La gente è strana, la tv improvvisamente inquadra una guerra per anni sconosciuta e quasi tutti iniziano a tifare per una delle due squadre.

Si gode nel vedere la propria squadra che prevale sull’altra.

Con ‘prevale’ si intende che uccide, ammazza, tortura individui e distrugge beni costruiti e costati soldi e lavoro, ma vuoi mettere lo spettacolo? 

Comodamente in pantofole davanti alla tv e senza mascherina a vedere carri armati colpiti da qualche missile con magari dentro ancora qualche vivo che si contorce rotolandosi nelle lamiere arroventate e respirando aria bollente all’aroma di plastiche fuse misto a carne bruciata.

Oppure gente legata ai pali della luce che non mangia e non beve da giorni e che per forza di cose deve marinarsi nei propri bisogni, che d’inverno oltretutto ghiacciano.

Cosa non si farebbe per soddisfare il telespettatore tifoso e anche un po’ perverso, lo si deve far sentir partecipe della squadra, deve provare anche lui la gioia di essere transitivamente un vincente o l’amarezza di essere uno sconfitto, senza tuttavia sporcarsi le mani o prendersi un raffreddore, un po’ come allo stadio o al Colosseo al tempo dei gladiatori…

Naturalmente quel tipo di tifoso non si pone domande morali, non prova nessun tipo di vergogna e si sente perfettamente integrato e sano. 

Perché?

Naturalmente perché lui è una nullità, una cellula insignificante, la cosa più importante è la squadra di appartenenza, la nazione, lo stato o l’impero a cui APPARTIENE, lui non conta niente, vive o muore è lo stesso, ha solo valenza numerico statistica per poter poi stabilire quale squadra stia prevalendo e far gioire o deprimere le tifoserie composte evidentemente dalla stessa tipologia di cellule.  

Ma improvvisamente le cellule hanno un lampo di indignazione, di sgomento, di condanna, a dire il vero non è proprio farina del loro sacco, vengono piuttosto guidati ed istruiti dai vari lacchè, in genere giornalisti ed opinionisti.

A quel punto devono trovare un responsabile per tutto quello spettacolo di sangue e merda per cui tifano e che, esaurito l’intervallo per l’indignazione, continueranno a tifare. 

Detto fatto!: Zelensky!, anzi no: Putin, è uguale sono intercambiabili perché sono due criminali, due assassini, due macellai…, hanno ammazzato migliaia di persone, giusto? 

No! Sbagliato! 

Possiamo ricordare ai tifosi che il ‘criminale’ è colui che commette il crimine, il criminale è la cellula, il soldato, il mercenario, il servo.

Delle due l’una: o quelle sono cellule che non hanno cervello e coscienza proprie, dunque ad un grado evolutivo di molto inferiore agli animali (che forse non hanno coscienza ma sicuramente un cervello proprio), oppure sono individui umani che commettono un crimine.

Putin e Zelensky sono innocenti! I colpevoli sono i servi obbedienti.  

Del resto a scuola non esiste ancora tra le materie come storia o matematica la materia ‘disobbedienza’…, allo stato servono cellule!, che verranno premiate col marchio di appartenenza, anche un QR code o un microchip possono andar bene, e la giostra ricomincia.