Poche righe, oggi nessun articolo lungo. Fermiamoci solo un attimo a ragionare. Qualcosa non mi torna, ve lo evidenzio e ne discutiamo.

  • Luigi Di Maio è favorevole al voto dei 16enni, accoglie una proposta lanciata dall’ex premier Enrico Letta, quest’ultimo lavora da tempo in Francia (il resto lo sapete bene) e invita a far votare il popolo di Greta. Puzza…
  • Ammettiamo che l’idea vi vada bene, ma se votano come maggiorenni allora devono essere anche punibili come adulti e non rimanere nella fascia degli impuniti totali. Interessante…
  • Adulti non nascondetevi dietro al dito: può essere un tentativo disperato di ampliare la platea dei votanti per sbloccare l’attuale situazione di stallo politico, un modo pragmatico per distruggere un particolare partito politico italiano. Da tempo parlo di diverse sfumature di Verde…
  • Sono spesso facilmente manipolabili e influenzabili da media che noi non utilizziamo. I giovanissimi NEET 16enni non usano internet classico, usano solo i social media. E’ pur vero che sono influenzati da quello che in casa si parla e discute (non dimenticatelo), ma sono anche influenzati dall’ambito scolastico (e sono cazzi acidi). La faccenda si complica parecchio…

Ora dobbiamo capire che se votano, se diventano maggiorenni a 16 anni, allora diventano anche punibili come adulti. Quindi prepariamoci a una grossa battaglia: o tutte e 2 le cose o nessuna. Questa volta non è il caso di fare i petalosi buonisti.

Se sono troppo gretini poi rischiamo 20 anni di nazismo verde. Potrebbero essere più feroci dei Khmer rossi. Alessia C. F. (ALKA)

Previous articleTra sinodo e scisma mi sa che il passo è breve. Aria pesante in Vaticano
Next articleLoop 5 – Il governo Geonio
Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.