Le prime due immagini chiariscono due concetti: il Venezuela esporta petrolio e la Cina non permetterà mai che i merighi mettano il piede sul territorio di un fornitore che cresce d’importanza. Prima la Cina importava solo il 4% del petrolio, ma nel 2017 le importazioni venezuelane sono passate all’11,5%. Il Venezuela con le sue riserve rappresenterà probabilmente in futuro un fornitore sempre più importante, considerando la crescente fame di energia del dragone rosso.

In questi giorni si parla solo dell’emergenza Venezuela. Ma ho trovato qualche video girato da Diego Tw (su youtube) e parlano di realtà molto differenti. Video girati day by day, da cui emerge un tenore di vita ben diverso da quello mostrato dai media occidentali/della propaganda. 8 Video caricati tra gennaio e febbraio 2019, qua li potete vedere https://www.youtube.com/channel/UCWSHe7OUrIs2ZSPOKOOV8ZQ/videos

Ecco il suo profilo Twitter Diego Argentino @DiegoEnLaLucha  pieno zeppo di ulteriori video girati per strada e in mezzo alla gente.

Ora ammetto che la cosa si fa pure imbarazzante. Puoi ciurlare nel manico per qualche tempo, ma prima o poi iniziano a presentarsi alcune domande eh… Nel prossimo video si parla dell’oro di Caracas con particolari spiegati in modo semplice e chiaro: emerge pure il Gruppo Deutsche Bank! Ma tu pensa che coincidenza.

Pochi passaggi per capire come sia la realtà. Dopo i caschi bianchi visti in Siria pensavo che avessero toccato il fondo, ma il teatrino dei media non ha pudore. Alessia C. F. (ALKA di liberticida.altervista.org e orazero.org)

https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-01-26/-l-oro-caracas-londra-congelato-usa-deutsche-bank-saga-193032.shtml?uuid=AEFrBQLH

http://contropiano.org/news/internazionale-news/2019/01/29/loro-del-venezuela-resta-qui-il-ruolo-di-bank-of-england-e-deutsche-bank-nel-golpe-in-atto-a-caracas-0111890

https://www.wallstreetitalia.com/venezuela-oro-russia/

https://it.sputniknews.com/mondo/201901297182214-esperto-oro-venezuela-granbretagna/

https://la-saga.com/al-momento/crisis-en-venezuela-argentino-demuestra-lo-que-no-se-dice-en-tv/

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.