A inizio settimana Trump ha chiesto al Capo di Stato Maggiore della Casa Bianca Mark Meadows di avviare il processo di declassificazione di ulteriori documenti che denunciano il programma di spionaggio dell’amministrazione Obama contro la campagna di Trump.

In un’intervista Meadows ha spiegato che Trump ha chiesto di avviare un processo di declassificazione a seguito di alcune richieste di Devin Nunes” (Nunes è un membro senior del Comitato di Intelligence della Casa Bianca).
Alcuni ipotizzano che Meadows si riferisca a due documenti che Nunes ha raccontato alla moderatrice di “Sunday Morning Futures” Maria Bartiromo, che spera di declassificare, esponendo Igor Danchenko, la fonte primaria del fasullo dossier Steele.
Danchenko – cittadino russo che vive a Washington – è stato indagato dall’FBI come sospetta spia del Cremlino, costui ha anche fatto delle accuse inconsistenti, tutte non comprovate e incluse come fatti nel dossier Steele. Tale Danchenko non sarebbe una spia russa, ma un analista di Washington che ha ottenuto le sue informazioni da conoscenti.
Nunes afferma che “Il pubblico americano ha bisogno di vedere i tre rapporti che conosciamo, almeno quelli dalla spia russa assoldata dai Democratici”. Sempre Nunes ha fatto riferimento ad altri documenti segreti associati al direttore del National Intelligence John Ratcliffe. In una lettera al presidente della Commissione giudiziaria del Senato, Lindsey Graham, Ratcliffe ha rivelato che la CIA aveva già ricevuto un’analisi di intelligence russa nel 2016, che collegava (il piano fallito) della candidata presidenziale Hillary Clinton alla famigerata “collusione russa” per distruggere la campagna di Trump, un falso racconto DEM che da allora persiste.
All’epoca l’obiettivo era quello di far sembrare Trump un traditore e di distogliere l’attenzione dallo scandalo della posta elettronica di Clinton. In questi giorni le richieste si sono fatte molto intense.

Troppo presto per trarre delle conclusioni, anche perché è lecito attendersi la pubblicazione di altri documenti riservati, oltre alle conclusioni dell’indagine affidata al procuratore Durham. ‘Colpi a sorpresa’ che potrebbero essere svelati in vista delle elezioni presidenziali di novembre, nelle quali Trump userà l”Obamagate’, come egli stesso ha ribattezzato il Russiagate, per sostenere ancora una volta la tesi di un complotto democratico ai suoi danni. Quel che è certo è che la vicenda è tutt’altro che conclusa.

Lo avevo già scritto sul canale Telegram di OZ, il newser dall’olfatto fine che anticipa tutto è https://twitter.com/g_occhionero e lui è molto motivato…

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Ezechiele 25:17 - "Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te."Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità. SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE ALESSIA C. F. (ALKA)