La “dottrina fantoccio” di Biden per la Germania. L’UE sta permettendo agli USA di preparare un brodo ottenuto bollendo quello che rimane delle ossa europee. Si applica la rinnovata sovranità limitata. Di solito si parte dai blocchi militari e poi si passa alla politica. Si interferisce negli affari interni dei paesi sodali/perdenti, tanto da determinarne completamente la politica interna ed estera. A Yalta così si decise.

Ogni stato ha una dottrina di politica estera, a meno che non sia un satellite o una colonia di un altro stato più grande, come ad esempio l’acefala Italia. Oltre alla dottrina Roosevelt, la dottrina Carter, la dottrina Reagan, la dottrina Clinton… ora arriva la latrina dottrina Biden. Questa ha due nemici naturali: la Russia e la Cina.

Per quanto riguarda la UE tutte le dottrine dei presidenti americani del secondo dopoguerra si basano sullo stesso principio: sovranità europea limitata, con l’Europa che è di fatto una colonia militare e finanziaria degli Stati Uniti, un vassallo e una zona di proiezione degli interessi nazionali americani. Nessuno tranne gli Stati Uniti è autorizzato a influenzare le politiche europee e l’Europa deve essere percepita come una zona di esclusivo appannaggio – privilegio americano. Quindi non sono previsti investimenti … ma solo imposizioni.

Zbigniew Brzezinski  scrisse che lo sviluppo di Francia e Germania poteva essere permesso solo nella misura in cui non interferivano con il potere degli Stati Uniti. Cioè, l’Europa non è un soggetto, ma è solo un oggetto diviso in zone di influenza della superpotenza. E da quando l’URSS non c’è più, tutta l’Europa è diventata un territorio il cui sviluppo è permesso solo nella misura in cui si rafforza l’influenza globale degli Stati Uniti. Poi arrivarono Putin e Xi a sparigliare le carte. A volte capita!

Quindi alla fine della seconda guerra mondiale l’Europa, occupata dalle truppe americane e coinvolta in un sistema di alleanze militari ed economiche, le è stato assegnato il ruolo di fonte di risorse militari e di trampolino contro l’URSS, ma di fatto ha perso il diritto di formulare e proteggere i propri interessi di politica estera, soprattutto se non sono concordati con gli Stati Uniti.

In UE poi non si voleva osservare SOLO la dottrina della sovranità limitata, questa è stata POI sostituita dalla dottrina dell’unità consolidata delle democrazie. Tutti contro l’autocrazia e la tirannia. Ma siamo sicuri che fuori esiste solo quello che vogliono farci vedere? Cari Ironici Solerti, non sto parlando della Cina, ma di tutti gli altri kattifi che esistono in giro per il globo. Ad esempio la Birmania non è kattifa per voi europei anche se ogni giorno dopo il golpe militare fa razzia di vite umane. Manco parlare di Palestina e Africa, lì è tutto in ordine, vero?

E allora perché la dottrina Biden ora (e la dottrina Trump prima) colpisce proprio la Germania? E la Francia anche, ma è abituata a tacere e minimizzare certi eventi, là si macchia tutto per non smacchiare nulla!

Prendiamo in considerazione semplici fatti. Esiste il rifiuto di Biden di fornire all’Europa quantità supplementari del vaccino: vietano alla Germania (e alla UE) di acquistare lo Sputnik.
La disputa più feroce infuria intorno al Nord Stream 2. Biden ora e Trump prima hanno fatto capire alla Merkel che si deve solo fermare la costruzione del gasdotto.

Più passano i giorni (ieri osservavo la prosecuzione dei lavori per aumentare il muro di confine col Messico) e Biden sta iniziando a parlare agli europei con lo stesso tono di comando di Trump. Guardate che fa riflettere. State o Deep State, i tedeschi non riescono a svincolarsi. E Putin lo sa. E Xi lo sa.

E’ claro che post guerra la Germania è ingrassata sotto la protezione degli Stati Uniti e ora si rende conto di essere sacrificata agli interessi americani. L’America non ha più bisogno dell’ex Germania. L’Europa nel suo insieme è condannata. È costretta a diventare la parte terminale di un’America perdente, anche se ancora forte e prepara… e che si nutre del nostro brodo di ossa.

Vedremo se si attiva davvero l’istinto di autoconservazione e di risveglio in Europa. Non parlo di Ucraina e Medio Oriente, per salvarci in UE dovremo difendere il nostro sistema di sicurezza che è determinante, ovvero la nostra indipendenza energetica. Ed essendo meno radicali nelle sanzioni contro la Russia siamo puniti dalla riluttanza COVID che qua si perpetua.

Post Yalta ci svegliamo oggi e ci accorgiamo che gli USA combattono apertamente l’economia europea e seppelliscono le speranze europee di diventare un soggetto della geopolitica. MA COME VE LO DEVO SPIEGARE?

Eravamo sicuri di un Biden pro China, senile e di cui potevamo affrancarci. EBBENE NO, Biden peggio di prima vi prende a calci e non sapete nemmeno dove partono e nemmeno dove arrivano. E non parla di questioni come il franco e rimpianto Trump, dovete abbassare la schiena e seguire la traccia e la scia per interpretare. VE LO MERITATE PIEGATI A 90°.

Biden ignora completamente i tedeschi e gli europei, mostrando il declino dell’interesse americano per l’Europa. La Germania non è stata invitata al vertice sull’Afghanistan. Biden sta affrontando questo problema con Russia, Cina e Turchia, ma esclude le potenze europee. Draghi al governo? L’ho scritto mesi mesi mesi fa, nemmeno se mi pagano voglio trovarmi nelle sue condizioni e dover spiegare che in UE nessun establishment si rende conto che le speranze di migliorare le relazioni con gli Stati Uniti sono pia illusione. Noi non siamo partner alla pari, siamo genuflessi in attesa di sviluppo. E la Germania fu la prima a dirvelo a chiare lettere sotto Trump.

E in campo avete un altro nemico. Chi è? Ve lo devo proprio scrivere?

Nel MENTRE L’establishment tedesco – ma anche Voi – è diviso tra amore e odio per gli Stati Uniti, ostilità e amicizia per la Russia. A giusta memoria la Germania vassallizzata sarà sempre limitata nella sua sovranità, e se si ricorda Bismarck, la via d’uscita da questa condizione è possibile solo con il ferro e il sangue.

La Germania attuale è capace di un tale sforzo?

La Germania ha una scelta molto difficile. È una scelta tra un’alleanza con gli Stati Uniti contro la Russia o un’alleanza con la Russia contro gli Stati Uniti. Un’alleanza con la Francia non è un amplificatore o un compensatore per la Germania, ci sono contraddizioni proprie. Non ci può essere neutralità, e gli anglosassoni in questa nuova storia hanno preso distanza. Si ripresenta il vecchio dilemma di Hitler, solo che gli Stati Uniti hanno preso il posto della Gran Bretagna.

In UE è chiaro un concetto, come lo fu chiaro a Hitler che lo capì allora: Non importa cosa viene deciso, significa sempre guerra. A oggi si cerca di ritardare la decisione il più a lungo possibile. Ma gli Stati Uniti non ci stanno dando tempo.

E non è una Germania che si vuole espandere, è davvero una UE che deve decidere, ma è una scelta tra la vita e la morte. Alessia C. F. (ALKA)