Putin potrebbe rinunciare definitivamente all’idea di tornare al G7, fa sapere che non è interessato se non vengono incluse India e Cina. Trump e Conte avevano parlato di questo all’ultimo vertice del G7, ma Mosca si è dimostrata disinteressata. Al Cremlino non interessa trovarsi isolato e seduto davanti a un tavolo di sette Nazioni ostili. A cosa serve rafforzare l’importanza di un club obsoleto e che sempre meno ha consenso mondiale?

Contro proposta di Vladimir Putin di espandere il G7 a: Russia, India, Cina e Turchia. Chiarissima provocazione russa e molto umoristica, l’umorismo russo è diverso da quello occidentale, la Russia non si aspetta nessun sostegno dopo la sua espulsione per l’annessione della Crimea.

Putin al forum economico di Vladivostok ha affermato che spetta al mondo occidentale ripristinare il G8 solo se ci credono e lo ritengono indispensabile. Consapevole del fatto che pure Macron ha recentemente dichiarato in pubblico che l’egemonia occidentale è finita. In effetti un tavolo internazionale che esclude Russia India e Cina non ha molto senso, sembra un piccolo ritrovo tra scout.

The Group of Seven (G7): Canada, France, Germany, Italy, Japan, the United Kingdom, and the United States. Perché andare alle riunioni di un gruppetto sempre meno rilevante per il mondo di oggi e dove nemmeno hai sostegno?

Spesso al raduno del gruppetto succede di tutto e se ne escono senza aver trovato uno straccio di accordo. L’anno scorso Trump mandò un Vaffa pubblico al primo ministro canadese Justin Trudeau. Quest’anno hanno parlato di riforma della Banca mondiale, di fare un vertice sull’Ucraina e alla fine si sono intromessi nelle acredini tra l’ex colonia britannica Hong Kong e Pechino. La Cina non prende mai troppo bene le interferenze mirate nei suoi affari interni.

Da parte sua Pechino desidera mantenere una stretta collaborazione con la Russia, ma desidera anche avere maggiore voce in capitolo sulla scena mondiale. Lo stesso Putin però sa bene che Cina e India non verranno facilmente ammesse al gruppetto, le dichiarazioni di Trump non sono risultate credibili nemmeno al popolo russo. I russi lo hanno accolto come un discorso vuoto, una iniziativa priva di significativo. Pura retorica.

L’India è e rimane un battitore libero, da sempre vuole un mondo multipolare ma non vuole più essere manipolata. Men che meno da un piccolo gruppetto. L’india valuterebbe l’idea di entrare nel gruppetto, ma vuole che il ristretto gruppo scout occidentale si apra contestualmente a Shanghai Cooperation Organisation. Mossa che sorprende tutti. Alessia C. F. (ALKA)

https://www.scmp.com/news/china/diplomacy/article/3026100/russia-and-china-should-be-allowed-join-g7-says-vladimir-putin

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.