Quest’anno ci saranno le elezioni americane e il presidente Repubblicano Donald Trump si ricandiderà per un eventuale secondo mandato, ma in molti si chiedono quale sarà lo sfidante o la sfidante dei Democratici che correranno per la Casa Bianca, il candidato verrà scelto in base alle primarie, che si sono svolte e si svolgeranno nei vari stati.
Ma quali sono i candidati che corrono alla nomination?
In totale sono 20 e molti di questi hanno rinunciato di partecipare, oppure, sono stati già battuti e non si ripresenteranno.
Candidati principali ancora in corsa per la nomination:
•Joe Biden, già vicepresidente durante l’amministrazione Obama (2008-2016).
•Michael Bloomberg, imprenditore e sindaco di New York dal 2001 al 2013 (ritirato, sosterrà Biden).
•Pete Buttigieg sindaco di South Bend (Indiana) dal 2012 al 2020 (ritirato).
•Tulsi Gabbard membro della camera dei rappresentanti delle Hawaii dal 2013.
•Amy Klobuchar, senatrice dello stato del Minnesota dal 2007 (ritirata).
•Bernie Sanders, senatore dello stato del Vermont dal 2007 e sindaco di Burlington (Vermont) dal 1981 al 1989.
•Elizabeth Warren, senatrice del Massachusetts dal 2013 (ritirata, sosterrà Sanders)
Candidati ritiratisi durante le primarie:
•Michael Bennet, senatore del Colorado dal 2009.
•Deval Patrick, governatore del Massachusetts dal 2007 al 2015.
•Tom Steyer, manager di fondi di investimento, ambientalista e filantropo.
•Andrew Yang, imprenditore e filantropo.
Candidati ritiratisi prima dell’inizio delle primarie:
•Cory Booker, sindaco di Newark dal 2006 al 2013 e senatore del New Jersey dal 2013.
•Steve Bullock, prima procuratore generale del Montana dal 2009 al 2013 e poi governatore di quest’ultimo, in carica.
•Julian Castro, segretario della casa e dello sviluppo urbano dal 2014 al 2017 e sindaco di San Antonio (Texas) dal 2009 al 2014.
•Bill de Blasio, dal 2014 è sindaco di New York.
•John Delaney, membro della camere dei rappresentanti del Maryland dal 2013 al 2019.
•Kristen Gillibrand, senatrice dello stato di New York dal 2009 e membro della camera dal 2007 al 2009.
•Mike Gravel, senatore dell’Alaska dal 1969 al 1981.
•Kamala Harris, procuratrice generale della California dal 2011 al 2017 e senatrice di quest’ultimo dal 2017.
•John Hickenlooper, governatore del Colorado dal 2011 al 2019 e sindaco di Denver (Colorado) dal 2003 al 2011.
•Jay Inslee, dal 2013 è governatore dello stato di Washington e membro della camera dal 1993 al 1995 e dal 1999 al 2012.
•Wayen Messam, dal 2015 è sindaco di Miramar (Florida).
•Seth Moulton, rappresentante del Massachusetts dal 2015.
•Richard Ojeda, membro del senato della Virginia Occidentale dal 2016 al 2019.
•Beto O’Rourke, rappresentante del Texas dal 2013 al 2019.
•Tim Ryan, dal 2003 è rappresentante dell’Ohio.
• Joe Sestak, rappresentante della Pennsylvania dal 2007 al 2011.
•Eric Swalwell, rappresentante della California dal 2003.
•Marianne Williamson, scrittrice ed attivista.
Le primarie si sono già svolte in Iowa, New Hampshire, Nevada e South Carolina,
Il 3 marzo si sono svolte in, Alabama, Arkansas, California, North Carolina, Colorado, Maine, Massachusetts, Minnesota, Oklahoma, Samoa Americane, Tennessee, Texas, Utah, Vermont e Virginia.
Si svolgeranno nella prima metà di marzo, North Dakota, Idaho, Isole Marianne Settentrionali, Michigan, Mississipi, Missouri e nello stato di Washington.
Nella seconda metà di marzo, Arizona, Florida, Illinois, Ohio, Georgia e Porto Rico.
In aprile, Alaska, Hawaii, Louisiana, Wyoming, Wisconsin, Connecticut, Deleware, Maryland, Pennsylvania, Rhode Island e nello stato di New York.
In maggio, Guam, Kansas, Indiana, Nebraska, West Virginia, Kentucky e Oregon.
Le ultime avverranno a giugno, South Dakota, Distretto di Columbia, Montana, New Jersey, New Mexico e Isole Vergini Americane.
In un dibattito televisivo per la nomination democratica, dove ha esordito Bloomberg, è stato attaccato duramente dai suoi avversari, per aver constatato che, lui è l’unico candidato in grado di battere Trump alle presidenziali essendo anche lui un miliardario.
Qualunque sia il candidato che vincerà le primarie e sfiderà Trump alle elezioni di novembre, faticherà ad uscirne vittorioso, perché l’amministrazione dell’imprenditore piace alla maggioranza degli americani.