Leggendo le statistiche relative al covid si evince che i paesi più colpiti da decessi e ricoveri sono quelli di cultura occidentale. Non a caso la stessa OMS parla di oltre due milioni di morti possibili in Europa. Ma come, l’Europa, il continente più vaccinato e “virtuoso” del mondo?

Eppure le statistiche questo dicono e questo lasciano intendere: l’Europa, il nord America e i paesi del mondo di “estrazione europea” sono quelli che registrano, nonostante le vaccinazioni, una forte recrudescenza del fenomeno coronavirus.

Molto meglio il continente asiatico e ancora di più l’Africa, il continente economicamente-socialmente-sanitariamente più arretrato del mondo.

Come è possibile che si verifichi tutto questo? Non sono affatto un esperto di materie medico-sanitarie, cerco solo di usare il cervello poichè un minimo di capacità critica ancora la conservo. E il discorso che intendo fare va oltre la reale efficacia del vaccino, questo è un argomento troppo complesso per abbinarlo ad un altro altrettanto “impegnativo” e va affrontato in una sede a parte, magari trattato da chi se ne intende, senza condizionamenti di sorta.

Che cosa succedeva in passato, quando non esistevano cure e vaccini, quando la scienza medica navigava nel buio e non si conoscevano le basi dell’origine delle malattie e si procedeva con rimedi al limite della stregoneria? In presenza di epidemie terribili e altamente letali? In pratica non si faceva nulla. Non c’era prevenzione, non conoscendo la causa delle malattie, si curava per quanto possibile i sintomi, spesso accelerando la morte del paziente con la pratica del salasso –un organismo già debilitato dalla malattia, se lo debiliti ulteriormente con un salasso, accelera la propria fine– si pregava e si praticava una specie di “tachipirina e vigile attesa”. Il buon senso di alcuni suggeriva che tenendosi lontano dalla gente si avevano ragionevoli possibilità di sfangarla. Peccato che poi, gli stessi che osservavano un rigoroso distanziamento dalla folla, si riunivano in chiesa insieme a centinaia di altre persone, per pregare, pensando che facendo sfoggio di fede e pentimento, Dio, che si pensava dispensasse malattie per punire i peccatori, li avrebbe preservati. Ma questa è un’altra storia.

Malattie terribili quali vaiolo, colera, peste, arrivavano, mietevano un numero enorme di vittime e andavano via in pochi mesi, così come erano arrivate. E per decine e decine di anni non se ne aveva più notizia. Poi il progresso scientifico, la scoperta di virus e batteri come causa delle pandemie, l’invenzione del vaccino e la scoperta di medicinali efficaci ha posto fine a tutto questo. Oggi il vaiolo è scomparso o quasi, il colera è una malattia perfettamente curabile mentre la peste, senza cure specifiche e senza vaccini è sparita grazie al netto miglioramento delle condizioni igieniche in cui vivono le popolazioni.

Oggi, un comportamento sociale nei confronti di una malattia infettiva come il covid, tipo quello tenuto in passato contro la peste e le altre terribili malattie virali o batteriche, sarebbe tollerabile? In pratica, lasciare la malattia a fare il suo “sporco” decorso e raggiungere una immunità naturale a costo di un numero spropositato di vittime sarebbe considerato accettabile? Ovviamente no.

Per la verità alcuni paesi cercano o stanno cercando di seguire questa strada, tipo il Brasile. Poi però le conseguenze sono che Bolsonaro viene indicato come un genocida e lo si vuole mandare sotto processo. Un’altra realtà è quella svedese, nella la quale si è scelto di far circolare il virus “in maniera controllata” senza bloccare nulla ma solo osservando alcune norme, sia pure in maniera non troppo invasiva. La Svezia ha pagato un suo “tributo di sangue” all’inizio, tra le critiche generali, ma alla fine è il paese occidentale che con poche o nulle regole su mascherine e distanziamento, con una vaccinazione paragonabile a quella italiana sembra essere fuori dalla pandemia. E poi c’è il Regno Unito, in cui nonostante un numero di decessi superiore a quello italiano si è scelto di lasciare tutto aperto perchè quel numero di vittime è considerato fisiologico. Cose che in Italia in particolare e nella UE sembra essere un tabù.

