Dietro agli accordi tra Trump e Israele c’è Jared Kushner. Kushner è un caro amico di Netanyahu sin dalla sua giovinezza, ha cercato di soddisfare tutti i desideri di Israele nell’accordo.
Strani negoziati di pace in Medio Oriente: condotti con Netanyahu ma i palestinesi non erano al tavolo. Partono talmente bene che probabilmente porteranno a un’altra guerra. Solitamente i negoziati prevedono concessioni reciproche, ma questo accordo soddisfa solo i desideri di Israele.

Nessuna Gerusalemme ai palestinesi: per loro solo la parte est al di fuori della barriera israeliana, la capitale dello Stato palestinese è a 1,6 chilometri ad est del centro nel sobborgo di Abu Dis. Inaccettabile per l’intero mondo islamico: Gerusalemme è sacra anche per i musulmani e non accetteranno mai questa condizione. Un vero trattato di pace avrebbe reso Gerusalemme neutrale oppure si poteva imporre una amministrazione equa formata da tre rappresentanti (ebraismo, cristiani e musulmani). Quindi la disputa sulla città non è stata disinnescata.

I nuovi confini sono assurdi: il piano di Kushner prevede che le fertili terre vicino al fiume Giordano diventano territorio israeliano, al contrario il territorio palestinese diventa un mosaico di isole collegate da ponti e tunnel.

Dal 1967 Israele ha spostato – attraverso annessioni illegali – i suoi confini, un boccone alla volta. L’accordo del secolo prevede in pratica di legalizzare le terre strappate. In pratica si prende l’attuale status quo territoriale, dove gli insediamenti israeliani esistenti – compresi quelli illegali – dovrebbero rimanere fermi e non muoversi di un centimetro. Questo comporta un ovvio divieto di creare nuovi insediamenti israeliani, cosa mai successa in Israele! Sono da decenni abituati a brucare, una foglia alla volta. Quindi prendiamo per buona di legalizzare tutti gli insediamenti israeliani nel territorio palestinese dove ora sono illegali e dove sempre il divieto di costruire insediamenti è felicemente ignorato da Israele. Di fatto si legittima quello che Israele ha fatto illegalmente per decenni.

Il pacchetto sicurezza: l’accordo – in previsione di futuri attacchi di palestinesi o dei vicini ostili da Israele – prevede di smilitarizzare la Palestina. Gli USA propongono uno stato palestinese senza armi —> ovviamente accerchiato da un Israele ben attrezzato!?

Follia pura, la proposta semplicemente non prevede che esista un vero stato palestinese. Uno stato in quanto tale ha un suo esercito, ma qua ai palestinese viene chiesto di rinunciare e di credere alla favola che sono uno stato a tutti gli effetti.

Tante promesse e dal sapore elettorale. Si vuole attirare i palestinesi attraverso la promessa di uno sviluppo economico, un pacchetto di $ 50 miliardi, destinato a sostenere i palestinesi e le economie dei paesi vicini.
Ma chi sborsa i 50 miliardi? Di sicuro non gli USA e non è chiaro chi farà questi investimenti in Palestina. Visto come si muovono gli USA in MO i palestinesi non crederanno mai a questa trovata.

Nessun accordo del secolo. Gli USA hanno solo esposto a livello mondiale la lista dei desideri di Netanyahu, quindi non c’è da stupirsi se i palestinesi l’hanno respinta e l’hanno definita come una sesquipedale stronzata.

Gli Stati Uniti avevano anticipato questo accordo nel 2019 quando riconobbero Gerusalemme come capitale israeliana e affermarono che l’annessione (da parte israeliana) delle alture del Golan siriane non violavano il diritto internazionale.
L’accordo ha anche lo scopo di eliminare l’Agenzia delle Nazioni Unite per i soccorsi e per i rifugiati palestinesi in Medio Oriente (UNRWA). L’accordo americano di pace in Medio Oriente chiede che le attività di UNRWA vengano interrotte e che lo status di rifugiato venga “revocato” per i palestinesi.
Secondo voi i palestinesi desiderano perdere l’ultimo status riconosciuto a livello internazionale?

Gli Stati Uniti se ne fregano bellamente dei palestinesi e l’ambasciatore degli USA in Israele lo ha ben chiarito: https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/7630349 “Non importa cosa dicono i palestinesi a breve termine” (…) Diamo loro questa opportunità per quattro anni.

Come fanno gli Stati Uniti a negoziare un accordo con Israele senza nulla chiedere ai palestinesi?

Affascinante logica bovara degli Stati Uniti.
All’Arabia Saudita la proposta è piaciuta e ha riconosciuto gli sforzi di Trump per sviluppare un piano globale per la pace tra israeliani e palestinesi. Riyadh ha invitato entrambe le parti ad avviare i negoziati diretti sotto gli auspici degli Stati Uniti https://www.spiegel.de/politik/ausland/donald-trump-reaktionen-auf-friedensplan-jerusalem-steht-nicht-zum-verkauf-a-bfe9344a-946c-4ef9-a3fd-bf00a5076626.
Interessante perché Arabia Saudita e Israele “formalmente” non hanno relazioni diplomatiche tra loro e sono ufficialmente ostili l’uno verso l’altro. Ovvero dietro le quinte fanno di tutto da almeno 30 anni, la vicenda Iran-Contra insegna, sostengono la politica americana nel Golfo ma ufficialmente non si scambiano una parola.

Bisogna poi aspettare tutto il mondo arabo, dove è forte la solidarietà verso i palestinesi.
La Russia è riluttante a tale trattato https://www.vesti.ru/doc.html?id=3234444&cid=9# – 29 января 202013:10 – Песков: в Кремле анализируют план Трампа и ждут информации от Нетаньяху

Un piano che alla fine è misero e privo di risoluzioni. La solita lista o politica israeliana. Non è un trattato. E’ l’avanzare della politica israeliana che formalizza il suo procedere in forma più energica e veloce. Nulla di più. Alessia C. F. (ALKA)