VIDEO:

On 26 November 2019, President al-Assad granted an interview to Rai News 24 journalist, Monica Maggioni. It was agreed that the interview would air on 2 December on both Italian Rai News 24 and Syrian national media outlets. Early on the morning of 2 December, the Italian channel decided to cancel the broadcast with no clear explanation. However, Syriana Analysis shares the interview in full to the general public, in order for them to judge. —-> Sponsor Syriana Analysis through Patreon https://www.patreon.com/SyrianaAnalysis &  Support Syriana Analysis through PayPal https://www.paypal.me/kevorkalmassian

https://www.ilgazzettino.it/cultura/rai_intervista_assad_maggioni_raiplay-4915644.html …”contenuti ritenuti non adatti a una rete all news, dal momento che ribadivano posizioni già note di Assad su diverse questioni di attualità. Una valutazione condivisa anche da altre testate della Rai alle quali sarebbe stata proposta la messa in onda. Gli europei «sostengono il terrorismo» in Siria e per questo devono fare i conti «con i rifugiati», ha detto tra l’altro Assad nell’intervista. «Chi ha creato questo problema? Perché avete i rifugiati in Europa? È una domanda semplice: per il terrorismo sostenuto dall’Europa – e ovviamente da Usa e Turchia – ma l’Europa è stato il protagonista principale nel creare il caos in Siria».

«L’Ue ha sostenuto i terroristi in Siria dal primo giorno. Hanno accusato il governo siriano, e alcuni come la Francia hanno inviato armi. Loro hanno creato il caos». Il presidente siriano ha poi ribadito di non avere nulla a che fare con le armi chimiche, che le sue truppe non le hanno mai usate e che il rapporto dell’Opac in cui si accusa Damasco «è stato fabbricato solo ed esclusivamente perché lo chiedevano gli americani» … Monica Maggioni, polemica per l’intervista ad Assad. La Rai: «Non è mai stata concordata»

Alessia C. F. (ALKA) & Eugenio F. (Mr Y) di Liberticida e OraZero

Previous articleSardine, start-up e lobby, la vera storia Pazza di una “cospirazione”
Next articlePutin si dà alla poesia durante il vertice di Parigi
Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità. SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE ALESSIA C. F. (ALKA)