Notizie delle ultime ore parlano di Erdogan (il leader Turco) che si è offerto di dare protezione, aiuti e armi alla Libia del presidente – premier libico Fayez al-Serraj. https://www.agi.it/estero/erdogan_di_maio_libia-6749191/news/2019-12-17/

Mentre Luigi Di Maio torna dalla Libia con la coda tra le gambe -nell’ennesimo tentativo di accordarsi e difendere gli interessi italiani – l’Europa rimane in silenzio a guardare gli eventi: business as usual. http://www.ilgiornale.it/news/politica/luigino-fa-trottola-haftar-e-serraj-ormai-litalia-libia-non-1800582.html

Pubblicato un pezzo interessante alcune ore prima dell’incontro col premier libico: https://www.ilmessaggero.it/editoriali/alessandro_campi/editoriali_alessandro_campi-4930481.html Governo giallo/rosso con le mani legate grazie alla UE assente? Secondo me il governo italiano non ha elementi validi per fare concretamente una seria politica estera. Il problema nasce nel lontano 20 ottobre 2011 con la morte o l’assasinio di Gheddafi. La Francia di Nicolas Sarkozy ha fatto più danni che altro.

nella foto l’ex Presidente francese Sarkozy con Gheddafi

https://www.panorama.it/news/esteri/nicolas-sarkozy-guerra-gheddafi/

https://www.lastampa.it/esteri/2018/03/30/news/da-gheddafi-20-milioni-a-sarkozy-ho-visto-la-lettera-del-loro-accordo-1.33999178

Interessi italiani nel conflitto libico: Eni

https://ilmanifesto.it/gli-impianti-eni-in-libia-sotto-attacco-e-serraj-si-consegna-a-erdogan/

https://energiaoltre.it/di-maio-vola-in-libia-per-mettere-al-sicuro-gli-impianti-eni/ “Al centro della critica è soprattutto la firma, il 27 novembre scorso, del trattato turco-libico sulle aree giurisdizionali del Mediterraneo di cui Serraj ha annunciato l’entrata in vigore l’8 dicembre che “ha reso drammaticamente evidente l’estromissione dell’Italia – ha aggiunto Micalesssin -. Grazie a quell’intesa Turchia e Libia hanno trasformato i seicento e passa chilometri di Mediterraneo che separano la costa turca di Bodrum e Marmara da quella libica di Derna e Tobruk in una zona economica esclusiva ignorando la presenza di Creta e delle isole greche del Dodecanneso. Ma quel trattato, firmato alle nostre spalle, ha serie ripercussioni anche nel campo delle politiche energetiche dell’Italia. L’intesa riconosce alla Turchia diritti quasi esclusivi sulle prospezioni per la ricerca di gas e petrolio mettendo a serio rischio le concessioni off shore dell’Eni. E la minaccia non si ferma alla Libia. L’accordo mette indirettamente a rischio anche le prospezioni dell’Eni nelle acque di Cipro bloccando di fatto l’eventuale costruzione dei gasdotti indispensabili per portare in Europa il gas di nuovi giacimenti. Un affare non da poco. Oltre al gigantesco pozzo Zohr, scoperto dall’Eni di fronte all’Egitto, e all’Aphrodite, al Leviathan e al Tamar già attivi nelle acque di Cipro ed Israele quel tratto di Mediterraneo, nasconde secondo alcune stime, riserve di gas per oltre 3mila 500 miliardi di metri cubici. Ma per individuarle bisogna fare i conti con la Turchia impegnata da anni a contestare le zone economiche esclusive concordate da Cipro, Egitto ed Israele per spartirsi i diritti di ricerca. Diritti che Erdogan vorrebbe ripartiti con la Repubblica Settentrionale di Cipro, lo stato fittizio non riconosciuto dall’Onu, creato nei territori occupati militarmente da Ankara nel 1974”, si legge su Sputnik.”

Dettagli non di poco conto e su OraZero è stato pubblicato un approfondimento su questo tema il 12/12/2019:

https://liberticida.altervista.org/tensioni-sui-giacimenti-di-petrolio-e-gas-nel-mediterraneo-orientale/
https://www.orazero.org/tensioni-sui-giacimenti-di-petrolio-e-gas-nel-mediterraneo-orientale/

Erdogan vuole il controllo del mediterraneo?

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/12/turchia-intesa-con-la-libia-cosi-erdogan-sfida-i-contractor-russi-e-punta-al-controllo-del-mediterraneo/5610272/ Nessuno sa cosa “gira in testa” al leader turco, di fatto negli ultimi tempi sta allagando gli orizzonti economici e militari fregandosene di tutto e di tutti. Purtroppo l’Italia, insieme a questa Europa, stanno facendo per l’ennesima volta la figura di merda! Incapaci di trattare politiche serie coi partners esteri.

Di una cosa sono certo, possiamo parlare male di Silvio Berlusconi e dei suoi capricci sessuali ma una cosa l’aveva fatta giusta…….tenersi buono Gheddafi! Cosa che questi partiti di oggi sono incapaci di fare. Era il lontano 2008 https://www.corriere.it/esteri/08_agosto_30/berlusconi_libia_gheddafi_bengasi_478ee3f4-767e-11dd-9747-00144f02aabc.shtml?refresh_ce-cp

Meglio l’opportunismo di ieri che il fallimento di oggi, le pippe italiane al governo continuano a perdere consensi! I democratici europei sono avvisati.

Senza progetti economici fuori dal Paese e senza la volontà di aiutare con azioni militari chi ha bisogno di soluzioni drastiche per governare la Libia, troveremo qualcun altro fare i propri interessi alla faccia nostra! Anche la UE è avvisata.