIONE DI UNO STATO DI EMERGENZA DI CUI OGGI NON SUSSISTANO PIÙ NEMMENO I PRESUPPOSTI DI FATTO,
CHIEDENDO
al Governo di assumere decisioni politiche che siano fondate su dati reali e soprattutto che siano correttamente esaminati e contestualizzati. Chiediamo al Governo di non trincerarsi dietro facili e prudenziali provvedimenti dettati da
tecnici che non hanno una visione complessiva del Paese, che invece dovrebbero avere coloro che li hanno nominati.
Confidiamo, in spirito di sincera collaborazione, di ricevere una risposta a queste nostre osservazioni, la qual cosa consentirà di porre fine alle pericolose speculazioni di chi, dinanzi a tanto dilettantismo, solleva il dubbio che il Covid-19 venga utilizzato per secondi fini.

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LO STUDIO FASULLO DI THE LANCET

Facciamo un riassunto per quelli che erano distratti. La rivista Lancet pubblica un incredibile studio dove si afferma, ma è sinonimo corretto e dove si inventa, una terrificante pericolosità della idrossiclorochina, vecchio ed economico farmaco che stava dando risultati molto convincenti nella terapia del covid.  La raccolta dati è stata affidata a una società molto ambigua, i dati erano senza senso e quando è stato evidente i tre medici che avevano presentato il lavoro hanno ritirato il loro nome. Siamo di fronte a un inganno non solo gravissimo, ma ridicolo. In base a quest’unico studio, incredibilmente, il 25 maggio l’OMS sospende le sperimentazioni con idrossiclorochina  sui pazienti covid e una maggioranza delle agenzie del farmaco del mondo si adegua.  L’ idrossiclorochina è un medicinale che si usa da oltre cinquant’anni per la malaria e per le patologie reumatiche come l’artrite reumatoide e il lupus. Innumerevoli pazienti hanno usato e usano questo farmaco per periodi anche molto lunghi. L’ articolo pubblicato da Lancet è stato rapidamente demolito da tutti medici degni di questo nome, definito una farsa. I danni fatti da questo articolo sono di due tipi: aver terrorizzato tutti i pazienti reumatici che lo hanno in terapia e l’idrossiclorochina è stata sospesa ai pazienti affetti da Covid, per i quali funzionava benissimo. Otto giorni dopo l’incredibile studio di Lancet viene ritirato, ma il danno è fatto. Che la gente di Lancet possa essersi fatta ingannare da uno studio così rozzamente falso è francamente inverosimile, ma è successo. Che l’OMS blocchi un farmaco in uso da mezzo secolo dopo un unico studio è assurdo, ma è successo. L’unica teoria che può giustificarlo  è una regia mondiale nel tenere la gente terrorizzata da un virus curabile con i farmaci giusti e soprattutto imporre alla popolazione mondiale il mitico vaccino di Bill Gates,  vaccino pagato con denaro pubblico. Per portarsi avanti col lavoro il nostro incredibile capo del governo ha già dato al suddetto Bill Gates alcune decine di milioni di euro dei cittadini italiani e gliene ha promessi quasi 300. La sanità quindi sarebbe ulteriormente spogliata di soldi per investire in un vaccino sicuramente inutile e molto probabilmente dannoso.

Lo studio pubblicato da The Lancet si è rivelato una bufala ridicola e mal costruita, ed è stato ritirato con le scuse della rivista, senza le dimissioni dei redattori che lo hanno permesso. L’OMS alla luce di ciò ha riammesso l’idrossiclorochina in alcuni trial sperimentali,  ma, in una situazione normale, avremmo dovuto assistere alla dimissione in massa dei funzionari che l’avevano tolta. Incredibilmente l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ne ha vietato l’uso il 26 maggio, e continua a vietarlo, ma solo per il covid. All’AIFA credono veramente che un farmaco usato da più di cinquant’anni abbia improvvisamente sviluppato la capacità di dare terribili effetti collaterali o stanno eseguendo ordini altrui? Oggi se ci si ammala di covid, in Italia, si dovrà solo sperare di avere un medico di base che si assuma “tutta” la responsabilità di prescrivere il farmaco, col rischio di eventuali denunce. L’OMS e ancora di più l’AIFA con le loro decisioni insensate stanno mettendo a rischio la salute dei cittadini, che non possono essere difesi dal coronavirus con un farmaco maneggevole ed economico, ma hanno anche scatenato il terrore delle persone con patologie reumatiche, molti dei quali hanno interrotto le terapie.