In Italia si è scelto da subito di adottare la linea dura, lockdown generalizzati e ferrei, chiusura di attività, vaccinazione praticamente obbligatoria anche senza un obbligo di legge, green pass rafforzato e norme che ricordano i periodi più bui del secolo scorso. E tutto questo perchè è considerato inaccettabile che un certo numero di persone ultra ottantenni e con diverse patologie croniche possano vivere qualche mese in meno di quanto farebbero senza covid. Il tutto a danno di un intero popolo e soprattutto delle generazioni più giovani, quelle che hanno tutta una vita davanti e che si costringe a vivere una vita di merda.

Intendiamoci, chi scrive ha i genitori ultra novantenni che vorrebbe stabilissero il record di longevità, per cui un eventuale accusa di cinismo la rimando decisamente al mittente. Ma proprio per questo mi rendo conto che osservando alcune accortezze, mascherine, distanziamento, tamponi e vaccini per i soggetti fragili, tutti quelli che occorrono, il problema si può tenere sotto controllo. E senza vessare una intera popolazione.

Purtroppo il picorettismo imperante, non a caso a gestire l’emergenza covid si sono trovati due governi sostenuti da una maggioranza prettamente picoretta, reputa inaccettabile che un ultra novantenne con 35 patologie possa vivere 1 mese di meno, a costo di bloccare un intero paese, distruggere la socialità e la psiche di decine di milioni di persone, soprattutto le generazioni più giovani, e di vaccinare i bambini, che nulla hanno da temere dal covid ma potrebbero subire conseguenze anche gravi da una vaccinazione per loro inutile.

Noi sappiamo che il coronavirus è estremamente mutabile, e che le mutazioni seguono la legge darwiniana dell’adattabilità all’ambiente in cui il virus opera. Per cui, se metti dei paletti alla diffusione del virus, esso muterà in maniera da aggirare i paletti e sopravvivere. E più sono numerosi e funzionali i paletti più specializzato ad aggirarli diventerà il virus, fino al punto da aggirare il paletto più forte che ci sia: il vaccino. E’ di questi giorni la notizia della scoperta della variante omicron, in grado, sembra, di aggirare i vaccini. In realtà questa sarebbe la quinta mutazione ad affermarsi a livello mondiale, ma il vaccino per contrastarle è sempre lo stesso, quello tarato sul virus originario di Wuhan!

Niente paura, dicono alla Pfizer, i loro laboratori sono in grado di creare un nuovo vaccino contro la variante in 3 mesi! Nel frattempo, fatevi la terza dose, non sia mai che scadano, e quando saranno pronti i nuovi vaccini bisognerà ricominciare dalla prima dose! PER TUTTI!

E’ chiaro che con questa mentalità da questo circolo vizioso non se ne esce. Ormai la strada è stata segnata sin dal marzo 2020 e tornare indietro per imboccarne una nuova è praticamente impossibile. Si continuerà ad inseguire il virus e a mantenere la cosiddetta “nuova normalità” che è una spaventosa e inaccettabile anormalità, a vita.

Di ogni variante che si è imposta a livello globale si è accertata la maggior infettività, la maggior velocità di diffusione e la sempre più giovane età di coloro che mostrano sintomi. Ma nulla si sa sulla eventuale maggior pericolosità. Secondo quanto si sa sui virus mutanti, la maggior infettività del virus va di pari passo con la minor pericolosità dello stesso. E in effetti la nuova variante omicron sembra essere decisamente più infettiva rispetto alla Delta ma presenterebbe sintomi di media gravità, in pratica meno pericoloso della Delta stessa. Ma siccome la narrazione imperante è che se aumentano i casi fatalmente possono aumentare i ricoveri e i decessi, in pratica bisognerà adottare nei confronti della nuova variante una maggiore precauzione. Tradotto in parole povere: non finirà mai!

Il picorettismo non lo consente.

L’unica strada è fare piazza pulita del picorettismo stesso: finito il picorettismo, finita la pandemia.