La plastic-tax è solo una nuova fonte di introiti per lo stato.

Chi ci governa non è sordo ed è abile (quando serve) a percepire i trend della società italiana.

La plastica è un problema e lo è da molti anni, ma adesso la moda gretina ne parla come se fosse la madre di tutti i problemi, finalmente ci dicono che dobbiamo affrontare il massimo problema, come se non ci fossero altri problemi di inquinamento VERO da affrontare.

Ebbene parliamo di un problema molto grave ed è nella classifica top ten dei rischi di estinzione, non possiamo negare che l’inquinamento da plastica ha evidenti vantaggi comunicativi.

A differenza del cambiamento climatico l’emergenza plastica è più visibile, tutti vedono plastica ovunque e nessuno contesta l’immensa distesa di rifiuti galleggianti in mare. Ragazzi non è opinabile e nemmeno contestabile da nessuno, si può dire che è un problema esposto in modo autorevole e ben pagato, ma questo è davvero non nascondibile.

Infatti sul mercato non esistono negazionisti per il problema plastica, per ora sul mercato non se ne vede l’ombra. E’ evidente e non contestabile.

Esiste accettazione e consapevolezza per questo enorme problema, si è aperta una strada, e l’establishment si è gettato su questa breccia di porta Pia. E dopo la breccia nelle mura si arriva ai Patti Plastixranensi, è il nuovo governo globalista ecologista che avanza.

Comico però, a casa nostra i governanti si preoccupano di qualcosa che accade aldilà delle mura dei palazzi romani, vogliono dare per caso prova di saper seguire un qualcosa che supera l’arco temporale di un anno?

Ma quando mai? Ci hanno visto solo un buon motivo per battere cassa. A nessuno frega della plastica e dei problemi ambientali.

Quello che veramente preoccupa sono le microplastiche, una particella di plastica invisibile che da tempo entra nella nostra catena alimentare, prima se le pappano i pesci e poi finiscono nel nostro organismo, e molti altri cibi e bevande hanno questo stesso problema.

In pratica quello che abbiamo gettato/abbandonato, ce lo ripappiamo ma senza vederlo. Sulla ISS si bevono sudore o urina riciclata – e tutti rimanete orridi – noi ci mangiamo la plastica.

La politica ha individuato un argomento incontestabile e lo usa per creare una tassa specifica facile da applicare. Dazio non contestabile … Prego pagare!

Ovviamente tutto rimarrà come prima, del resto non siamo nemmeno capaci di raccogliere i rifiuti urbani abbandonati, incapaci di accettare inceneritori, incapaci di gestire il riciclabile, quindi nemmeno ci opporremo su una qualsiasi tassa sulla plastica.

Muti pagherete, ma mettetevi alla prova: provate a tagliare del 30% il vostro uso e consumo di plastica, provate se ci riuscite a ridurre tale consumo. Cercate di mettervi alla prova e raccontateci come ci siete riusciti. Dalla Redazione Alessia C. F. (ALKA)