A questo punto della storia scoppia il caso Mauro Rango: tutti i social si riempiono dei suoi post e dei suoi video. L’ho contattato:  Mauro Rango, 59 anni è laureato in Diritti Umani presso Scienze Politiche di Padova. Non è un medico. Vive nella Repubblica di Mauritius, collaborando con l’Assemblea Regionale di Rodrigues nel settore della formazione sanitaria e del volontariato.  Non è medico, ma collabora con l’assessorato alla salute di Rodrigues e con moltissimi medici, locali e italiani. In Africa il virus è stato fronteggiato con sistemi africani, cioè con grandissima attenzione ai costi

Mauro non è medico, ma allo scoppiare dell’epidemia ha iniziato a fare delle ricerche personali e a coordinare le ricerche di una centinaio di medici: sono arrivati alle conclusioni, grazie sia a un’impressionante documentazione, sia per esperienza personale  che la  combinazione di idrossiclorochina 400 mg/die x 7 giorni, azitromicina 500 mg/die per 6 giorni, zinco e vit. C da 5 a 10 mg in vena al giorno dà ottimi risultati.

Alla nota azione dell’idrossiclorochina nel contenere la risposta immunitaria aspecifica e bloccare la cascata flogogena si aggiunge una funzione di trasporto all’interno della cellula dello zinco che interferiva con la replicazione dell’RNA virale. L’azitromicina che è un antibiotico, non serve solo a bloccare eventuali infezioni batteriche che si sovrappongono al virus, ma  ha un’attività riconosciuta antiinfiammatoria e un’ attività  immunomodulante e antivirale (ampiamente documentata in letteratura). Un aspetto poco noto è il potenziamento di tale azione indotto da elevati dosaggi di vit. C.

Molti medici dichiarano che con idrossiclorochina 400 mg/die x 7 giorni e azitromicina 500 mg/die x 6 giorni ci sono rarissime ospedalizzazioni, e nessun decesso.

Nell’isola Mauritius, le autorità hanno prescritto idrossiclorochina e azitromicina per i casi più gravi plasma iperimmune.

Nel centro nord Italia circa 200 medici, tra cui  il Prof. Cavanna primario di oncologia di Piacenza hanno utilizzato la terapia idrossiclorochina e azitromicina, la stessa che avrebbero utilizzato a Mauritius spegnendo l’epidemia in tempi record. Il professor Cavanna, vestito come un astronauta, è andato casa per casa, ha curato a casa, ha consolato anche e rincuorato. Il tasso di mortalità dei pazienti si è attestato ben al di sotto del 2%.con 100% di guarigioni e senza effetti collaterali in pazienti trattati nelle prime 72 ore dall’insorgenza dei sintomi.

Il 21 marzo il presidente Trump pubblica un twitter dove raccomanda l’azitromicina e l’idrossiclorochina. Il presidente Trump non è medico, ma è  evidente che i medici che gli hanno consigliato il tweet sono consulenti della casa bianca, quindi di alto livello. A questo punto l’azitromicina e l’idrossiclorochina  sono politicizzate. Lo studio di Lancet ha lo scopo di aggredire Trump? Anche a costo di danneggiare i malati? Complimenti per l’etica.  Finalmente, verso la metà di aprile l’associazione azitromicina e idrossiclorochina viene presa in considerazione dalle strutture ospedaliere anche lombarde e venete, anche se ancora a macchia di leopardo, perché  molte tentavano, su consiglio di virologi, immunologi ed epidemiologi, a utilizzare gli antivirali che avevano scarso effetto. In Veneto e Lombardia i pazienti che chiedevano di essere curati con l’ idrossicolorochina, il Plaquenil , si sentiva rispondere che era un farmaco in sperimentazione e che non potevano prescriverlo.

Il 5 maggio un intervento da Fazio di Burioni, la persona che ai primi di febbraio aveva tuonato  che il virus in Italia non stava circolando, cerca di rallentare l’iniziativa di alcuni medici di utilizzare il plasma iperimmune, di bassissimo costo, che funziona benissimo. Mauro Rango interviene attraverso i socia e le sue parole rimbalazano ovunque. Non è medico, ma raduna attorno a sé innumerevoli medici, medici ospedalieri e infermieri capo sala in servizio, medici territoriali, medici ospedalieri in pensione, ed è riuscito a ricostruire che già dai primi di marzo in grossi ospedali romani e napoletani e della Sardegna si usava la terapia con idrossiclorochina, azitromicina come farmaci di base sempre presenti, riducendo in quei contesti la mortalità al di sotto dello 0,5  meno di quanto avrebbe mietuto una banale influenza stagionale. Mauro Rango non è un medico, ma il professor Cavanna lo è, e conferma i suoi dati. Con un altro gruppo di medici territoriali che hanno utilizzato l’idrossiclorochina  Mauro Rango ha fatto diverse iniziative: una lettera che ha scritto personalmente a The Lancet e per conoscenza all’OMS smontando, con l’aiuto di una cardiologa (Dott.ssa Adriana Privitera) e di una statistica, lo studio pubblicato da The Lancet in seguito al quale OMS ha ritirato’ l’idrossiclorochina dai trial e AIFA sospese l’utilizzo off label per Covid e una lettera al Presidente Mattarella spiegando l’assurda posizione di AIFA e pregandolo di intervenire.

