La UE punta tutto per arrivare al Grande Impero Europeo, parola di Guy Verhofstadt. Il 14 settembre, al congresso dei Liberal Democrats di Bournemouth, Verhofstadt ha tenuto un discorso

dove emerge la visione per l’Unione Europea, il Grande Impero Europeo. Verhofstadt afferma che: “il mondo del futuro è un mondo di grandi imperi. Cina, India, Stati Uniti, sono imperi che includono diverse lingue e religioni. Per poter interagire in questi grandi imperi, per poter mantenere gli standard sociali, ecologici e del lavoro europei, l’UE deve anche essere “modernizzata” in un grande impero, un “impero europeo”.

In effetti non posso dargli torto, abbiamo felicemente smantellato quanto abbiamo creato nel 1900, infatti si ritorna al bel vecchio mondo antico – e quella è la strada che stiamo percorrendo – dove si ritorna all’era del colonialismo e dei grandi imperi, è una vera modernizzazione verso il futuro, è la nuova distopia che arriva. Ovviamente il Regno Unito se ne è accorto e se ne scappa a gambe levate. Il furbo movimento di modernizzazione dell’Unione Europea ci sta conducendo all’impero europeo.

La cosa è nota da tempo e l’ho scritto ai primi di agosto

Quello che mi preoccupa è che un impero non è basato sui diritti di partecipazione democratica della popolazione. I brexiter giustamente affermano che l’Europa è un mostro amministrativo. Altri dicono che Bruxelles è un poltronificio per politici segati bocciati che commutano la loro rabbia in attacchi ai diritti dei loro concittadini.

Recente Video Verhofstadt in tutta la sua meravezzitudine shantumosa shuffolata con travaso bilioso pernicioso spinelliano

Ascoltatelo è in lingua italiana (12 feb 2019)

Paolo Barnard dà una ottima versione di Guy Verhofstadt in http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=2133

Alessia C. F. (ALKA)

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità. SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE ALESSIA C. F. (ALKA)