II buon pastore tosa, ma non scortica. Il nostro governo ama inventarsi nuove tasse. Una manovrina che ha proposto tasse molto fantasiose e ricche di inventiva ma anche di invettiva.

Un Decreto Fiscale 2020 in bozza che surriscalda il clima tassarolo con norme anti-evasione, vorrebbe aggiungere una tassa sulle sim degli smartphone, tasse su colf e badanti, nuova imu, raddoppiare le tasse su Superenalotto e Gratta e Vinci …

  • Si ripete l’inutile lotta all’evasione fiscale, si parla di una grossa stretta a compensazioni e rimborsi irpef, bonus a chi paga con bancomat
  • Si vuole inasprire le pene per chi non paga le tasse
  • Ulteriore riapertura per la rottamazione delle cartelle
  • Spinta agli investimenti eco-sostenibili e tagli ad alcuni degli incentivi ritenuti dannosi. Un Green New Deal che penalizzerà le fonti di energia tradizionali, i primi ad essere colpiti potrebbero essere gli autotrasportatori.

Presto vedremo per davvero le novità del Decreto Fiscale 2020. Nel frattempo emergono le divergenze tra M5S e PD, una manovra che ha visto tanti annunci e smentite, ma una sensazione non cambia: arriveranno a mettere le mani nel portafoglio degli italiani, qualcosa devono fare per trovare le coperture. Una manovra che sa di tosata, ma che dimostra la solita incapacità.

Previous article[Istruzione] Un grave problema. Confronto Italia – Olanda
Next articleGiuseppi, Salvini, Trump e la teoria del complotto che lascia parecchi dubbi
Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.