Ora stanno cercando di aiutare paesi dell’Africa ( Somalia) e del Sud America. Dove i presidi territoriali non ci sono o non funzionano quando i malati si recano in ospedale la polmonite è avanzata e l’unica speranza è rappresentata dal plasma iperimmune.

L’ultima iniziativa è un progetto che si chiamerà Ippocrate, per radunare medici e società civile. Sta già funzionando. Sono migliaia.

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  1. Questo messaggio è scritto da Mauro Rango
  2. Whatsapp n.ro 00393480965229
  3. Email: [email protected]
  4.  
  5. Vi scrivo i miei riferimenti perché mi assumo la piena responsabilità di quello che sto dicendo e vi chiedo, dopo aver letto il mio messaggio, di valutare se aiutare me e alcuni amici medici nella nostra battaglia, diffondendolo.
  6.  
  7. Non mi trovo in Italia ma vengo a sapere da un amico che ieri sera nella trasmissione di Fazio il Prof. Burioni (che da quel che mi dicono gli viene dato molto ascolto in questa vicenda epidemica) asserisce alcune cose *che devo necessariamente correggere.*
  8.  
  9. 1. Burioni: Parla di SPERIMENTAZIONE COL PLASMA x evidenze scientifiche che attestino l’efficacia su contrasto a coronavirus
  10.  
  11. 1. Rango: Il CONCETTO DI SPERIMENTAZIONE E’ FUORVIANTE. *La tecnica della Plasmaferesi è in uso da molte decine di anni.* I due responsabili della plasmaferesi a Mantova e a Pavia l’hanno appresa quasi 30 anni fa a Padova, in quella che allora si chiamava Clinica Pneumologica. (Privatamente, a chi sarà interessato, via email posso fornire tutta la storia e i dettagli.)
  12.  
  13. *Qui in Africa,* dove vivo attualmente, hanno iniziato a fare LA PLASMAFERESI DOPO I PRIMI DECESSI. Da quando hanno iniziato a trattare i pazienti con la plasmaferesi, in un mese si è registrato UN SOLO DECESSO – parlo della Repubblica di Mauritius (controllate i dati nel sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).
  14.  
  15. 2. Burioni afferma che tra i fattori di criticità c’è il fatto che non tutti i guariti producono plasma efficace.
  16.  
  17. 2. Rango. È vero. Circa la metà dei guariti ha nel proprio plasma la quantità di anticorpi necessaria a curare un altro soggetto ammalato.
  18. *È per questo che esiste un protocollo di selezione del plasma che va seguito.* *Lo sappiamo fare qui in Africa.* *Lo abbiamo appreso da voi in Italia. Se lo avete scordato inviateci un medico che gli ricordiamo come si fa.
  19.  
  20. 3. Mi riferisce l’amico italiano che nella trasmissione di Fazio si è detto che la plasmaferesi è efficace SOLTANTO nei soggetti che non siano in stadio avanzato.
  21.  
  22. 3. Rango : NON È VERO. Nei soggetti in stadio avanzato la plasmaferesi è NECESSARIA ma va ACCOMPAGNATA con antinfiammatori e anticoagulanti (qui mi esprimo per gli addetti ai lavori: necessari per bloccare l’attivazione dei mediatori flogogeni e l’alterazione della scala coagulatoria, bloccando il quadro di CID locale responsabile del decesso).
  23.  
  24. 4. Mi riferisce sempre il mio amico che si è poi parlato della produzione di plasma sintetico perchè il sangue dei guariti non sarebbe sufficiente.
  25.  
  26. 4. NON È VERO. Fate il calcolo voi stessi. Controllate il numero di persone guarite (che stanno continuando ad aumentare, con il numero di persone infette SINTOMATICHE che continua a diminuire e verificherete che non c’è bisogno di plasma sintetico. È sufficiente mobilitare tutte le associazioni di donazione del sangue.
  27. Plasma sintetico significa: FARMACO. Che è uguale a PROFITTO. Ma soprattutto, ed è questo che ci interessa, significa ATTENDERE ANCORA LA MORTE DI QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE.
  28.  
  29. Sono mesi che il sottoscritto e parecchi medici in Italia cercano inutilmente di fare arrivare ai vertici dell’informazione queste informazioni. La terribile realtà, difficilissima da accettare, è che migliaia di vite si sarebbero potute salvare *con farmaci e strumenti già in possesso e in uso in Italia.*
  30. Farmaci e strumenti che hanno il GRAVE DIFETTO di COSTARE POCHISSIMO.
  31.  
