Friday, August 14, 2020 – https://exiteconomics.blogspot.com/2020/08/vantaggi-reali-o-moralismi-vaghi.html

Il mio post su “Mi avventuro nei derivati”, pubblicato su OraZero a questa pagina,  ha sollevato alcuni commenti.

Allora, io sto diventando un fervente sostenitore del vecchio capitalismo, quello dove due parti si mettono d’accordo per scambiarsi un bene OGGI ad un prezzo convenuto ADESSO (transazione di denaro classica), o di scambiarsi un bene IN FUTURO ad un prezzo convenuto ADESSO (concetto di future).

Il future é vecchio quanto il mondo e ha portato all’invenzione della scrittura in Mesopotamia quando le tavolette di argilla servivano al 99% per descrivere una transazione future con pecore, orzo e altre commodities a fronte di uno scambio con argento e altro.

E’ la finanza che ha spinto la tecnologia ad innovare che ha incrementato la produttivitá e ha fatto uscire masse immense dalla povertá e creato un mondo dinamico che altrimenti vedeva i servi della gleba figliare altri servi della gleba per generazioni.

La finanza é una delle espressioni dell’ingegno umano: fare soldi con i soldi sfruttando un elemento incomprimibile e unidirezionale che si chiama tempo e la asimmetria informativa.

Nota: bella questa mia definizione, quasi quasi la proteggo con copyright 🙂

Questo per separare il campo fra MORALISMI che fanno fare carriera ai politici e DATI FATTUALI che spiegano storia, guerre, tecnologie, tassi di interesse, globalizzazione e inflazione. 

Io appartengo a coloro i quali vogliono CAPIRE, e per capire bisogna essere marziani che osservano i terrestri col binocolo.

Quindi:

Desiderio UMANO  di arricchirsi –> finanza –> strumenti tecnologici –> produttivitá –> costi minori di accesso a beni e servizi –> uscita delle masse dalla povertá –> cambiamenti sociali 

Nel 1200, Quando Fibonacci scrisse il suo Liber Abaci, che rivoluzionó la matematica occidentale introducendo le cifre decimali e lo zero, secondo voi calcoló l’orbita dei pianeti? manco per niente! spiegó come calcolare l’interesse composto.

Il calcolo infinitesimale nel 1600 fu sviluppato per calcolare l’interesse composto. Il numero di nepero e nacque da lá.

Quando ai primi dell’800 Gauss introdusse il metodo dei minimi quadrati e lasció tutti di stucco perché riuscí a effettuare una regressione ellittica per stabilire dove un pianeta sarebbe apparso e a che ora basandosi su osservazioni pregresse, lo fece per amore della scienza? No, non aveva i soldi e all’epoca pubblicare sui giornali scientifici letti dall’aristocrazia che si dilettava con i telescopi pagava bene. 

Il teorema di Bayes nacque come supporto ai calcoli dei premi assicurativi.

In breve: 

Ogni strumento innovativo porta in sé benefici e dannazioni. 

Fine del pistolotto. 

Anzi no: non sapete le cose che vi ho scritto perché i prof di storia alle superiori ci hanno indottrinati a credere alle stronzate del governo e ai revisionismi storici. Non a ragionare. E i prof sono pigri: chi di chi ha cervello accetterebbe 1200 euro al mese per insegnare a studenti svogliati? Chi di fatto non rischia nulla nella vita, e quindi TRASMETTE questo modus operandi agli alunni. 

Un vero capitalista DEVE ragionare. Un investitore DEVE ragionare. E guardare al mondo per quello che é. E scovare valore laddove altri non lo vedono.

Ray Dalio sta ricostruendo la storia degli ultimi 500 anni con un enorme volume. Chi é? Il creatore dell’hedge fund Bridgewater. E mette questa enorme massa di informazione a disposizione gratuitamente. 

Se poi lo studente pigro non sa approfittare, beh, cazzi suoi. Ognuno é artefice del proprio successo, lo dicevano pure i paganissimi e di certo non capitalisti romani. Quisque faber fortunae suae

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Quindi, cosa mi rimprovera un lettore? Vincenzo scrive:

“Le opzioni andrebbero usate solo come strumento assicurativo e non speculativo, ossia per la ragione per cui sono nate. Ad esempio, se chiedo un prestito dando in garanzia azioni, mi assicuro contro una eventuale discesa del loro corso che porterebbe la banca a richiedermi di rientrare del prestito vendendole a termine ad un prezzo adeguato.
A mio modesto avviso le operazioni allo scoperto andrebbero vietate sempre e comunque.
Vuoi vendere azioni a termine? Devi averle in mano ora.
Vuoi comprarle a termine? Devi avere ora i soldi per pagarle.”

Ecco la mia risposta:

Non sono d accordo per due ragioni:
1)una assicurazione, o hedge, è cmq una scommessa. Mettiti nei panni di chi te la vende: prende appunto un premio senza ancora avere erogato il servizio perché non hai ancora fatto un incidente. Fa una scommessa che a te l’ incidente non capiti per il prezzo per cui ti ha assicurato.
2) un concessionario vende un’auto sulla carta anche se non è uscita dalla fabbrica ma fa solo una prenotazione.
Eppure il contratto è valido e l acquirente ha diritto a vedersi consegnare l auto entro la data pattuita al prezzo (strike) pattuito. È una vendita allo scoperto in piena regola. E nessuno si scandalizza.

Personalmente i moralismi non aiutano negli affari, ma fanno fare carriera ai politici a scapito dei cittadini gonzi. Sono i vantaggi marginali fra le parti che migliorano il mondo, ed è l essenza del capitalismo. Che inventa nuove soluzioni per risolvere problemi esistenti.

Nella mia risposta trovate le basi della finanza dei derivati:

1) un modello matematico che sfrutta una asimmetria informativa. Le assicurazioni, appunto, scommettono che io non faccia un’incidente o non mi rubino l’auto basandosi sul mio storico, sulla zona trafficata dove vivo, sull’allarme montato, etc. 

2) il fattore rischio/scommessa: il concessionario e l’assicurazione ricevono un premio per una vendita allo scoperto. Di fatto il concessionario non ha ancora l’auto disponibile, e l’assicurazione non é detto che se tutti facciamo incidenti non vada in bancarotta. 

3) il fattore tempo. I soldi oggi, il premio pagato, valgono piú dei soldi di domani, in linea di massima. Il tempo é incomprimibile, e attraverso il tempo ci sono mutamenti che possono far salire o scendere l’appetibilitá del contratto assicurativo pagato o del contratto di acquisto dell’auto. E’ l’essenza della variazione di valore di un contratto derivato. 

Secondo me, con questi due esempi, tutti sono in grado di comprendere i derivati, e in particolare le opzioni, a grandi linee.

I moralismi li lasciamo ai politici e agli insegnanti che ripetono per 40 anni fino alla pensione le stesse cose. Mi riferisco agli insegnanti delle superiori. Quelli delle elementari devono insegnare le basi dell’etica e a leggere e far di conto. 

Posted by ExitEconomics