La stupidità americana ed europea è così grossa che Sergey Lavrov ha perso la sua proverbiale pazienza. L’isteria americana sulla imminente invasione russa dell’Ucraina ha fatto esplodere pure DEFCON. I neocon-neoliberali hanno voglia di una guerra. Una qualsiasi va bene, tutto per coprire il caos generato dall’inflazione galoppante. Del resto i lockdown hanno stancato le popolazioni e non puoi usarle all’infinito per tentare di arginarla.
Ma anche la CIA e MI6 stanno dando un netto contributo ad aumentare la pressione e i venti di guerra. Il guaio è che tutti sanno dell’inevitabile sconfitta dell’Ucraina e che in guerra entrerebbe volentieri la Polonia per una fettina di terra.
A questo punto gli Usa e la pazza Europa hanno usato il solito giochetto: provocano Mosca con tutti i mezzi disponibili per far scattare l’aggressione russa, con il risultato che potrebbe scoppiare una guerra velocissima che farà sprofondare l’Ucraina nell’inferno più assoluto.
La realtà impone tutto questo non deve succedere.
E ieri la pressione era alle stelle.
Shoigu, incazzato come una pantera, ha deciso di usare la mano pesante, e sta ammassando tantissime truppe al confine.
I russi poi sanno benissimo che la NATO non ha forze non solo per contrastare qualsiasi cosa faccia la Russia, ma anche se volesse, non ha i mezzi per combattere una guerra contro la Russia.
Andrei Martyanov senza giri di parole afferma che non c’è nulla nell’arsenale degli Stati Uniti ora e nel prossimo futuro che possa intercettare obiettivi Mach=9-10+, per non parlare di M=20-27.
Qualsiasi cosa che gli USA e la NATO facciano in Ucraina finirà sempre in modo umiliante.
Lo hanno capito tutti, ma non Stoltenberg.
Gli animi si stanno surriscaldando. Che facciamo? Mosca se si incazza potrebbe anche decidere di combattere una guerra su larga scala in Europa e questa inevitabilmente virerebbe al nucleare un secondo dopo.

Voci di corridoio dicono che Burns (CIA) è andato a Mosca pregando, che in caso di guerra, alle forze speciali della NATO catturate sarà loro permesso di fuggire. Patrushev non l’ha presa bene e avrebbe risposto a Burns di sparire. Del resto Shoigu non aveva digerito le esercitazioni dei bombardieri statunitensi, tanto che ha discusso con il ministro della Difesa cinese Wei Fenghe e lo ha messo in guardia.
E tutto questo solo perché l’Ucraina continua a non rispettare gli accordi di Minsk presi nel 2015.
Lavrov seccamente continua con: “Sono sicuro che capite la necessità di questo passo non convenzionale, perché si tratta di trasmettere alla comunità mondiale la verità su chi sta adempiendo, e come, gli obblighi di diritto internazionale che sono stati concordati al massimo livello”.

Di fatto Mosca ha concluso che è tempo sprecato parlare con Berlino e Parigi sulla questione ucraina.
Nel frattempo poi vediamo idiozie tra Paesi NATO come questa https://www.orazero.org/cooperazione-bilaterale-rafforzata-italia-francia-puttanate-e-punti-molto-pericolosi/ e questa https://www.politico.eu/article/eu-policy-document-against-russia-china/.
Ora è chiaro perché i generali francesi detestano Macron.

Nel frattempo in cielo brillano gli Zircon e non sono decorazioni natalizie di cristallo Swarovski. La Russia è capace di disintegrare ogni satellite della NATO e anche altro.

Inoltre, mentre l’UE continua a danneggiare le relazioni con la Bielorussia lanciando il suo quinto pacchetto di sanzioni, il presidente bielorusso Lukashenko sta minacciando di fermare il transito del gas russo attraverso la Bielorussia.
I paesi dell’UE il mese scorso hanno già utilizzato il 20 per cento delle riserve di gas di quest’anno pompate nello stoccaggio per la stagione invernale. I prelievi sono triplicati dall’inizio di novembre.
Gli europei continuano a consumare gas a un ritmo record, superando il tasso di ricostituzione delle scorte.
L’Ucraina ha ormai esaurito quasi tutte le riserve di gas di quest’anno per l’inverno.
Al ritmo attuale tutti gli stoccaggi dell’UE saranno mezzi vuoti entro gennaio, e se l’inverno sarà freddo, le riserve saranno ancora più basse. Dopo l’ultimo inverno insolitamente freddo, lo stoccaggio dell’UE era pieno solo al 18% – con solo 330 miliardi di metri cubi di gas in deposito ad aprile. Tutti i dati e i dettagli li trovate su https://www.vesti.ru/finance/article/2646833

https://www.vesti.ru/finance/article/2646832 Esiste davvero l’ipotesi che la Bielorussia blocchi la fornitura di gas russo verso l’Europa? Mosca afferma che le ritorsioni di Lukashenko sono una reazione alla “pressione senza precedenti e aggressiva” sulla Bielorussia da Bruxelles e Washington. Almeno così la interpreta Dmitry Peskov.
In un’intervista con “Rossiya Segodnya”, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha ribadito la sua disponibilità a fermare il transito delle risorse energetiche russe verso la Polonia e verso l’UE se Varsavia chiude il confine con la Bielorussia e continua la sua politica aggressiva verso lo stato vicino. E’ certo che la Russia non permetterà un tale sviluppo, ma “la Bielorussia e il presidente Lukashenko stanno diventando oggetto di una pressione senza precedenti da parte di alcuni paesi occidentali, questa pressione è assolutamente ingiustificata e aggressiva, che deve portare a una contro-reazione molto forte da parte della Bielorussia”, ha detto Peskov.

Però i pasticci aumentano e le pressioni al momento non calano. Tempi interessanti.

https://avia.pro/news/lukashenko-zayavil-o-nachale-razmeshcheniya-v-belorussii-rossiyskogo-yadernogo-oruzhiya

E qua trovate il fantastico video dello schianto in mare di un F35, così ridete un po’ https://avia.pro/news/video-krusheniya-istrebitelya-f-35-nazvali-pozorom-britanskih-pilotov

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.