  32. FINALMENTE, dopo migliaia e migliaia di morti si inizia a parlare di uno di questi strumenti: Plasmaferesi.
  33. *Ma da solo non basta. Non è sufficiente per salvare tutti (o quasi).*
  34.  
  35. ATTENZIONE: Nei casi gravi a questo va accompagnato un potente antinfiammatorio, un anticoagulante e l’azitromicina.
  36.  
  37. Il comportamento del virus nel corpo umano presenta due aspetti:
  38.  
  39. a) Il primo è SIMILE alla polmonite interstiziale da Micoplasma
  40.  
  41. b) Il secondo (ancora da definire completamente) SIMILE ad una vasculite.
  42. (Dico ‘ancora da definire’ perchè alcuni medici, in Italia, dopo alcune autopsie eseguite affermano che è l’affezione ai vasi sanguigni a determinare i trombi e dunque l’esito fatale. Mentre altri specialisti in pneumologia affermano che sia l’infiammazione polmonare a determinare, nella fase finale, la formazione di trombi e il decesso.)
  43. *MA POCO IMPORTA AI FINI DEL SALVATAGGIO DELLA VITA DELLE PERSONE!*
  44. L’atteggiamento da tenere, in attesa di chiarire l’aspetto di cui sopra, è quello di *usare i farmaci GIÀ ESISTENTI* come se si dovesse affrontare, nel contempo, una polmonite interstiziale da micoplasma e una vasculite con esiti trombotici.
  45. I FARMACI E STRUMENTI ESISTONO GIÀ. E sono quelli che ho già indicato:
  46. Plasmaferesi
  47. Antinfiammatori
  48. Anticoagulante
  49. Azitromicina x 6 giorni
  50.  
  51. *A Mauritius li stiamo utilizzando dall’inizio dell’epidemia.*
  52.  
  53. Dall’inizio epidemia abbiamo avuto 10 decessi. I primi 9 perchè non era ancora consolidata la plasmaferesi. Il decimo, ritengo, (ma non ho ancora la certezza a riguardo e mi sto informando) che sia stato dovuto al fatto che non gli sia stato somministrato l’anticoagulante.
  54.  
  55. L’Italia possiede tutti gli strumenti e farmaci, fin dall’inizio dell’epidemia, che avrebbero potuto evitare più del 90% dei decessi (di certo non si sarebbe potuto evitare il decesso di un malato terminale di cancro aggredito dal virus a cui restava soltanto, a causa del cancro, qualche giorno o qualche settimana di vita).
  56.  
  57. *Purtroppo gli scienziati che hanno occupato e che ancora continuano ad occupare l’informazione in Europa e negli Stati Uniti hanno impedito che le informazioni scritte qui sopra arrivassero all’opinione pubblica.* MA HANNO IMPEDITO CHE ARRIVASSERO ANCHE AI MEDICI IN PRIMA LINEA CHE STANNO DURAMENTE LOTTANDO E MORENDO A CAUSA DI QUESTE CARENZE INFORMATIVE.
  58. *
  59. Anche le molte nostre lettere scritte ai giornali italiani sono state censurate.
  60.  
  61. Io non credo ci sia un complotto come spesso si legge in rete (qualche scienziato che occupa l’informazione probabilmente tace perchè le case farmaceutiche spingono per il business degli antivirali ma non è un complotto, non c’è un disegno) credo piuttosto all’ignoranza, alla supponenza e dell’incapacità nel nostro sistema politico, medico e informativo a far fronte ad una epidemia che, ripeto, se affidata a qualche vecchio pneumologo, della vecchia scuola italiana oppure ad un medico generalista mauriziano (che a quella scuola ha attinto il suo sapere) *sarebbe già stata completamente debellata.*
  62. PER FAVORE, VE LO CHIEDO A NOME DI CHI STA SOFFRENDO IN QUESTO MOMENTO,
  63. se condividete, fate girare questo messaggio. Il più rapidamente possibile. Con tutti i mezzi che avete. A quante più persone possibile. Ora che si comincia a parlare di Plasmaferesi in Italia è il momento per dare la spallata finale, per spingere l’opinione pubblica e il sistema informativo e, alla fine, quello medico a *misurarsi sull’evidenza dei fatti* e non sulle parole di illustri scienziati più interessati a dibattiti accademici e più preoccupati del loro prestigio, che di interrogarsi su come salvare qualche vita umana.

Lettera per le mascherine. | Silvana De Mari Community

un farmaco rna in fase sperimetale, non un vaccino | Silvana De Mari Community

Mauro Rango vs Burioni – Pastebin.com

Medici contro. COMUNICATO STAMPA 28 Maggio 2020 | Silvana De Mari Community

cure sbagliate, morti evitabili, libertà distrutta | Silvana De Mari Community

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