IL  mio precedente post in cui spiego perché gli antiscientifici e i complottisti perderanno sempre ha riscosso un notevolissimo successo, in termini di critiche, insulti, sputi e calci “virtuali”, con lettori afflitti da SCD, cioé sindrome di citazione disconnessa (dall’argomento). Potete farvi qualche risata leggendo i commenti a questa pagina di OraZero.

POICHE’ la logica é ció che mi sostiene, unita ad una incessante passione per la root cause analysis, cioé analisi delle cause ultime, mi sono documentato su come e quando sono stati sviluppati i vaccini basati su mRNA. Ho giá scritto ampiamente della tecnologia mRNA su queste pagine, quindi chi é interessato puó cercarsi gli articoli cercando nel campo Search this blog.

MENTRE la maggior parte dei commentatori del sottobosco internettiano sono noiosamente ancorati all’idea del covid come prodotto di classi elitarie, o di uno strumento volto ad accelerare il grande reset (qualunque cosa sia), io molto TERRA TERRA sono andato a cercare l’informazione di chi, sul campo della ricerca medica, tra gennaio e febbraio del 2020 si é trovato a dover immaginare come affrontare un agente patogeno di cui non si sapeva praticamente, per dirla in gerco scientifico, una beneamata mazza. 

PER lavoro e per passione, mi trovo spesso a gestire progetti in cui le incognite legate allo stato di sviluppo sono in numero maggiore delle informazioni consolidate. L’approccio é quello della risk analysis, root cause analysis, mitigation plan implementation, e altra roba che di fatto significa “prendere la decisione migliore con il poco che si ha a disposizione, valutando le metriche opportune e il ritorno di esperienza passato”.

COSA successe a gennaio 2020 in occidente? 

NEL mio piccolo, mi ricordo che il 13 gennaio 2020 dovevo andare a Losanna per lavoro. All’aeroporto di Amsterdam, notai con una certa curiositá un numero sorprendentemente alto di asiatici con la mascherina. In genere gli asiatici indossano le mascherine in aeroporto, ma mai quanto in quel giorno. Ero presso il gate D e mi ricordo benissimo quanti ce ne fossero. 

ORA, con i potenti mezzi di questo mio sito, sono riuscito a venire a conoscenza di informazioni riservatissime su come un CEO di una importante casa farmaceutica fosse giá in possesso di dati segretissimi sulla pandemia a Gennaio. C’é uno scherzetto nel testo vediamo se lo trovate. (L’informazione é liberamente disponibile su Youtube e il problema della pandemia in Cina era giá noto su siti specialistici ma occorre creare suspence altrimenti i complottisti non godono)

_________________________________________________________________

“All’inizio di Gennaio, venni a conoscenza che in Cina girava una infezione che portava alla polmonite. Scrissi una mail al dottor Fauci per avere piú informazioni in merito, ma la risposta fu che non si sapeva nemmeno se si trattava di un virus o di un batterio. Mi rivolsi al mio team, che stava sviluppando vaccini basati su mRNA per curare varie malattie, inclusa l’influenza e la MERS, informandoli di tenersi pronti.

Il giorno dopo il team di Fauci mi informó che non era una batterio, ma si trattava di un coronavirus, e che non era né la SARS, né la MERS. La sequenza genetica del virus sarebbe dovuta arrivare a giorni. Cosí fu. La sequenza fu messa on-line. Non appena avemmo la sequenza dei nucleotidi, misi al lavoro il mio team per trovare un vaccino. Nelle successive 48 ore lavorammo senza sosta per disegnare il vaccino. Usammo l’esperienza guadagnata nel progetto di un vaccino contro la MERS cui avevamo lavorato nei precedenti 18 mesi. Di fatto si trattava di capire in quale sequenza del virus intervenire: avevamo capito che per la MERS il miglior vaccino era basato sulla sequenza dello spike. E cosí decidemmo di intervenire per produrre la sequenza nucleotidica che produceva lo spike anche per quello che sarebbe poi diventato Covid-19. Aver giá lavorato sul disegno di un vaccino per la MERS si riveló fondamentale per acceleare i tempi di sviluppo, portandoli da mesi a giorni.

LE comunicazioni con il team di Fauci erano intense. Intorno al 20 Gennaio, mi trovavo a Davos, e ebbi l’opportunitá di parlare con due scienziati di altissimo profilo. Furono chiariti due punti importanti: primo, il virus era molto contagioso (misurato con Indice R0) e secondo, l’indice di mortalitá era allarmante.

IL problema in questi casi é la attendibilitá dei dati: essi sono frammentati, di scarsa qualitá, quindi l’errore associato era alto. Presi il mio iPad, e digitai Wuhan per sapere dove fosse. Mio Dio! era una megalopoli con una concetrazione industriale altissima e con voli che la collegavano a tutto il mondo. Capii cosí che ormai era troppo tardi per bloccare la pandemia. La Cina aveva messo in lockdown milioni di persone, qualcosa che non ricordo sia mai successo negli ultimi duecento anni, quindi era chiaro che loro sapevamo molto di piú di quello che sapevamo noi. 

