Qualche giorno fa Matteo Renzi aveva avvertito a mezzo stampa il premier in carica Giuseppe Conte che a Roma si sta tornando a parlare ufficialmente di governo di unità nazionale. E in quel caso, ovviamente, il maggiore indiziato per sostituire l’avvocato foggiano, ormai indigesto a mezzo Parlamento, sarebbe proprio Draghi, rispettatissimo anche in larghe frange dell’opposizione (Forza Italia e Lega, lato Giorgetti-Zaia)https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/24353850/mario-draghi-dagospia-fila-auto-blu-sabato-casa-parioli-governo-unita-nazionale.html

Enrico stai sereno… Matteo stai sereno… Giuseppy stai sereno… Quando Renzi parla diventi una meteora.

Nel suo recente intervento al Meeting di Rimini ha in parte negato l’euro austerità degli ultimi 10 anni, sparisce l’imperativo della riduzione del debito pubblico, inizia a dire che il debito pubblico non è più il male assoluto, parla dell’aumento del debito come “necessità impellente per evitare una distruzione permanente della capacità produttiva e quindi fiscale” e si mette a ricamare sul concetto di “debito buono” e “debito cattivo”. Capiamoci bene: Draghi è sempre Draghi, ma se parli agli italiani devi metterti sul loro piano, ti devi assettare sulla gattopardiana politica, devi presentarti bene e non commetter gli stessi errori di comunicazione di Mario Monti.

La vergine morale di Draghi è assolutamente per me insopportabile, questo articolo spiega bene chi è il dragone se qualcuno ha dimenticato il suo passato: “VI SPIEGO COME MARIO DRAGHI HA SVENDUTO L’ITALIA ALLE BANCHE D’AFFARI” di Thomas Fazi https://abruzzoweb.it/vi-spiego-come-mario-draghi-ha-svenduto-litalia-alle-banche-daffari/ +++ https://www.sinistrainrete.info/finanza/18606-thomas-fazi-derivati-di-stato-quando-mario-draghi-svendette-l-italia-alle-banche-d-affari.html.

Quindi – presumibilmente presto – mettiamo al governo l’astuto e fedele maggiordomo della classe dominante, con autorevolezza a ricoprire l’incarico di nuovo negoziatore italiano a favore degli interessi capitalistici, a favore della UE, a rappresentare l’Italia. Quindi se scegli Draghi è perché c’è in ballo un sacco di cetrioli e complesse contrattazioni. Vedremo se poi anche lui si dota di una nuova fornarina piagnens. Comunque alcune manovre di questi giorni parlano chiaro, Comuni e Regioni potranno entrare nei conti correnti dei cittadini. Sul segreto bancario cadono quindi gli ultimi veli perché dopo l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza, d’ora in avanti anche gli enti locali avranno libero accesso all’archivio dei rapporti finanziari. Una vera rivoluzione con effetti potenzialmente dirompenti per non dire pericolosi. E con il diritto alla privacy, tanto per citarne solo uno, a rischio violazione. … Ad aprire la porta ai funzionari dei Comuni e a quelli regionali e provinciali è una norma del maxi-emendamento al Decreto semplificazioni, norma camuffata dietro rimandi e commi tanto da risultare difficilmente intellegibile ai più. E, come spesso accade con le materie fiscali, passata sotto silenzio.

Il grillopiddins piteco picoretto pensiero l’ho riscontrato qualche giorno fa, tanto da capire che veramente di Draghi si parla: l ministro degli Esteri è entrato nel dibattito sul ruolo che l’ex presidente della Bce potrebbe rivestire in futuro: “Ora il nostro obiettivo è usare bene i 200 miliardi del Recovery fund, e potremmo avvalerci di una competenza indiscussa come la sua” parola di https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/07/di-maio-mario-draghi-e-una-risorsa-per-litalia-io-di-nuovo-capo-politico-non-ci-sto-pensando-serve-eleggere-leadership-forte/5923635/ Parola di Luigi di Maio: “Tutte le risorse di questo Paese in questo momento critico serve che vengano impiegate e Mario Draghi è una risorsa dell’Italia”.

Il https://www.ilsussidiario.net/news/mario-draghi-sussidi-solo-per-creare-lavoro-giovani-servono-test-covid-di-massa/2065439/ mette subito in chiaro un concetto di Draghi: «I sussidi dovranno scendere, ma allo stesso tempo si creeranno posti di lavoro per i giovani» «devono creare nuovi lavori, non salvare quelli vecchi». Bye Bye reddito di cittadinanza, del resto ero e sono sempre rimasta contro tale reddito.

Quando circolano referendum ed elezioni inizia la Sonata a Kreutzer. Ballano gli avventurieri.

Da Lilli Gruber a Otto e Mezzo va in scena una discussione tra Alessandro Sallusti e Marco Travaglio (14 settembre 2020): https://www.liberoquotidiano.it/news/spettacoli/televisione/24534536/otto-e-mezzo-scontro-travaglio-sallusti-partito-draghi-a-sua-insaputa-chi-lo-tira-per-giacchetta.html a quanto pare Mario Draghi rimane il più chiacchierato successore. Tutto in base al governo che cade e alle alternative. Draghi non è una ipotesi scontata, bisogna vedere cosa ci consegna la prossima sconfitta alle regionali che indebolirà il governo. Del resto in Italia non governa mai chi vince. Si cerca un dragone di larghe intese che rattoppa pezze al culo.