ERA previsto che mi recassi in Germania il giorno successivo. Cambiai idea e andai a Washington DC con volo di sola andata. Spesi l’intera giornata parlando con il team di Fauci, membri del Dipartimento della Difesa e funzionari della FDA.

Il 18 marzo, inizió la fase 1 dei trial clinici. Il che é un record assoluto. 

…….

Il problema per la produzione di massa del vaccino era il procurement dei materiali grezzi. Quindi decidemmo, anche se la fase 2 non si era ancora conclusa, di comprare macchinari e ordinare i materiali grezzi per produrre dosi a decine di milioni. Non potevamo aspettare di lanciare l’ordine, perché eravamo confidenti che il vaccino avrebbe avuto successo, e se avessimo aspettato la conclusione dei trial di livello 3, la messa in commercio del vaccino avrebbe ritardato di ulteriori sei mesi. Un disastro per la gente.

C’é stata una collaborazione straordinaria tra universitá, industria e governo. Totale trasparenza sullo scambio dei dati, con meeting continui, anche piú volte al giorno, per accelerare sui tempi di sviluppo e intervento. 

Spero che in futuro vi sará un “never again plan”: di fatto sviluppare vaccini a largo spettro che coprano sui virus che si pensa possano avere le maggiori chances di passare dall’animale all’uomo, che superino le fasi 1 e 2 e 3 e li tieni pronti nel caso che arrivi una pandemia. A quel punto, preparare milioni di dosi é solo un problema di scalabilitá industriale, non di sviluppo. I vaccini sarebbero disponibili in tempo zero. Ho ripetuto allo sfinimento a capi di governo che si spendono miliardi per manutenere le armi nucleari e si spendono briciole per evitare le pandemie. In un mondo interconnesso come il nostro, questo atteggiamento é folle. 

Non ho ricevuto alcuna pressione da capi di stato per tagliare sulla sicurezza. No, al contrario, abbiamo ottenuto fondi e supporto dei migliori specialisti. Non avremmo mai potuto affrontare gli enormi business risks legati ad una impresa del genere, assumendo centinaia di staff, comprando milioni di euro di apparecchiature e facilities, come impresa senza l’aiuto dei fondi governativi e delle associazioni come la Bill Gates foundation, o con aumenti di capitale dei nostri azionisti. Non c’erano alternative. Quello che dicono i media, che noi come altre aziende farmaceutiche, abbiamo tagliato sulla sicurezza, é semplicemente non vero. Abbiamo anche firmato, unica volta nella storia medica, un memorandum in cui ci impegnavamo, tutti, a non usare scorciatoie. Il perché é chiaro: se il vaccino si rivelasse insicuro, sarebbe un boomerang devastante per noi, impattando la credibilitá del nostro lavoro, della comunitá scientifica, la vita delle persone cui noi vogliamo bene e che vacciniamo. Io stesso mi vaccino, cosí come mia moglie e mia figlia. 

Non abbiamo dato alla FDA alcun file se il dataset sull’efficacia non era completo, includendo persone con etá diverse, etnie diverse, problemi di salute pregressi (cardiopatici, ipertesi, obesi) e altre varianti. “

_________________________________________________________

Mi fermo qua..direi che é uno spaccato interessante. Non entro nel campo della sicurezza di questi vaccini, i cui dati sono on line e che ovviamente causeranno, per la legge dei grandi numeri, qualche vittima nel mondo anche in considerazione di difetti nella catena del freddo. Tutto è stato fatto in emergenza ma sulla sicurezza non sono state usate scorciatoie. I governi hanno accettato la cosa nell’ottica del perseguimento di un bene piú grande. Non entro nel merito di questa scelta. Ognuno la commenti come vuole. 

Ho selezionato una compagnia su cui investire, e penso che vi sará un eccezionale boost della ricerca in tema di vaccini basati su mRNA. Le ricerche in corso dimostrano che somministrando mRNA in prossimitá del cuore colpito da infarto, il tessuto di ricostruisce perché vengono risvegliate le proteine in grado di ricostruire il tessuto. Non cicatrici, ma tessuto nuovo, sano. Significa aumentare enormemente l’aspettativa di vita di un infartuato. Altri vaccini che stanno per iniziare la fase 1 includono HIV, Zika e altri. Oltre alla cura di varie malattie autoimmuni e alcune forme di cancro.

Siamo solo agli inizi di una rivoluzione, non di una evoluzione, in campo medico.

Posted by ExitEconomicshttps://exiteconomics.blogspot.com/2021/01/vaccini-cosa-successe-dietro-le-quinte.html